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                      Bergamotto di Reggio Calabria, via libera all’Igp: dossier a Bruxelles

                      Dopo cinque anni di ricorsi e contrapposizioni, il Ministero chiude l’iter nazionale dell’Igp “Bergamotto di Reggio Calabria” e trasmette il dossier alla Commissione europea. Bocciate le opposizioni. Ora si apre la fase decisiva a Bruxelles per il riconoscimento definitivo

                      Dalla Redazione

                      Bergamotto di Reggio Calabria Igp

                      Per cinque anni è stato il terreno di scontro tra due visioni opposte: da una parte i sostenitori dell’Indicazione Geografica Protetta per il frutto fresco, dall’altra i fautori della Dop legata all’olio essenziale. In mezzo, centinaia di produttori e un territorio che, di questo agrume, considerato l’oro verde di Reggio Calabria, ha fatto identità, economia e storia. Oggi quella lunga stagione di ricorsi, opposizioni e contrapposizioni si chiude con un passaggio formale decisivo: l’Igp “Bergamotto di Reggio Calabria” conclude l’iter nazionale ed è stata trasmessa a Bruxelles per la registrazione europea.

                      Il via libera del Ministero

                      Il 5 febbraio 2026 il Ministero dell’Agricoltura ha decretato la bocciatura di tutte le opposizioni presentate contro l’Igp e contro la pubblicazione del disciplinare in Gazzetta Ufficiale, come spiega in una nota il Comitato dei Bergamotticoltori reggini. Il 6 febbraio 2026 è stato quindi pubblicato sul sito istituzionale il decreto di approvazione italiana dell’Igp, con la contestuale trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione proposta dal Comitato promotore già ciqnue anni fa, il 5 giugno 2021.

                      Si chiude così la procedura nazionale di opposizione e si apre ufficialmente la fase europea del riconoscimento.

                      Cinque anni di ricorsi e contrapposizioni

                      Le opposizioni erano state presentate dal Consorzio dell’olio essenziale di bergamotto di Reggio Calabria Dop insieme ad altri soggetti, e hanno dato luogo anche a ricorsi al TAR Lazio ancora pendenti. Nel comunicato del Comitato dei Bergamotticoltori si parla di un percorso lungo e complesso, segnato da controdeduzioni e memorie difensive, fino alla chiusura della procedura nazionale da parte del Ministero. I ritardi accumulati, si legge, avrebbero inciso sulle opportunità commerciali e di sviluppo della filiera.

                      Bergamotto di Reggio Calabria Igp

                      Il disciplinare: identità varietale e requisiti qualitativi

                      Il riconoscimento Igp è riservato ai frutti di Citrus bergamia delle cultivar “Fantastico”, “Femminello” e “Castagnaro”, conformi ai requisiti fissati dal disciplinare. Per il consumo fresco, i frutti devono presentare buccia dal verde chiaro al giallo, forma sferoidale o tipicamente “a pera”, calibro minimo di 50 mm, peso non inferiore a 90 grammi, grado brix minimo di 7° e specifici parametri di acidità e rapporto grado brix/acidità.

                      La raccolta, come si legge nel disciplinare, deve essere esclusivamente manuale, l’irrigazione a basso volume sottochioma ed è vietata la maturazione artificiale.

                      L’area vocata e il legame storico

                      La zona di produzione coincide con numerosi comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dall’area dello Stretto fino all’alta Locride. Il disciplinare richiama fonti storiche e studi che documentano la reputazione del “Bergamotto di Reggio Calabria” sin dal Settecento e ne evidenziano il legame con il microclima della fascia costiera reggina. È in quest’area che il Citrus bergamia esprime le proprie caratteristiche qualitative e organolettiche, tanto da essere definito nel tempo “l’oro verde” della provincia.

                      Il sostegno della filiera e delle istituzioni

                      Soddisfazione per la conclusione dell’iter nazionale è stata espressa dalle associazioni a sostegno dell’Igp – tra cui Copagri Calabria, Anpa Liberi Agricoltori Calabria, Conflavoro Pmi, Nuova Unci Calabria, Usb Lavoro Agricolo e FederAgri Reggio Calabria – oltre che dall’assessore regionale all’agricoltura e da numerose aziende della filiera. Anche l’europarlamentare Denis Nesci ha definito il via libera italiano un passaggio istituzionale di rilievo, annunciando attenzione sul dossier nella fase europea. Con la trasmissione della domanda alla Commissione europea, l’iter per il riconoscimento dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” entra ora nella sua fase comunitaria.

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