Crisi Realco Sigma, chiudono “temporaneamente” 14 punti vendita
Chiusura temporanea per il Sigma Corticella a Bologna
C’è un nuovo sviluppo nella crisi del gruppo distributivo reggiano Realco, tra i soci fondatori di Sigma, ed è la chiusura “temporanea” di 14 punti vendita, tra i meno performati, per tamponare le perdite, visto che l’indebitamento a fine 2025 si è avvicinato a 100 milioni di euro. È quanto emerso nel corso del tavolo di crisi riunitosi il 12 febbraio in Regione Emilia-Romagna. Tavolo “sorvegliato” dal presidio di lavoratrici e lavoratori: sono più di 1.500 tra diretti e indiretti con vivono queste settimane nel timore di perdere il posto di lavoro, con lo stipendio di gennaio che non potrà essere pagato salvo una specifica autorizzazione del Tribunale, che ha appena nominato i commissari. Realco ha depositato nei giorni scorsi a Bologna l’istanza di concordato preventivo.
Nell’incontro del 12 febbraio i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto “tutela piena di occupazione e salario, con urgenza sull’autorizzazione del Tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio, come previsto dall’articolo 100 del Codice della crisi d’impresa, e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti”. Ma soprattutto i sindacati chiedono “una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici“: quindi nessun “spezzatino” che – avvertono – metterebbe a rischio continuità occupazionale e rete commerciale. I sindacati confermano che al momento “risulta una sola proposta vincolante” , quella di Migross, ma limitata a 18 punti vendita su un totale di circa 125, e con esclusione di sede centrale e poli logistici.
“Siamo di fronte a una situazione complessa, una delle più grosse crisi che abbiamo affrontato in Emilia-Romagna negli ultimi anni – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, che ha presieduto il tavolo di crisi -. Lavoreremo, dando un contributo alla procedura concorsuale, per favorire l’ingresso di nuovi soggetti operanti nella grande distribuzione organizzata. Il tempo è una variabile fondamentale – ha aggiunto Paglia-, non possiamo entrare in una dimensione dilatoria e le offerte dovranno diventare vincolanti. Il fatto positivo da rimarcare è la presenza di più gruppi solidi e credibili della Gdo pronti a intervenire. Le lavoratrici e i lavoratori sanno che c’è un indirizzo e una strada possibile, anche se ci sarà da fare dei sacrifici“.
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