Spagna, le tempeste devastano l’agricoltura: fino a 40 mila ettari colpiti
L’ondata di maltempo che ha travolto la penisola ha messo in ginocchio l’agricoltura spagnola: fino a 40 mila ettari danneggiati e indennizzi stimati in 35 milioni di euro. L’Andalusia è l’area più colpita, con gravi ripercussioni su fragole e frutti rossi e un export crollato del 50%. Danni anche ad avocado, mango, orticole e uliveti tra Málaga, Granada e Siviglia
Dalla Redazione
La lunga sequenza di tempeste che ha attraversato la Spagna nelle ultime settimane presenta un conto pesante per l’agricoltura. Secondo una prima stima di Agroseguro – l’associazione spagnola delle società combinate di assicurazioni agricole – la superficie danneggiata nelle aziende agricole assicurate potrebbe arrivare a 40 mila ettari, con un indennizzo stimato attorno ai 35 milioni di euro. Si tratta di dati ancora provvisori, condizionati dalla difficoltà di accesso a molte aree colpite e dalla persistenza delle piogge, ma il quadro che emerge è già di forte criticità, soprattutto in Andalusia.
Fino a 40 mila ettari danneggiati
Ad oggi, le denunce di sinistro ricevute da Agroseguro riguardano 22.213 ettari di terreni agricoli, un dato destinato a crescere, come si legge in una nota. Le perdite sono riconducibili a piogge persistenti o torrenziali, inondazioni e vento, che hanno interessato agrumeti, orticole, fragole, altri frutti di bosco e uliveti.
Per le colture erbacee, in particolare i cereali, sarà necessario attendere i prossimi giorni e settimane per valutare l’impatto delle tempeste sull’evoluzione vegetativa.
L’assicurazione agricola copre inoltre i sinistri derivanti dall’impossibilità di accesso alle aziende zootecniche isolate dalle inondazioni. I rischi legati alle tempeste Harry, Ingrid, Joseph, Kristin, Leonardo e Marta rientrano nelle coperture del sistema assicurativo agricolo combinato spagnolo.
Andalusia epicentro dei danni
Le perdite più rilevanti si concentrano in Andalusia, dove la stima iniziale dei danni alle colture assicurate supera i 20 milioni di euro, come si legge nella nota di Agroseguro. Un valore particolarmente significativo se si considera che nel 2015 gli indennizzi agricoli e zootecnici versati nella regione avevano raggiunto 63 milioni di euro: in poco più di un mese si è già arrivati a circa un terzo di quel totale.
Sono già in corso le perizie lungo la costa di Huelva, dove le coltivazioni di fragole e frutti rossi hanno subito danni gravi. Nelle altre province e per le restanti colture, le valutazioni partono da lunedì 16 febbraio, con un primo dispiegamento di 40 professionisti, condizioni meteo permettendo.
Huelva, export di frutti rossi dimezzato
Il maltempo sta producendo effetti diretti anche sul mercato. Freshuelva, l’associazione dei produttori ed esportatori di fragole di Huelva, stima che le esportazioni di frutti rossi nella provincia si siano ridotte del 50% nel periodo dicembre-febbraio rispetto alla stessa fase della campagna precedente.
Lo riporta una nota di Fepex, di cui l’associazione dei fragolicoltori fa parte. Le piogge intense e persistenti, accompagnate da raffiche di vento e condizioni avverse, hanno danneggiato aziende agricole in diverse aree della provincia, colpendo raccolti e infrastrutture di produzione e movimentazione. Il calendario di raccolta e la pianificazione della stagione risultano compromessi.
Freshuelva segnala anche una riduzione delle giornate lavorative nei campi, nei magazzini e nei centri di lavorazione, con ricadute lungo tutta la filiera, dai lavoratori alle aziende ausiliarie.
In questo contesto, l’associazione – che fa parte di Fepex – ha chiesto al governo centrale e alla Giunta dell’Andalusia l’attivazione di aiuti adeguati e la dichiarazione di zona disastrata, sollecitando una risposta rapida e coordinata per sostenere un’attività considerata strategica per l’economia, l’occupazione e la coesione sociale della provincia di Huelva.
Danni anche ad avocado e mango, orticole e uliveti
Il maltempo che ha colpito la Spagna ha lasciato segni evidenti anche in altre province andaluse. A Málaga si registrano criticità negli accessi ai campi e nelle aziende di avocado e mango, in particolare nella Serranía de Ronda e nella Costa del Sol occidentale, dove le piogge sono state più intense. La persistenza del maltempo nelle aree vocate all’avocado ha inoltre rallentato in modo significativo le operazioni di raccolta, comprimendo l’offerta spagnola.
In provincia di Granada, piogge e raffiche di vento stanno colpendo ortaggi, uliveti, colture subtropicali e frutteti. Si segnalano danni a teli e strutture, smottamenti, sviluppo di patologie e caduta dei frutti, soprattutto negli avocado, attualmente in piena fase di raccolta. Cooperativas Agroalimentarias de Granada (FAECA) sta effettuando le prime valutazioni dei danni provocati dalle inondazioni in diversi punti del territorio, con un’incidenza particolare nel comune di Huétor Tájar, dove sono state interessate varie aziende di asparago verde, come si legge in una relativa nota.
Situazione critica anche a Siviglia, dove si registrano forti riduzioni produttive, difficoltà o impossibilità di effettuare le semine orticole, perdite significative nell’olivicoltura e un impatto rilevante nei comparti ortofrutticolo e florovivaistico, particolarmente vulnerabili all’eccesso di umidità.
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