L’Ue lancia TraceMap: l’Ai per contrastare frodi e contaminazioni alimentari
La Commissione europea presenta TraceMap, piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che aiuterà le autorità nazionali a individuare più rapidamente frodi alimentari, contaminazioni e focolai di malattie. Nel 2024 le allerte del sistema RASFF sono salite a 5.250 (+12%), con molti casi legati a residui di pesticidi nelle importazioni
Dalla Redazione
La Commissione europea prova a rafforzare gli strumenti di controllo lungo la filiera agroalimentare con il supporto dell’intelligenza artificiale. A Bruxelles è stato infatti presentata TraceMap, una nuova piattaforma digitale progettata per accelerare l’individuazione di frodi alimentari, alimenti contaminati e focolai di malattie trasmesse dagli alimenti in tutta l’UE.
TraceMap utilizza l’Ai per analizzare e collegare grandi quantità di dati provenienti dai sistemi europei di sicurezza alimentare. L’obiettivo, come si legge nella nota della Commissione Ue, è migliorare la valutazione dei rischi, individuare più rapidamente collegamenti tra operatori e partite di prodotto e monitorare l’intera catena di approvvigionamento quando emerge una possibile criticità. In questo modo le autorità potranno intervenire più rapidamente, facilitando il richiamo dal mercato di prodotti non sicuri o potenzialmente fraudolenti.
Controlli più mirati grazie ai dati della filiera
La piattaforma è già accessibile alle autorità competenti di tutti gli Stati membri, consentendo loro di effettuare controlli più mirati e di condurre indagini più approfondite, senza richiedere risorse aggiuntive. Utilizzerà l’ampia gamma di dati presenti negli attuali sistemi agroalimentari dell’UE per tracciare rapidamente i modelli commerciali e i flussi di produzione. “La piattaforma migliorerà l’accuratezza dei controlli, accelererà l’individuazione di operatori sospetti e aiuterà gli investigatori a individuare frodi alimentari e focolai di origine alimentare – si legge nella nota – , nonché a rimuovere rapidamente dal mercato i prodotti non conformi”.
TraceMap consente agli Stati membri di colmare le lacune, affrontare le vulnerabilità e rafforzare le misure antifrode nel settore agroalimentare. Consentirà inoltre un migliore controllo delle merci importate, in linea con le misure rafforzate stabilite nella Vision for Agriculture and Food.
L’Ai al servizio della food safety
TraceMap è stata creata dalla Commissione utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale che elabora, struttura e interpreta i dati provenienti da diverse piattaforme di gestione della sicurezza alimentare in tutta l’UE, tra cui il Sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF) e il Sistema esperto per il controllo del commercio (TRACES).
Una versione pilota di TraceMap è stata recentemente utilizzata per supportare l’identificazione e il ritiro di latte in polvere per neonati prodotto con olio ARA contaminato proveniente dalla Cina.
Várhelyi: “Una svolta contro le frodi alimentari”
“TraceMap è una svolta che rivoluzionerà la capacità dell’UE di reagire alle crisi della sicurezza alimentare e di contrastare le frodi alimentari”, dichiara il commissario europeo alla Salute e al benessere degli animali Olivér Várhelyi. Secondo Várhelyi, la nuova piattaforma contribuirà a rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri e a garantire una maggiore protezione sia per gli agricoltori sia per i consumatori europei. “Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per la prevenzione e il controllo delle crisi – aggiunge – e dovrebbe contribuire ad aumentare la fiducia di tutte le parti interessate nei nostri solidi sistemi di sicurezza alimentare”.
Sicurezza alimentare: oltre 5.200 allerte nel 2024 nell’Ue
Il rafforzamento degli strumenti di controllo arriva in un contesto in cui i sistemi europei di allerta registrano un aumento delle segnalazioni legate alla sicurezza alimentare. Nel 2024 le notifiche del sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) sono aumentate del 12%, raggiungendo quota 5.250. Circa un terzo delle segnalazioni ha riguardato respingimenti alle frontiere, dovuti soprattutto alla presenza di residui di pesticidi in importazioni di frutta e verdura provenienti da Turchia, Egitto e India, come riporta Euronews.
I Paesi che hanno emesso il maggior numero di notifiche sono stati Germania (1.907), Paesi Bassi (1.155) e Italia (965). Nello stesso anno i Paesi europei hanno segnalato 6.558 focolai di malattie trasmesse da alimenti, in aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente secondo i dati dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).
Tra le infezioni più frequentemente segnalate figurano campylobatteriosi, salmonellosi, infezioni da Escherichia coli (STEC) e listeriosi. Nel 2024 la Listeria è stata responsabile della quota più elevata di ricoveri e decessi tra le infezioni alimentari segnalate nell’UE: circa sette persone su dieci infettate hanno avuto bisogno di cure ospedaliere e una su dodici è morta.
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