Orsero oltre 1,7 miliardi di ricavi. I prodotti “ad alto valore aggiunto” trainano la crescita
Il Gruppo Orsero chiude il 2025 con ricavi oltre 1,7 miliardi di euro (+8,2%) e risultati superiori alla guidance. A trainare la crescita sono le categorie ad alto valore aggiunto come berries, kiwi, esotico, agrumi e frutta fresh cut, con la business unit distribuzione motore della redditività. Per il 2026 il gruppo punta a nuovi progetti di sviluppo nei mercati core
Dalla Redazione
Il 2025 conferma il percorso di crescita del Gruppo Orsero, uno dei principali operatori europei nell’importazione e distribuzione di ortofrutta fresca. In un contesto di mercato segnato da volatilità logistica, tensioni sui costi e trasformazione dei consumi, il gruppo chiude l’esercizio “con risultati economici che superano gli obiettivi indicati nella guidance”, si legge nella nota ufficiale, rafforzando il proprio posizionamento internazionale e preparando nuove fasi di sviluppo nei mercati core.
Nel dettaglio, i ricavi netti consolidati raggiungono 1.700,6 milioni di euro, in crescita dell’8,2% rispetto ai 1.571,3 milioni registrati nel 2024, confermando le previsioni già anticipate a inizio anno. Cresce anche la redditività operativa: l’adjusted ebitda si attesta a 86,9 milioni di euro, mentre l’utile netto adjusted sale a 33 milioni, in aumento del 4,7% su base annua. L’utile netto complessivo raggiunge 30 milioni di euro, con un incremento dell’8,3% rispetto all’anno precedente.
Le categorie ad alto valore aggiunto trainano la crescita
Il rafforzamento del portafoglio prodotti nelle categorie più dinamiche resta uno degli elementi chiave della crescita del gruppo. “Con grande soddisfazione chiudiamo l’esercizio 2025, che registra ricavi in forte crescita, trainati dalla BU distribuzione, grazie al continuo apporto delle categorie di prodotto ad alto valore aggiunto tra cui berries, kiwi, esotici, agrumi e fresh cut”, dichiara Raffaella Orsero, vicepresidente e Ceo del gruppo. “Queste categorie – prosegue – continuano a essere il principale punto di forza del nostro portafoglio attuale e quelle su cui puntiamo per la crescita futura, in continuità con la strategia intrapresa dal gruppo, volta a concentrarsi su prodotti a margine più elevato e con maggiore prospettiva di crescita in termini di consumo, servendo tutti i canali di distribuzione con il giusto focus e dedizione”.
“Guardando al percorso fatto e ai risultati conseguiti, mi preme sottolineare come il successo della strategia del gruppo si debba, anche, all’impegno costante di tutte le nostre persone, che ogni giorno dimostrano grande passione nel raggiungimento degli obiettivi prefissati”, aggiunge Raffaella Orsero, sottolineando che gli obiettivi economici e patrimoniali, come quelli legati al piano di sostenibilità, sono stati pienamente realizzati negli ultimi anni, questo grazie anche a “un grande lavoro di squadra”.
Centrale il ruolo della BU distribuzione
Il cuore dell’attività di Orsero resta la business unit distribuzione, che nel 2025 ha generato ricavi per 1,62 miliardi di euro, in aumento dell’8,3% rispetto al 2024. La crescita è legata sia all’incremento dei volumi commercializzati sia alla maggiore incidenza delle categorie premium nel mix di vendita.
“I risultati economici del 2025 superano ampiamente i target di guidance per quanto attiene le dimensioni economiche, grazie all’ottima performance della BU Distribuzione che si conferma motore della redditività e della crescita”, sottolinea Matteo Colombini, co-Ceo e Cfo di Orsero.
Shipping: contributo positivo alla redditività
Accanto alla distribuzione, anche la divisione Shipping ha registrato risultati positivi. I ricavi del comparto si attestano a 115,3 milioni di euro, mentre l’adjusted ebitda raggiunge 25,3 milioni, in crescita rispetto al 2024.
“La performance – si legge nella nota del gruppo – è stata sostenuta soprattutto dal contributo del segmento dry cargo (trasporto merci secche, ndr) e da un loading factor (tasso di riempimento, ndr) record sulle rotte operate dalla flotta del gruppo, che ha permesso di compensare in parte l’impatto negativo del cambio dollaro-euro”.
Piani ambiziosi per il 2026
“La solida generazione di cassa operativa connaturata al business ci consente di continuare nel nostro ambizioso piano di crescita, che guarda per il 2026 a rilevanti progetti di sviluppo organico nei mercati core, puntando sui prodotti a maggior valore aggiunto e all’espansione per linee esterne in nuovi mercati – rivela Colombini -. Guardiamo al 2026 con grande entusiasmo e siamo convinti potrà essere un anno di grande sviluppo per il gruppo, seppur in un contesto globale che si presenta turbolento, con fattori macroeconomici difficili da leggere e un alto grado di incertezza”.
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