L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Finint investe 5 milioni nella castagna irpina di Ingino

                      Finint Investments sottoscrive un bond da 5 milioni a favore di Ingino, storica azienda ortofrutticola irpina specializzata nella lavorazione di castagne e frutta, già partecipata dal fondo IDeA Agro. Le risorse sosterranno il rafforzamento della struttura produttiva e organizzativa

                      Dalla Redazione

                      Finint Investments, attraverso il fondo PMI Italia III, ha interamente sottoscritto un bond da 5 milioni di euro emesso da Ingino S.p.A., storica azienda di Atripalda (AV) attiva nel settore ortofrutticolo.  Le risorse raccolte attraverso l’emissione obbligazionaria serviranno a sostenere i piani di sviluppo dell’azienda, con particolare focus sul potenziamento degli impianti produttivi e sul rafforzamento dell’organizzazione interna, con ricadute positive anche sul territorio e sull’indotto locale.

                      Un investimento da 5 milioni per sostenere lo sviluppo

                      L’operazione finanziaria, della durata di sei anni e riservata a investitori professionali, è stata strutturata con la gestione accentrata presso Monte Titoli ed è stata realizzata attraverso il Fondo PMI Italia III gestito da Finint Investments. Il fondo istituito nel 2024 investe in strumenti di debito privato a medio lungo termine per sostenere i piani di investimento e crescita delle Pmi e Small Mid Cap italiane in chiave ESG: ad oggi il Fondo PMI Italia III ha già realizzato investimenti per circa 65 milioni di euro coinvolgendo 15 aziende in tutto il territorio nazionale, con circa il 50% delle operazioni distribuite nel Centro e Sud Italia e una significativa diversificazione territoriale.

                      Una realtà storica dell’ortofrutta tra castagne e mercati esteri

                      Fondata dalla famiglia Ingino negli anni ’50 del secolo scorso, Ingino – oggi partecipata anche dal fondo IDeA Agro di Dea Capital Alternative Fund SGR – rappresenta una realtà consolidata del tessuto imprenditoriale irpino.  Attualmente lavora circa 25 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli all’anno, tra cui 15 mila tonnellate di castagne, prodotto simbolo del territorio, e 10 mila tonnellate di altra frutta che, grazie ad una efficiente organizzazione commerciale, vengono distribuite sui mercati nazionali e internazionali.

                      Negli anni la società ha investito nell’innovazione e nell’ampliamento della gamma produttiva, affiancando alle tradizionali lavorazioni del fresco e del surgelato nuovi impianti per la produzione in asettico con metodo ohmico e convenzionale e per la concentrazione della frutta. Un percorso di crescita che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’azienda nel panorama agroalimentare campano e nazionale.

                      Innovazione, digitalizzazione e visione di lungo periodo

                      “La nostra azienda si distingue da sempre per qualità dei prodotti, livelli di innovazione ed attenzione alle esigenze dei clienti nei diversi mercati – dichiara Michele Ingino, amministratore delegato di Ingino Spa -. Stiamo sviluppando progetti di modernizzazione degli impianti e digitalizzazione dei processi produttivi che ci permetteranno di essere ancora più protagonisti nel prossimo futuro. In questo contesto la fiducia e il supporto di Finint Investments rappresentano ingredienti fondamentali per il raggiungimento dei nostri obiettivi”.

                      “Finint Investments è da sempre impegnata nel sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane, vero motore del sistema economico – aggiunge Luca Novati, head of private debt di Finint Investments -. L’operazione con Ingino conferma la nostra volontà di accompagnare realtà imprenditoriali solide e dinamiche in progetti di crescita e innovazione. Questo investimento è pienamente in linea con gli obiettivi del Fondo PMI Italia III, nato per fornire un sostegno concreto all’economia reale e allo sviluppo delle nostre imprese. Riteniamo infatti che il private debt rappresenti uno strumento complementare al canale bancario offrendo alle Pmi risorse flessibili e adeguate per sostenere i piani di crescita. Un supporto finanziario strutturato e di medio-lungo periodo che contribuisce a rafforzare il valore del Made in Italy e le competenze industriali attraverso investimenti mirati che generano impatto positivo e duraturo nel tempo”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine