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                      NewPrinces, 2025 da record: i ricavi sfiorano i 3 miliardi (+80,4%)

                      NewPrinces chiude il 2025 con risultati record: ricavi a 2,96 miliardi (+80,4%), utile e cassa in forte crescita. L’anno è segnato da importanti acquisizioni – tra cui quella di Plasmon e Carrefour Italia – e dalla quotazione a Londra, con un gruppo sempre più integrato e proiettato alla crescita

                      di Carlotta Benini

                      “Il 2025 rappresenta un anno di svolta nella storia di NewPrinces. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da volatilità dei costi delle materie prime e da un quadro geopolitico incerto, il Gruppo ha dimostrato una resilienza e una capacità esecutiva distintive, registrando risultati record su tutti i principali indicatori finanziari. Ricavi consolidati per 2,96 miliardi di euro, un risultato operativo di 430,8 milioni e una generazione di cassa eccezionale”.

                      Con queste parole il presidente Angelo Mastrolia sintetizza un esercizio che segna un cambio di passo per il gruppo – salito alla ribalta nel panorama retail nazionale dopo l’acquisizione di Carrefour Italia -, tra crescita dei principali indicatori economici e un’intensa attività di acquisizioni che ne ha ridefinito il perimetro.

                      Conti in forte crescita: ricavi, utili e cassa ai massimi storici

                      NewPrinces, come si legge nella nota finanziaria, chiude il 2025 con ricavi consolidati pari a 2,96 miliardi di euro, in crescita dell’80,4% rispetto all’anno precedente. Su base proforma, il dato arriva a 6,5 miliardi di euro, a testimonianza dell’impatto delle operazioni straordinarie realizzate nel corso dell’esercizio. Sul fronte della redditività, l’Ebitda si attesta a 234,7 milioni di euro, con un margine del 7,9%, mentre il risultato operativo (Ebit) raggiunge i 430,8 milioni di euro, più che raddoppiando rispetto ai 200,4 milioni del 2024.

                      L’utile netto consolidato si attesta a 375 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 160,6 milioni dell’esercizio precedente. Nella versione riportata nella relazione sulla gestione il dato sale a 383,4 milioni, mentre l’utile netto adjusted, al netto degli effetti delle business combination, raggiunge i 63,7 milioni di euro, contro i 4,8 milioni del 2024.

                      Particolarmente significativa la generazione di cassa, con un underlying free cash flow pari a 160,4 milioni di euro sul perimetro pre-acquisizioni e una cash conversion del 76%. Un risultato sostenuto dal miglioramento del capitale circolante e ottenuto nonostante le operazioni di acquisizione concluse nel corso dell’anno.

                      NewPrinces Angelo Mastrolia

                      Il presidente di NewPrinces Angelo Mastrolia

                      Struttura finanziaria rafforzata

                      La posizione finanziaria netta evidenzia un netto rafforzamento. Al 31 dicembre 2025 si attesta a -83 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -244,6 milioni di fine 2024. Escludendo gli effetti dell’IFRS 16, la posizione diventa positiva per 319 milioni di euro.

                      La liquidità disponibile supera 1,3 miliardi di euro (1,4 miliardi secondo la relazione sulla gestione), confermando una solida base finanziaria a supporto delle strategie di sviluppo future.

                      Un anno chiave per le acquisizioni e la quotazione a Londra

                      Il 2025 è stato anche un anno di forte espansione per linee esterne. A fine settembre è stata perfezionata l’acquisizione di Diageo Operations Italy, oggi Princes Ready to Drink S.p.A., per un valore di 101 milioni di euro. La società, che include lo stabilimento di Santa Vittoria d’Alba, sviluppa un fatturato di circa 230 milioni di euro. A dicembre si è completata anche l’acquisizione delle attività legate ai marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, rilevate da Heinz Italia e dedicate alla nutrizione infantile e specialistica. Sempre nel corso dell’anno, e con closing il 1° dicembre 2025, NewPrinces ha portato a termine l’acquisizione del 100% di Carrefour Italia per un enterprise value di circa 1 miliardo di euro, rafforzando in modo significativo la presenza nella distribuzione.

                      “Le acquisizioni di Princes Ready to Drink, Plasmon e Carrefour Italia hanno trasformato il Gruppo in un operatore integrato e diversificato, presente lungo tutta la filiera alimentare – sottolinea Mastrolia – dalla produzione, con Princes Group e Centrale del Latte d’Italia, alla distribuzione, con oltre mille punti vendita su tutto il territorio nazionale”.

                      Tra i passaggi più rilevanti dell’anno figura anche la quotazione della controllata Princes Group Plc sul London Stock Exchange, avvenuta il 31 ottobre 2025. Il prezzo di offerta è stato fissato a 475 pence per azione, per una capitalizzazione complessiva di circa 1,16 miliardi di sterline.

                      Tra incertezze globali, NewPrinces accelera sulla crescita

                      I risultati del 2025 segnano l’avvio di una nuova fase per NewPrinces, caratterizzata da un modello sempre più integrato lungo la filiera alimentare e da una struttura finanziaria rafforzata, nonostante un contesto ancora incerto. Dopo la chiusura dell’esercizio, infatti, lo scenario geopolitico internazionale – come evidenziato nella nota del gruppo – continua a essere segnato da tensioni, in particolare in Medio Oriente, con possibili effetti sui mercati energetici, sulle materie prime e sulle dinamiche inflattive. Il gruppo, si legge nella nota, risponde a questa situazione “attraverso interventi di efficientamento, revisione degli approvvigionamenti e adeguamenti dei prezzi”, in un quadro che resta da monitorare.

                      Il presidente Angelo Mastrolia conclude sottolineando la solidità e le prospettive di sviluppo del Gruppo: “grazie a una piattaforma integrata e a una solida posizione finanziaria, supportata da una liquidità disponibile superiore a 1,3 miliardi, il gruppo è ben posizionato per cogliere ulteriori opportunità di crescita, anche attraverso operazioni di M&A, in un settore in progressivo consolidamento”. Un percorso che, aggiunge, “segna solo l’inizio di una nuova fase di sviluppo”, con l’obiettivo di continuare a generare valore nel lungo periodo.

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