Cina, inaugurata la più grande portacontainer elettrica al mondo
(Foto: Ningbo-Zhoushan Port)
In un periodo segnato da incertezza e tensioni a livello globale, la Cina punta sulla “via elettrica” anche nel trasporto marittimo: dal 15 aprile è stata infatti inaugurata la più grande portacontainer elettrica al mondo. Con una capacità di 742 TEU e un sistema di propulsione interamente elettrico, il vascello opera ora sulla rotta tra Ningbo-Zhoushan e Jiaxing, aprendo nuovi scenari di sviluppo nel trasporto marittimo costiero e regionale cinese
Di Massimiliano Lollis
Mentre la situazione di stallo nel conflitto tra Stati Uniti e Iran non accenna a diminuire, con l’incertezza energetica che domina ogni scenario a causa dello stop allo stretto di Hormuz, elaborare mezzi di trasporto che utilizzino efficacemente forme di energia alternative ai combustibili fossili sta diventando una realtà anche nel trasporto marittimo.
Come riferisce l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua – riportata, tra gli altri, dal portale specializzato The Maritime Executive – è appena stata inaugurata, in Cina, la più grande nave portacontainer interamente elettrica al mondo.
La Ning Yuan Dian Kun, questo il nome della nave, è stata costruita nel cantiere navale di Jiangxi Jiangxin Shipbuilding. La nave, che può trasportare 742 TEU, misura 127,8 metri di lunghezza e 21,6 metri di larghezza. Progettata per il traffico marittimo costiero cinese, il vascello opererà sulla rotta tra Ningbo-Zhoushan e Jiaxing, un collegamento di circa 70 miglia nautiche e di grande rilevanza come servizio feeder. Servizio feeder che, date le sue caratteristiche tecniche, risulta ideale per la nuova portacontainer. Con capacità lontanissime da quelle delle portacontainer intercontinentali, che in genere cubano 24 mila TEU di container, la nave cinese servirà il contesto costiero e regionale.
Frutto della collaborazione tra due divisioni della China State Shipbuilding Corporation (CSSC): lo Shanghai Merchant Ship Design and Research Institute e lo Shanghai Marine Equipment Research Institute – la nave è dotata di 10 batterie containerizzate con una capacità complessiva di circa 20 mila kWh ed è alimentata da due motori di propulsione sincroni a magneti permanenti da 875 kW. Caratteristiche che, si stima, consentiranno di ridurre le emissioni di anidride carbonica fino a 1.462 tonnellate all’anno, garantendo l’assenza totale di emissioni, rumore e inquinamento durante l’intero funzionamento.
Il vascello adotta inoltre un sistema di ricarica a doppia modalità che combina l’alimentazione da terra ad alta tensione con la rapida sostituzione dei container-batteria, assicurando così un rifornimento energetico efficiente e flessibile.
La portacontainer cinese non è solo pulita ma è anche intelligente. Sul fronte tecnologico, infatti, la nave – che è dotata di capacità di navigazione autonoma – è equipaggiata con sistemi intelligenti che permettono di evitare autonomamente le collisioni, ma anche di permettere il tracciamento ad alta precisione e il controllo integrato nave-terra-cloud.
Particolare attenzione è stata rivolta, in fase di progettazione, anche agli aspetti di aerodinamica. La particolare configurazione a ponte aperto della struttura della nave migliora l’efficienza nelle operazioni di carico e scarico, mentre la prua ottimizzata per la riduzione della resistenza al vento consente di diminuire la resistenza aerodinamica tra il 15 e il 20 per cento.
La Ning Yuan Dian Kun non è destinata a rimanere sola. Consegnata lo scorso 15 aprile ed entrata in servizio dopo diversi mesi di test, dopo il varo avvenuto lo scorso settembre, la nave debuttante sarà infatti seguita, nel giugno 2026, dalla gemella Ning Yuan Dian Peng. Le due unità sono destinate a operare insieme su rotte fisse e sono pensate per dare vita a un sistema di trasporto marittimo “green” su scala ridotta ma strutturata.
Ningbo Ocean Shipping, la compagnia che opera il servizio, ha reso noto che oltre la metà della propria flotta è oggi composta da navi “green”: si tratta di 32 unità caratterizzate da un’elevata efficienza energetica. “Questo progetto – dichiara Chen Xiaofeng, presidente della società – dimostra il nostro impegno nella trasformazione ecologica dell’industria marittima e nel raggiungimento degli obiettivi cinesi di doppia neutralità carbonica”.
Le nuove tecnologie consentono oggi di immaginare scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati irrealistici. Sebbene soluzioni di questo tipo non siano ancora applicabili su scala intercontinentale, esse risultano particolarmente adatte ai sistemi di trasporto fluviale, che possono beneficiarne in termini di flessibilità ed efficienza operativa. In particolare, lungo il fiume Yangtze si stanno sviluppando sistemi di navi feeder per la navigazione interna dotate di batterie intercambiabili, supportate da una rete di stazioni di ricarica distribuite lungo il corso del fiume. Piccoli grandi passi che vale la pena seguire da vicino.
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