Fragola bianca: cresce la varietà dalle note tropicali, esclusiva della Gentile Group
Bianca come il latte, dolce e aromatica, con note esotiche che ricordano l’ananas o il frutto della passione: la fragola bianca coltivata dalla Gentile Group a Policoro (Mt) nasce da un’antica varietà sudamericana recuperata, oggi è prodotta e commercializzata in esclusiva nazionale dalla giovane azienda del Metapontino. Cresce l’interesse di mercato, anche all’estero, e le superfici sono pronte a raddoppiare
di Carlotta Benini
Rara, elegante, dolce e aromatica, con un retrogusto unico, di frutta esotica. Ma la caratteristica più sorprendente è il colore: è infatti bianca, come il latte. Una fragola che sembra arrivare da un altro mondo e che invece cresce nel cuore del Metapontino, a Policoro, in provincia di Matera, dove la Gentile Group – azienda fondata dai giovani imprenditori agricoli Loris Gentile e Francesca Quinto – ha riportato in vita una varietà antichissima di origine sudamericana, oggi coltivata in esclusiva nazionale.
Una fragola antichissima
La storia della fragola bianca parte da molto lontano. Secondo quanto raccontato in un recente servizio del TGR Rai Basilicata, si tratta di una cultivar antichissima, risalente a circa 2 mila anni fa, recuperata nel giardino di un hobbista sudamericano e successivamente introdotta in Europa grazie alla collaborazione con un gruppo americano. Oggi la Gentile Group ne detiene l’esclusiva nazionale per la produzione e commercializzazione.
Da circa cinque anni questa particolare varietà viene coltivata a Policoro, in quella Basilicata che rappresenta uno dei principali poli italiani della fragolicoltura. Un progetto nato quasi come una scommessa e che oggi sta attirando “crescente attenzione da parte del mercato, italiano ed europeo”, rivela Loris Gentile al TGR.
Colore bianco e sapore tropicale
A colpire immediatamente è il suo aspetto: questa varietà è completamente bianca, con piccoli semi che virano al rosso quando il frutto raggiunge la piena maturazione. “Ed è proprio lì che succede la magia: il momento in cui la fragola esprime al massimo dolcezza e aromaticità”, ci spiegano i titolari della Gentile Group, che abbiamo contattato.
Il gusto è uno degli elementi che più incuriosiscono chi la assaggia per la prima volta. Dolce, delicata, aromatica, mantiene comunque un legame con il sapore della fragola tradizionale, aggiungendo però una componente più tropicale e ricercata. “C’è chi ci ritrova un retrogusto di ananas, chi di frutto della passione”, dicono dall’azienda. Una caratteristica che sta attirando anche pasticcerie e professionisti alla ricerca di ingredienti esclusivi e scenografici.
Prodotto di nicchia, superfici al raddoppio, nuovi canali
Al momento sono due gli ettari coltivati a fragola bianca nel Metapontino, per una produzione che da fine ottobre a giugno arriva a circa mille quintali. Numeri ancora contenuti, che la rendono un prodotto di nicchia, ma dall’alto potenziale commerciale.
“Al momento siamo presenti nei principali mercati ortofrutticoli italiani – raccontano i titolari della Gentile Group – e tramite questi la nostra fragola arriva nelle boutique dell’ortofrutta e nel dettaglio specializzato”. Non solo in Italia, anche all’estero, con particolare focus il Nord Europa, Germania e Austria in primis. I consumi si stanno “allargando a macchia d’olio”: proprio per questo l’azienda prevede già dal prossimo anno un raddoppio delle superfici coltivate.
E anche un ampliamento della distribuzione: per la prossima campagna produttiva, che inizierà a ottobre, la Gentile Group sta infatti valutando accordi commerciali per inserire questo prodotto esclusivo anche in Gdo
La fragola bianca viene coltivata in serra, come la fragola rossa, ma presenta esigenze agronomiche molto più delicate. È più sensibile alla luce e alle alte temperature e garantisce rese inferiori rispetto alle varietà tradizionali. Anche la raccolta richiede maggiore attenzione, per preservare un frutto particolarmente delicato. Elementi che incidono direttamente sui costi di produzione e sul prezzo finale del prodotto, oggi posizionato su una fascia più alta rispetto alla fragola rossa, sia per l’unicità della varietà sia per la maggiore complessità della coltivazione.
Una fragola adatta anche agli intolleranti
Oltre all’aspetto estetico e al profilo organolettico, uno degli elementi più interessanti di questa varietà riguarda la presenza ridotta della proteina Fra a1, principale allergene associato alle fragole rosse. “Secondo recenti studi universitari, la fragola bianca ha livelli fino a sette volte inferiori rispetto alle varietà tradizionali – ci spiegano dall’azienda -. Per questo motivo può essere una possibile alternativa per i consumatori intolleranti alle fragole classiche: non possiamo dire che sia anallergica, ma è sicuramente più tollerabile e adatta ai soggetti più sensibili”.
Due giovani imprenditori dietro il progetto
Dietro la fragola bianca del Metapontino ci sono Loris Gentile e Francesca Quinto, marito e moglie, rispettivamente direttore commerciale e project manager della società cooperativa Gentile Group. L’azienda di Policoro lavora da anni nel comparto dei piccoli frutti e della fragolicoltura, producendo non solo fragole rosse ma anche lamponi e more.
“Siamo la prima azienda italiana ad aver sperimentato questa innovativa varietà di fragola, di cui deteniamo l’esclusiva nazionale, e l’interesse che ha suscitato tra i nostri clienti è altissimo” dicono in conclusione i titolari. Una fragola che oggi, tra social, boutique della frutta e pasticceria creativa, sta trasformando un’antica varietà dimenticata in un prodotto novità capace di attirare anche i consumatori più giovani, grazie al suo mix di innovazione, dolcezza ed estetica distintiva.
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