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                      Nel Paradiso delle Mele con VIP, dove la mela si racconta come il vino

                      Due giorni tra i meleti della Val Venosta per scoprire come VIP stia costruendo una nuova cultura del consumo attorno a questo frutto. Tra territorio, varietà estive, chef stellati e nuove esperienze sensoriali, l’obiettivo è valorizzarne il potenziale e dimostrare come il mondo della mela, oggi, non abbia nulla da invidiare a quello del vino

                      di Carlotta Benini

                      press tour mela Val Venosta ©FM

                      Il press tour nei meleti della Val Venosta (copyright: Fm)

                      Trascorrere due giorni in Val Venosta – ospiti di VIP – significa capire per la prima volta e fino in fondo perché questo luogo viene definito “Paradiso delle mele”. Significa vedere con i propri occhi un paesaggio di grande impatto naturalistico, fatto di filari di meleti che corrono ordinati ai piedi della montagna, dove frutticoltura e natura convivono in armonia, in un equilibrio costruito nel tempo dal lavoro di generazioni di contadini e da un territorio che ha saputo fare di questo frutto il proprio simbolo identitario.

                      Significa conoscere la cucina di Janette Platino, che ti accoglie nell’antica locanda di famiglia – la Onkel Taa, gestita da tre generazioni di donne – dove le verdure biologiche dell’orto, le erbe aromatiche e spontanee e i fiori eduli sono grandi protagonisti in cucina, senza dimenticare le mele, ingrediente per eccellenza. O essere conquistati dal menu stellato del Kuppelrain, dove le radici della Val Venosta si fondono con raffinata eleganza nella cucina della famiglia Trafoier, per una proposta audace, coraggiosa e rispettosa di ciò che la terra ogni giorno generosamente dona. O, ancora, scoprire l’estro creativo del giovane chef Thomas Ortler del ristorante Flurin, che reinterpreta le mele attraverso preparazioni contemporanee capaci di esaltarne consistenze, aromi e versatilità gastronomica.

                      Vivere due giorni in Val Venosta, in occasione delle Giornate della Mela, il primo festival tematico organizzato da VIP dal 16 al 29 maggio significa immergersi in un racconto che parte dai meleti e arriva fino alla tavola, per comprendere quanto profondo sia il legame fra questo frutto simbolo dell’agroalimentare e il territorio che lo produce. Un intreccio di cultura, agricoltura, turismo e identità che va ben oltre la semplice dimensione produttiva.

                      Benjamin Laimer, responsabile marketing di VIP (copyright: Fm)

                      “Perché il mondo della mela, oggi, non ha nulla da invidiare al mondo del vino”: lo ha sottolineato Benjamin Laimer, responsabile marketing di VIP – “Cicerone” d’eccezione alla due giorni per la stampa b2b e b2c organizzata in Val Venosta – riassumendo in una frase un po’ il senso di tutto il progetto culturale ed esperienziale costruito negli ultimi anni intorno al prodotto.

                      La mela come esperienza sensoriale

                      Prima la Saporeria, la piattaforma digitale e concept di vendita creato per guidare i consumatori a scegliere le mele non più solo per l’aspetto o l’abitudine, ma in base al profilo sensoriale, al sapore e alla consistenza. Poi il progetto dei Sommelier della Mela portato avanti insieme a VOG, volto a promuovere e raccontare questo frutto con lo stesso approccio culturale ed emozionale normalmente riservato al vino. Infine l’ultima evoluzione di questo percorso sensoriale costituita dall’Applepairing, l’iniziativa di marketing esperienziale e nutrizionale che promuove le mele della Val Venosta attraverso abbinamenti innovativi con cibi d’eccellenza, valorizzando le tradizioni gastronomiche locali e la salute. Negli ultimi anni VIP ha concentrato i propri sforzi nel promuovere una nuova cultura della mela, con l’obiettivo di restituire valore e fascino a un prodotto che per lungo tempo è stato percepito come semplice e quotidiano.

                      “La mela fino a qualche tempo fa non era riuscita a comunicarsi come meritava – ha spiegato Laimer -. Oggi non parliamo più soltanto di una mela dolce o acida, ma di profili aromatici, tessiture, periodi di consumo e occasioni d’uso”. Secondo il responsabile marketing di VIP, l’evoluzione varietale degli ultimi anni, trainata anche dalle nuove mele club, ha trasformato la categoria in un mondo molto più ricco e attrattivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni. Un percorso che parte dal racconto del lavoro svolto nei frutteti e arriva fino all’esperienza di degustazione, con l’ambizione di far percepire la mela come un prodotto da scoprire e conoscere.

                      press tour mela Val Venosta ©FM

                      La mela per VIP è un’esperienza sensoriale (copyright: Fm)

                      Le Giornate della Mela rappresentano la sintesi di questo approccio: un contenitore di esperienze pensato per offrire ai partecipanti una prospettiva diversa sul frutto simbolo della Val Venosta e contribuire a costruire attorno alla mela quello stesso immaginario culturale e identitario che da tempo caratterizza il mondo del vino.

                      I numeri di VIP

                      In tutto l’Alto Adige i meleti occupano oltre 18 mila ettari e producono quasi un milione di tonnellate di mele all’anno, grazie al lavoro di circa 7 mila aziende agricole. Con circa 350 mila tonnellate commercializzate ogni anno, VIP rappresenta circa un terzo dell’intera produzione melicola altoatesina. Il consorzio riunisce oltre 1.500 soci produttori ed esporta in più di 50 Paesi nel mondo. “Tra le peculiarità della Val Venosta spiccano l’altitudine – è la più elevata area coltivata d’Europa – e un clima particolarmente secco, con circa 450 millimetri di pioggia annui, livelli paragonabili a quelli registrati in alcune aree della Sicilia”, ha spiegato Benjamin Laimer durante la visita nei meleti.

                      Nei meleti di Anja Ladurner

                      Numeri e caratteristiche che trovano una rappresentazione concreta anche nell’azienda agricola di Anja Ladurner, sommelier della mela e protagonista della visita guidata organizzata da VIP. Insieme al marito gestisce due masi e circa sette ettari coltivati a mele. Nei frutteti visitati si alternano Golden Delicious e tutte le principali mele club, coltivate secondo criteri di produzione integrata e biologica. Gli impianti sono dotati di irrigazione a goccia e sistemi antibrina, mentre il diradamento viene effettuato manualmente. Gli alberi vengono allevati con una forma a piramide studiata per garantire una distribuzione uniforme della luce e una qualità superiore dei frutti.

                      Anja Ladurner (copyright: Fm)

                      “Lavoro con le mele da quasi 30 anni e da 15 sono titolare di un maso”, ha raccontato Ladurner accompagnando i giornalisti tra i filari. Sul fronte produttivo, le prospettive per la nuova stagione appaiono positive. Se le condizioni climatiche attuali dovessero mantenersi stabili, la raccolta potrebbe iniziare con circa cinque giorni di anticipo rispetto allo scorso anno, quando le prime Gala erano state raccolte il 25 agosto. Al momento resta una piccola incognita per le temperature elevate: secondo Ladurner, se il caldo anomalo che ha investito anche l’Alto Adige da fine maggio dovesse prolungarsi, potrebbe rallentare lo sviluppo dei frutti nelle fasi successive della stagione.

                      Cosmic Crisp e le mele che accompagnano l’estate

                      Se la Golden Delicious continua a rappresentare il pilastro produttivo di VIP, con una quota pari al 55% dei volumi complessivi, il consorzio guarda con crescente attenzione alle nuove varietà, che oggi permettono anche di presidiare il consumo nei mesi primaverili ed estivi.

                      “La Golden resta la nostra varietà di riferimento – ha spiegato il responsabile marketing di VIP durante il press tour -. Oggi rappresenta il 55% della produzione, contro il 75% di qualche anno fa, ma continua a essere la mela più richiesta dal mercato. Grazie alla latitudine e alle condizioni della Val Venosta riusciamo ad accompagnare il prodotto fino alla nuova raccolta”. “La sfida – ha poi precisato – è fare in modo che il consumatore trovi esattamente ciò che cerca da questa mela: una Golden più gialla nei mercati del Sud Italia, ad esempio, più verde in quelli del Nord. Per questo lavoriamo anche sulla selezione del colore e sulla segmentazione dell’offerta”.

                      Lo chef Thomas Ortler in cucina con le mele di VIP (copyright: Fm)

                      Tra le varietà più promettenti nel paniere di VIP spicca indubbiamente Cosmic Crisp, definita da Laimer una vera e propria “game changer”. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche, alla marcata croccantezza e all’elevata conservabilità domestica, la varietà si presta particolarmente al consumo estivo. “È la mela che contribuisce a superare definitivamente l’idea della mela come prodotto esclusivamente autunnale e invernale”, ha osservato il manager. Fresca, croccante e gradevole anche consumata direttamente dal frigorifero, Cosmic Crisp rappresenta uno degli asset strategici del consorzio per ampliare le occasioni di consumo.

                      Accanto a lei trovano spazio innovative varietà come Natyra, una mela disponibile esclusivamente in biologico (la corrispettiva convenzionale è Magic Star) e presente sul mercato fino a luglio: non si trova nei supermercati tradizionali, ma in canali specializzati come NaturaSì, con cui VIP ha avviato da alcuni anni una collaborazione dedicata alla valorizzazione delle diverse varietà in assortimento. C’è poi Kanzi, apprezzata per il suo profilo fresco e rinfrescante e per la capacità di accompagnare il consumatore fino ai mesi estivi. Ambrosia si avvia invece verso la conclusione della campagna, mentre Pinova continua a rappresentare una valida opzione nella seconda parte della stagione grazie alla sua buona tenuta commerciale.

                      Una squadra varietale che consente a VIP di presidiare il mercato anche nei mesi più caldi dell’anno, superando la tradizionale associazione della mela ai consumi autunnali e invernali e offrendo ai consumatori profili aromatici, consistenze e occasioni di consumo differenti lungo gran parte dell’anno commerciale.

                      Due piatti a base di mela della chef Janette Platino (copyright: Fm)

                      Le Giornate della Mela al centro della strategia VIP

                      Al press tour in Val Venosta ha partecipato anche il direttore generale di VIP, Martin Pinzger, presente alla cena al Kuppelrain, durante la quale ha voluto sottolineare il lavoro svolto negli ultimi anni dalla squadra marketing del consorzio per valorizzare il mondo della mela. Nella seconda mattinata, al Castello di Coldrano, è intervenuto anche Kurt Ratschiller, direttore commerciale di VIP. L’incontro si è aperto con una sessione di yoga meditativo immersa nel paesaggio della valle, prima della presentazione ufficiale delle Giornate della Mela, il nuovo festival tematico organizzato dal consorzio, al quale dedicheremo un approfondimento specifico.

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