Plant-based, boom da 500 miliardi entro il 2034: i “Joyners” guidano la rivoluzione
Il mercato globale del plant-based si prepara a una crescita esponenziale. Secondo le ultime stime di Fortune Business Insights, il mercato ad oggi vale oltre 238 miliardi ed è destinato a raddoppiare entro i prossimi 8 anni toccando quota 491 miliardi (+106%), con un tasso di crescita annuale dell’8,5% nel periodo di previsione. All’interno del mercato globale degli alimenti a base vegetale, in particolare, le bevande vegetali rappresentano il segmento principale, arrivando a coprire quasi il 30% della quota totale nel 2025. Un fenomeno di consumo che si sta manifestando in maniera concreta anche in Italia: basti pensare che, secondo il rapporto GFI Europe 2025, il settore dei prodotti a base vegetale nel Belpaese ha generato un fatturato di 639 milioni di euro, con una crescita del 7,6% rispetto all’anno precedente. Ma non è tutto, lo Stivale infatti guida la classifica europea per fiducia nel settore: Smart Protein svela infatti che il 57% dei consumatori esprime piena apertura verso il plant-based, distaccando mercati storici come Germania e Spagna.
Non si tratta solo di una progressione economica, ma di una metamorfosi culturale profonda: il plant-based ha smesso di essere un’alternativa di nicchia per diventare parte integrante di uno stile di vita equilibrato e consapevole. In questo scenario di cambiamento, emerge con forza il fenomeno dei “Joyners”, la nuova generazione della gioia consapevole, che ricerca attivamente prodotti capaci di coniugare etica, salute e, soprattutto, un’esperienza gustativa appagante. È quanto emerge da una serie di approfondimenti condotti sulle principali testate internazionali dall’Osservatorio OraSì, realtà protagonista dell’eccellenza del plant-based all’italiana, coinvolgendo anche un panel di esperti del settore.
Joiners, una nuova generazione consapevole
Ma chi sono i Joyners? Una nuova generazione fatta di giovani e adulti, donne e uomini, che non seguono etichette restrittive, ma vivono il mondo vegetale in modo naturale e positivo, trasformando ogni pasto in un’esperienza di consapevolezza e gioia per il palato. “Il plant-based non è più una scelta di rinuncia, ma di puro valore aggiunto. I Joyners sono i protagonisti di questa svolta: consumatori che cercano salute e gusto senza compromessi. Per loro, l’alimento vegetale è una scelta consapevole che unisce l’eccellenza nutrizionale alla gioia del palato, trasformando il benessere in un’esperienza quotidiana appagante e qualitativa. Un’alimentazione plant-based può essere davvero efficace quando riesce ad essere bilanciata e nutriente”, commenta il dott. Alfonso Presutto, biologo e nutrizionista.
Al centro di questo cambiamento non c’è più la rinuncia, ma il consumo gioioso, sostenuto da un consumatore consapevole che esige trasparenza e ricette semplici. Questa trasformazione è trainata dalla platea dei flexitariani, che oggi rappresentano la maggioranza del mercato e ricercano un connubio perfetto tra filiera italiana, innovazione funzionale e naturale genuinità. “Dal punto di vista psicologico, tendiamo a mantenere nel tempo i comportamenti che riescono a coniugare benessere e gratificazione, mentre quelli vissuti esclusivamente come restrittivi, nel tempo diventano sempre meno sostenibili. Il successo dell’alimentazione plant-based si lega a un’esperienza percepita come più flessibile e piacevole, esattamente come accade per i Joyners, integrando nel quotidiano attenzione alla salute e diffondendo una percezione sempre più positiva di questo fenomeno”, commenta Deborah Disparti, psicologa e psicoterapeuta.
I 10 trend che stanno trasformando il plant-based in Italia
Il consumo dei prodotti plant-based in Italia sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Secondo l’Osservatorio OraSì, il settore non è più guidato soltanto da logiche salutistiche o da scelte alimentari percepite come “di rinuncia”, ma da un approccio più ampio, positivo e quotidiano. Il primo grande cambiamento riguarda infatti il consumo gioioso: l’alimento vegetale viene scelto sempre più spesso perché buono, appagante e capace di offrire una reale gratificazione sensoriale.
Accanto al piacere, cresce anche il bisogno di semplicità e trasparenza. I consumatori cercano ricette essenziali, formulazioni brevi, ingredienti naturali e l’assenza di elementi artificiali, premiando i prodotti che comunicano fiducia e chiarezza. In questo scenario si afferma con forza il ruolo dei flexitariani, che rappresentano oltre il 60% del mercato: persone che alternano proteine animali e vegetali per varietà, leggerezza e gusto, senza barriere ideologiche.
Un altro elemento centrale è l’approvvigionamento locale. La preferenza va sempre più spesso a filiere italiane e materie prime tracciabili, come soia, riso e mandorle 100% nazionali. Allo stesso tempo, le abitudini quotidiane stanno cambiando: bevande vegetali, prodotti spalmabili e altre soluzioni plant-based entrano stabilmente nella routine familiare, non più come semplici sostituti, ma come prodotti di uso comune.
Il consumatore guarda inoltre al valore funzionale degli alimenti, ricercando prodotti arricchiti con vitamine e minerali, capaci di offrire un supporto attivo al benessere e alle difese immunitarie. Cresce anche il segmento del fuori pasto, con soluzioni vegetali pronte al consumo, pratiche, sane e veloci, pensate per rispondere ai ritmi della vita moderna.
In questo contesto diventa decisiva la capacità dei brand di mettersi in ascolto dei bisogni reali delle persone, intercettando preferenze di gusto, esigenze quotidiane e nuove occasioni di consumo. Parallelamente, aumenta la ricerca dell’eccellenza: chi sceglie il plant-based è sempre più disposto a investire di più in prodotti di qualità superiore, con ricette curate e un profilo organolettico più ricercato.
Infine, il vegetale assume un ruolo sempre più sociale e inclusivo. La convivialità diventa infatti uno dei driver del settore: i prodotti plant-based sono percepiti come soluzioni capaci di unire esigenze alimentari diverse attorno alla stessa tavola, senza rinunce e con una nuova idea di piacere condiviso.
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