Droga tra le banane: maxi sequestro al porto di Vado Ligure
Quasi 800 chili di cocaina purissima viaggiavano nascosti tra i pallet di un carico di banane proveniente dall’Ecuador. Il maxi sequestro al porto di Vado Ligure (Savona) conferma il ruolo strategico dello scalo nelle rotte commerciali dal Sudamerica e nei controlli contro il narcotraffico
Dalla Redazione
Banane e narcotraffico: nella storia recente questo frutto esotico è diventato, suo malgrado, uno dei mezzi più utilizzati per occultare carichi illeciti di droga provenienti dal Sudamerica. L’ultimo episodio arriva dal porto di Vado Ligure, in provincia di Savona, dove Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato quasi 800 chili di cocaina nascosta in un container refrigerato proveniente da uno dei principali porti dell’Ecuador.
Tra decine di pallet di banane, i finanzieri e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane hanno individuato 650 panetti contenenti, al lordo del confezionamento, oltre 770 chilogrammi di cocaina purissima. Secondo le stime diffuse dagli investigatori, se immessa sul mercato la droga avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali circa 250 milioni di euro.
Controlli sulle rotte commerciali dal Sudamerica
L’operazione è stata condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Savona, con il supporto del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e della Sezione Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Liguria 3. Il sequestro è il risultato dell’attività di analisi e controllo delle rotte commerciali che collegano il Sudamerica al porto di Vado Ligure, uno scalo che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più strategico per i traffici diretti in Europa e che, proprio per questo, è diventato anche un obiettivo delle organizzazioni dedite al narcotraffico.
Il secondo maxi sequestro in poche settimane
Quello messo a segno nei giorni scorsi è il secondo importante sequestro di cocaina effettuato nello scalo savonese nel giro di poche settimane. Lo scorso 3 luglio, infatti, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane avevano intercettato oltre tre quintali di cocaina nascosti in un carico di platani.
Intervistato da RaiNews, Nicola Massa, direttore dell’Ufficio ADM Savona-Imperia, ha sottolineato la portata delle due operazioni: “È in effetti il sequestro più grande perché tra il primo sequestro di 300 kg e questo secondo sequestro di 700 kg, arriviamo a una tonnellata di cocaina pura. Perché Vado Ligure? Perché è il porto più grande per quanto riguarda l’import e le rotte che vengono attenzionate sono appunto quelle che provengono dal Centro e Sud America”.
Vado Ligure snodo cruciale
L’operazione è il risultato di una capillare attività di analisi e controllo delle rotte commerciali tra l’America Latina e il porto di Vado Ligure. Come evidenzia Il Sole 24 Ore, lo scalo ligure è diventato un crocevia sempre più importante per i flussi commerciali diretti in Europa e, proprio per questo, rappresenta anche un obiettivo privilegiato per i traffici illeciti.
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