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            Berlino studia il primo supermercato che dice “no” al packaging

            Niente confezioni e pacchi di plastica, ingombranti e difficili da smaltire, niente sprechi, nessuna concessione al marketing. A Berlino, due giovani imprenditrici stanno cercando i finanziamenti necessari per aprire il primo supermercato che ha scelto di dire “no” al packaging

            Screen Shot 2014-05-14 at 11.29.21 AMNegli Stati Uniti è la norma. Almeno per quanto riguarda la frutta e la verdura, questa viene venduta priva di qualunque packaging, accatastata negli scaffali refrigerati. Ora, due ambiziose imprenditrici tedesche vorrebbero riproporre la stessa idea in Europa, ed estendere i prodotti venduti senza packaging a tutti i settori alimentari.

            Sugli scaffali di Original Unverpackt, questo il nome del negozio, 600 prodotti (accuratamente selezionati) saranno infatti venduti esclusivamente sfusi, senza confezioni vistose e inquinanti, con un occhio di riguardo per i prodotti vegani.

            Dalla marmellata alla farina, dal sapone liquido alle caramelle, tutto si potrà comprare al grammo, all’etto o al chilo. Per acquistare i prodotti, i clienti potranno servirsi delle confezioni che già utilizzano nella vita quotidiana, oppure degli appositi contenitori riutilizzabili messi a disposizione dal supermercato.

            Screen Shot 2014-05-14 at 11.29.04 AM

            “Nella sola Germania, ogni anno, 16 milioni di tonnellate di imballaggi finiscono nel cestino. La maggioranza di queste confezioni non vengono riciclate” spiegano Sarah Wolf e Milena Glimbovski, che partendo da questo dato hanno ideato Original Unverpackt.

            Original Unverpackt – Der neue Supermarkt from Original Unverpackt on Vimeo.

            La loro start-up, attualmente, sta cercando i finanziamenti attraverso una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Startnext. Obiettivo: 45.000 euro.

            In cambio di un aiuto economico, offrono buoni spesa riutilizzabili alla cassa del supermercato, che dovrebbe vedere la luce in estate, ma anche borse di tela con il logo dell’iniziativa e libri di ricette.