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            Bergamo, da Carrefour casse aperte h24. Ed esplode la polemica

            carrefour france
            La novità riguarda il punto vendita di Via Baioni, lo storico ex Gs. Scettica la Ascom: “la decisione di dare la propria disponibilità a turni notturni deve essere su base volontaria e concordata con i lavoratori; vi sono poi problemi di sicurezza e potrebbero insorgere dissidi con il quartiere per eventuale caos creato di notte»

             

            carrefour franceSupermercati aperti 24 ore su 24: opportunità o disagio? Sta generando un’animata discussione la decisione di Carrefour di aprire giorno e notte il punto vendita di Via Baioni, lo storico ex Gs. Da domani il vecchio cartello con gli orari non sarà più osservato, dando il via a ingressi, spese e scontrini a tutte le ore del giorno e della notte. «Non siamo contrari alle sperimentazioni, anche perché rappresentano un importante banco di prova per capire se esiste o meno una reale esigenza da assecondare – commenta Oscar Fusini, direttore Ascom Bergamo – è chiaro che la scelta di Carrefour porta con sé problemi e questioni: la decisione di dare la propria disponibilità a turni notturni deve essere su base volontaria e concordata con i lavoratori; vi sono poi problemi di sicurezza e potrebbero insorgere dissidi con il quartiere per eventuale caos creato di notte».

             

            Già la liberalizzazione degli orari aveva dissestato gli equilibri, ma si era limitata a portare aperture domenicali nella grande distribuzione organizzata, anche solo la mattina se non tutto il giorno. Ma ora il disegno di Legge sugli orari degli esercizi commerciali punta a mettere dei paletti alle aperture domenicali: «Il disegno di Legge approvato alla camera il 25 settembre prevede la chiusura obbligatoria in 12 festività nazionali, con la facoltà degli esercenti di sostituirne 6 con altrettanti giorni a loro libera scelta, previa comunicazione al Comune di competenza – continua il direttore dell’Ascom -. L’apertura indiscriminata finora non ha portato ad una crescita dei consumi, ma solo ad un incremento dei costi. Purtroppo i piccoli negozi non riescono a sobbarcarsi i costi legati all’apertura domenicale, che del resto mettono in difficoltà anche la stessa Gdo».

             

            Anche i sindacati sono contrati alle saracinesche sempre alzate. «L’apertura 24 ore su 24 rappresenta una novità assoluta per la città – commenta alla Rassegna.it Alberto Citerio, segretario generale della Fisascat Cisl – Carrefour sta facendo da pioniere agli orari, portando a Valtesse la formula dell’apertura no stop già sperimentata con successo in quattro punti vendita nell’area metropolitana milanese. Il rischio è che l’apertura “no stop” dilaghi, con il risultato di maggiori costi per la Gdo già in difficoltà, non giustificati da un effettivo aumento dei consumi. La grande distribuzione sta attraversando una crisi epocale e una trasformazione rapidissima– continua il segretario della Fisascat Cisl – c’è davvero il rischio che le grandi catene diventino dei grandi scatoloni pieni di merce. Oggi i consumatori seguono le offerte, acquistano l’olio da una parte, il pomodoro dall’altra e la pasta da un altro ancora».