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            Biologico, boom di vendite in Gdo. Ismea: “Più che triplicate in 10 anni”

            La spesa alimentare italiana si fa sempre più bio. Secondo i dati Ismea/Nielsen diffusi in occasione della Fiera Sana di Bologna, nel 2018 le vendite di prodotti alimentari biologici hanno sfiorato i 2,5 miliardi di euro, raggiungendo una quota del 3% sul valore complessivo dell’agroalimentare. È soprattutto nella grande distribuzione che si comprano prodotti biologici. Nella prima metà del 2019 i volumi di acquisto crescono del 5,5% in valore rispetto alla prima metà del 2018 e negli ultimi 10 anni la Gdo ha registrato una crescita delle vendite alimentari bio del 217 per cento. Positive le performance dei Discount, dove le vendite bio (seppur ancora marginali) nei primi mesi del 2019 crescono del +20,7%; al contrario perdono quota i negozi tradizionali

             Dalla Redazione

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            L’isola dedicata all’ortofrutta biologica in un supermercato Coop (copyright: Fm)

            Prosegue senza sosta l’incremento delle vendite di alimenti e bevande biologiche in Italia. È  quanto emerge da un’analisi di Ismea diffusa in occasione della 31esima edizione di Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale che si conclude lunedì 9 settembre alla Fiera di Bologna. Un trend positivo ininterrotto, ricorda l’Ismea, che negli ultimi 15 anni ha traghettato il comparto fuori dalla dimensione di nicchia delle origini per trasformarlo in uno stile di vita ampiamente diffuso e consolidato nelle abitudini alimentari delle famiglie italiane.

            Secondo le elaborazioni Ismea su dati Nielsen, nel 2018 la spesa per i prodotti alimentari biologici ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro, raggiungendo una quota del 3% sul valore complessivo dell’agroalimentare. E nei primi sei mesi del 2019 i si registra un’ulteriore crescita, pari all’1,5 per cento, questo nonostante la condizioni meteo avverse abbiano limitato l’offerta di molte produzioni. E a fine anno, secondo le proiezioni, la quota potrebbe superare il 4% della spesa alimentare totale.

            Questa metamorfosi nei consumi degli italiani, sempre più salutisti, è resa possibile grazie al crescente protagonismo della Grande distribuzione organizzata, che -attraverso un ampio assortimento a prezzi competitivi – ha avvicinato il bio a nuove e ampie fasce di consumatori, diventando oggi il luogo di acquisto principale. Nella prima metà del 2019 i volumi di acquisto di prodotti biologici al supermercato crescono del 5,5% in valore rispetto alla prima metà del 2018, e negli ultimi 10 anni la Gdo ha registrato una crescita delle vendite del 217%: in altre parole, in un decennio sono più che triplicati i volumi di prodotti bio che gli italiani mettono nel carrello. Molto bene anche i Discount che nei primi mesi del 2019 crescono del +20,7%, pur esprimendo fatturati ancora marginali se confrontati agli altri canali di distribuzione del biologico (7,1% la spesa biologica che passa per i Discount). Di contro, i negozi tradizionali continuano a perdere terreno registrando nella prima parte del 2019 un calo del fatturato del -7,2%.

            In definitiva, l’inizio dell’anno premia ancora una volta la Gdo per fatturato e volumi di prodotti biologici commercializzati; supermercati e ipermercati continuano a raccogliere i frutti di investimenti e di un cambio di strategia commerciale iniziato ormai da tempo. Un’evidenza – come sottolinea AdnKronos – ripagata dalla fiducia che il consumatore di biologico sta riponendo verso specifici comparti che in passato erano una roccaforte dello specializzato. Ne è un esempio lampante il settore dell’ortofrutta che viene apprezzata dal consumatore soprattutto quando veicolata dalle crescenti postazioni ‘self-service’ per la vendita di prodotto biologico sfuso, che stanno fiorendo nelle corsie dei supermercati coniugando, agli occhi del consumatore, convenienza e sostenibilità ambientale.

            Anche Coldiretti in occasione della 31esima edizione di Sana ha presentato un’indagine sul biologico, condotta in collaborazione con Ixè. L’indagine, come riporta Ansa, rivela che quasi due italiani su tre (64%) acquistano prodotti alimentari biologici regolarmente (22%) o occasionalmente (42%), con una tendenza che si è costantemente rafforzata nel tempo. Secondo i dati Coldiretti, in Italia i consumi di biologico (alimentare e non) hanno raggiunto nel 2018 un valore di 3,6 miliardi.

            L’Italia è leader europeo nel numero di imprese che coltivano biologico con quasi 79 mila operatori coinvolti e circa 2 milioni di terreno coltivati. L’incidenza della superficie biologica ha raggiunto nel 2018 il 15,5% di quella totale nazionale, di gran lunga superiore alla media dell’Unione Europea.

             

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