di Eugenio Felice
CPR System, l’azienda leader italiana degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili e riciclabili, investe sulla crescita ampliando lo stabilimento attivo dal 2007 a Casei Gerola, in provincia di Pavia. Uno stabilimento all’avanguardia, già dotato delle tecnologie più avanzate del settore, con una capacità di lavaggio a pieno regime di 4 mila casse all’ora e attrezzato con un sistema robotizzato di asciugatura delle casse a “centrifuga” unico in Europa. L’inaugurazione del rinnovato stabilimento è avvenuta venerdì 20 settembre alla presenza di istituzioni e soci della cooperativa. L’ampliamento prevede circa 3.500 metri quadrati di spazio aggiuntivo in grado di stoccare 5 mila pallet. Dallo scorso novembre è anche operativa una macchina che si occupa specificatamente del lavaggio di pallet e minibins. Nel complesso la superficie coperta è ora di quasi 9 mila metri quadrati.
I pallet CPR System rappresentano oggi una vera punta di diamante dell’attività con una crescita esponenziale degli utilizzi determinata soprattutto dalla grande convenienza del sistema. Il sistema di gestione a ciclo chiuso di CPR System e la forma cooperativa, composta da oltre mille soci tra produttori, distributori e trasportatori, consentono di raggiungere un livello di competitività economica unico in Italia. “Lo stabilimento di Casei Gerola – ha dichiarato il direttore Monica Artosi – ha superato in breve tempo i 50 milioni di movimenti effettuati. Con l’ampliamento siamo in grado di migliorare il livello di servizio e l’efficienza, due elementi questi che guidano e orientano da sempre le scelte dell’azienda”.
“Abbiamo deciso – ha dichiarato il presidente Renzo Piraccini – di non fare business con i riutilizzabili ma di offrire un servizio che permetta a tutta la filiera di abbattere i costi legati agli imballaggi. Ora che il settore ortofrutticolo è per lo più saturo, ci stiamo organizzando per crescere nel settore delle carni, dove facciamo già alcuni milioni di movimenti con le casse grigie, e in altri settori dell’agroalimentare. Sulle carni siamo in sperimentazione con Coop Italia, partiremo a breve con Conad e stiamo già lavorando con altre catene. Nuovi settori quindi, ma un unico mercato, quello italiano, su cui continueremo a investire per mantenere il ritmo di crescita, senza andare a ritoccare le tariffe, che sono fin dall’esordio rimaste invariate. Vera misura, questa, della nostra efficienza”.
Le 14 piattaforme logistiche di CPR System, di cui 3 sono anche centri di lavaggio (ma presto saranno 4 con l’apertura di Latina), distribuite su tutto il territorio nazionale, garantiscono la sanificazione, la riparazione, la rigranulazione e il riciclo di tutti gli imballaggi in plastica utilizzati, e in questa attività viene posta particolare attenzione a tutti gli aspetti che riguardano la fornitura di servizi ai soci cercando di assicurare il più alto grado qualitativo possibile, che poi si traduce in capacità di lavaggio, rispetto degli standard, tempi d’attesa ridotti nelle aree di carico e scarico, precisione inventariale e documentale, rispetto e attenzione alla sicurezza degli addetti e, ovviamente, rispetto dei budget definiti e contenimento dei costi.
I risultati ci sono: negli ultimi quattro anni l’azienda è passata da 43 milioni di cassette lavate a oltre 64 milioni movimentando in entrata e in uscita 169 milioni di imballi utilizzando i medesimi impianti e da questi numeri si intravede chiaramente la necessità di ampliamento e rinnovamento che proseguirà anche nel 2014 con il nuovo centro di lavaggio di Aprilia (Latina) e a Gallo (Ferrara).
Vedi anche: “La via italiana agli imballi riutilizzabili. Il caso CPR System può fare scuola”
Copyright Fruitbookmagazine.it