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Eurospin si rifà il look e abbandona il “vestito” giallo blu: debutta il nuovo format a Legnago (Vr)


Eurospin, il più grande operatore discount presente in Italia con circa 1.100 punti vendita e un fatturato 2017 pari a 5,2 miliardi di euro, ha svelato giovedì 20 dicembre in gran segreto a Legnago (Verona) il nuovissimo format che rappresenta una risposta alla ascesa di Lidl e all’entrata sul mercato di Aldi. Il cambiamento è drastico e rappresenta un deciso passo in avanti in termini di esperienza di acquisto. Crescono anche le dimensioni, con una superficie di vendita non inferiore a 1.500 metri quadrati. Il nuovo vestito abbandona i colori storici giallo e blu e si ispira neanche troppo velatamente ai “colleghi” tedeschi. Ortofrutta protagonista all’ingresso del punto vendita (dopo l’acqua), un reparto ben definito che si ispira a un mercato rionale, con tre ampie isole

 

di Eugenio Felice

 

Il nuovo Eurospin a Legnago (Copyright: Fm)

Dove fino a qualche mese fa giaceva lo scheletro della discoteca Principe, a San Pietro di Legnago (Verona), è stato inaugurato giovedì 20 dicembre un nuovo punto vendita Eurospin. Non un punto vendita qualsiasi, ma il primo che porta al debutto il nuovo format che rappresenta più che un’evoluzione quasi una rottura rispetto alla attuale rete di vendita. Con il nuovo concept store il gruppo distributivo risponde all’arrivo nel Nord Italia di Aldi (già a quota 50 punti vendita e con un secondo centro logistico in costruzione a Landriano – Pv) e alla concorrenza sempre più pressante di Lidl che dispone di un nuovo e moderno format già dall’aprile del 2016. Il progetto è ad ogni modo secretato, quindi non esistono ad oggi informazioni ufficiali da parte dell’azienda.

 

Il nuovo concept store cresce nelle dimensioni, con circa 1.500 metri quadri di superficie di vendita, e abbandona dentro e fuori i tradizionali colori giallo e blu per presentarsi in maniera decisamente più elegante, giocando sui non colori (bianco, nero, grigio). Esternamente, con l’effetto legno e i mattoni a vista, le linee rigorose e le torri su due angoli, le ampie vetrate dell’ingresso e un enorme bussola (quasi un doppio ingresso) con tanto di pannelli multimediali, rappresenta a nostro avviso quanto di meglio oggi si possa trovare nel panorama distributivo italiano, non solo nel canale discount. Non che Aldi e Lidl (cui vediamo più di qualche ispirazione, anche all’interno) sfigurino, ma il passo avanti rispetto al passato è evidente.

 

L’ingresso del reparto ortofrutta (Copyright Fm)

Passando all’interno, i freschi, i freschissimi, il pane, la gastronomia servita e i surgelati si trovano lungo il perimetro, mentre secco, bevande e no food stanno nelle corsie centrali. Per agevolare la spesa, sopra a ogni settore c’è una grande scritta identificativa, visibile con un unico colpo d’occhio quando si entra nel negozio, come succede negli store Lidl di ultima generazione. Come da tradizione Eurospin, nel punto vendita c’è la macelleria e la gastronomia servita. Nel punto vendita di Legnago (Vr) nel giorno dell’apertura era presente anche un gazebo di legno per far provare ai clienti i prodotti in promozione, nello specifico salumi e formaggi, rigorosamente a marchio proprio. Perché Eurospin punta decisamente sulle proprie marche di fantasia.

 

L’ortofrutta si trova all’ingresso, subito dopo l’acqua (posizioni rispettate rispetto ai tradizionali punti vendita Eurospin). Il reparto è ben definito, sembra uno negozio nel negozio, sovrastato da immagini bucoliche, con richiami ai mercati rionali e utilizzo di cassette in plastica riutilizzabili con effetto legno (una novità per Eurospin) di IFCO. Ci sono tre isole con il prodotto sfuso, una per la frutta, una per gli ortaggi, una per la frutta secca e la ricorrenza. I prodotti vengono pesati alle casse. Un lungo murale refrigerato con i prodotti a maggior valore aggiunto, come quarta, quinta gamma ed estratti, è affiancato da una scaffalatura dedicata al prodotto biologico confezionato a marchio “Amo essere biologico”, mentre sull’altro fianco si trovano patate e cipolle.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





C'è 1 Commento

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  1. Maria Quattrina

    Prima (5/7 anni fa) non ne vogliono sapere di rinnovare il format, di prevenire gli inevitabili cali dovuti alla concorrenza che avanza, “magari” incaricando professionisti specializzati del settore, con competenze progettuali e trasversali di marketing e posizionamento (ah, pagandoli, naturalmente ) …
    Poi in ritardo, non trovano nulla di meglio che scimmiottare la concorrenza, rinforzando il branding altrui, e continuando a perdere nel proprio…
    Mah, non capirò mai la volontà di autoboicottarsi della maggior parte degli imprenditori italiani (fortunatamente non tutti). Una progettista specializzata in retail design e GDO


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