Vertical farming 2

Living Farming Tree, cocktail a “metro zero” in hotel grazie all’orto intelligente


Si chiama Living Farming Tree ed è un orto verticale intelligente che permette la coltivazione aeroponica di piante ed erbe aromatiche – ma anche di kale e lattuga – in ambienti chiusi. Realizzato dalla start-up Hexagro Urban Farming, il nuovo orto domestico fai-da-te fuori suolo – che è facile da utilizzare e controllabile anche a distanza – debutta ora a Milano nel circuito dell’Horeca. A partire dallo scorso 14 dicembre, un Living Farming Tree è infatti presente all’interno dell’area lounge bar del Novotel Milano Ca’ Granda, hotel del gruppo AccorHotels. Perché nel lounge bar? Perché d’ora in poi ai cocktail ed ai menu dell’hotel milanese non mancheranno mai erbe aromatiche freschissime a “metro zero”

 

di Massimiliano Lollis

 

I piani esagonali che compongono il Living Farming Tree di Hexagro Urban Farming (da pagina Facebook)

Il vertical farming è sempre più diffuso e accessibile: lo scorso 14 dicembre ha debuttato a Milano, presso il lounge bar del Novotel Milano Ca’ Granda, la prima installazione del Living Farming Tree, innovativo orto verticale indoor. La struttura – pensata per essere il primo orto verticale fai-da-te facile da assemblare e adattare ad ogni spazio per coltivare erbe e piante aromatiche, ma anche kale, spinaci e lattuga– è firmata Hexagro Urban Farming, una start-up italiana composta da un team internazionale di ingegneri, designer industriali e gastronomi. 

 

La versatilità e la facilità d’uso del Living Farming Tree lo rendono ideale per lo spazio domestico e per l’utilizzo “amatoriale”, dal momento che il piccolo impianto può essere controllato da remoto tramite una app sul proprio smartphone. Tecnologia e innovazione caratterizzano questo piccolo orto 2.0, che si basa sulla coltivazione aeroponica: la nebulizzazione diretta e l’utilizzo di luci Led a basso consumo permettono di coltivare senza l’utilizzo di terra, pesticidi o fertilizzanti, con un consumo idrico ridotto di oltre il 90% rispetto all’agricoltura tradizionale. 

 

La struttura modulare del Living Farming Tree (da pagina Facebook)

Inevitabilmente, orto verticale e design sono due concetti spesso correlati, come dimostra il recente progetto dell’orto sferico The Growroom di Ikea (leggi qui). Anche in questo caso l’estetica gioca un ruolo importante, come si evince dalla struttura modulare dal gusto futuribile. Eppure, per quanto il design sia un elemento fondamentale nell’hotel milanese proprietà del Gruppo AccorHotels, l’orto verticale non sarà semplicemente un elemento di arredo: al contrario, la struttura è stata installata vicino al bar proprio per offrire erbe aromatiche freschissime come menta, basilico e rosmarino, utili per la preparazione di menu esclusivi e di cocktail a “metro zero”.

 

Il sistema permette anche di coltivare piante diverse tra loro ed adatte – ad esempio – agli spazi lavorativi per la loro funzione di purificazione dell’aria e dell’ambiente circostante: anche grazie a queste qualità, il progetto è ora oggetto di una campagna di crowdfunding con la quale la start-up punta a crescere.

 

Per quanto riguarda invece il gruppo AccorHotels, non è la prima volta che la catena di hotel si dimostra attenta alla dimensione della sostenibilità ambientale: il progetto dell’orto verticale milanese rientra infatti nel programma di sviluppo sostenibile Planet21, che essendo attivo dal 2011, coinvolge 4.200 strutture nel mondo (di cui 80 in Italia) e si propone come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale. Allo scopo di abbattere notevolmente lo spreco alimentare tramite la coltivazione indoor, AccorHotels ha posto come obiettivo la realizzazione – entro il 2020 – di 1.000 orti all’interno dei propri hotel. Un obiettivo che non pare affatto lontano se si considera che sarebbero già 500 le strutture del gruppo nel mondo che dispongono già di un orto verticale intelligente.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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