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                      Mango siciliano, il frutto esotico made in Italy alla conquista dei mercati

                      Mango italiano, siamo in periodo di piena raccolta di questo frutto tropicale che in Sicilia, prima ancora che i cambiamenti climatici arrivassero a sconvolgere l’agricoltura, ha un suo naturale sviluppo fin dal secolo scorso. Ne abbiamo parlato con quattro principali player dell’esotico made in Sicily, che coltivano mango di tutte le varietà e lo commercializzano con successo in Italia e anche all’estero: Sicilia Avocado, PapaMango, Oranfrizer e McGarlet

                      di Carlotta Benini

                      Foto: Ardi Evans, Unsplash

                      Autunno, tempo di mango made in Italy. È in piena raccolta in queste settimane il frutto tropicale coltivato in Sicilia, che, fra le regioni del Sud che anno investito nell’esotico – la stima di Coldiretti è di oltre mille ettari nel nostro Paese -, è quella che fa la parte del leone. Nell’isola ci sono estese coltivazioni di mango di diverse varietà, la cui raccolta parte a fine agosto e prosegue sino alla fine di novembre-primi di dicembre.

                      Quella del mango siciliano è una storia pluridecennale. I cambiamenti climatici in realtà non c’entrano più di tanto, perché alcune zone della Sicilia – in particolare la costa ionica, da Messina fino a Siracusa, e quella tirrenica da Milazzo a Balestrate – sono da sempre vocate. Studiosi dell’Università di Palermo già negli anni Ottanta iniziarono la sperimentazione della coltivazione del mango in Sicilia, anche in prospettiva di sostituire gli agrumi, la cui redditività cominciò a calare già negli anni Settanta nella fascia tirrenica e messinese.

                      Quali sono oggi le principali realtà che hanno investito su questo frutto? Ecco un focus su quattro aziende che hanno volumi tali da fare commercializzazione anche all’estero.

                      Sicilia Avocado

                      Andrea Passanisi, 39 anni, presidente della Coldiretti Catania, con il suo brand Sicilia Avocado negli ultimi 17 si è affermato fra i leader dell’esotico in Sicilia. Filiera 100% italiana, una società commerciale dedicata che si interfaccia anche con la Gdo e 188 ettari di terreni tra Giarre e Acireale, coltivati da 43 aziende agricole socie, per una produzione annua di 1400 tonnellate di frutta tropicale tra avocado, mango, passion fruit, litchi e papaya.

                      Dall’esperienza di Sicilia Avocado nasce anche il brand Etna Mango , volto a valorizzare questa produzione particolarmente strategica per il territorio catanese. “Ad oggi nel nostro comparto produttivo sono nove le aziende conferitrici di mango, tra cui la mia – racconta Passanisi -. In totale abbiamo 24,5 ettari coltivati, per una produzione settimanale pari a 36 pedane. La raccolta quest’anno è iniziata a fine agosto e proseguirà fino a dicembre. Ad oggi abbiamo già raccolto 143,5 tonnellate (dato aggiornato al 22 settembre, ndr) di mango”.

                      Grazie a un terreno fertile e a un microclima unico, l’Etna Mango cresce rigoglioso e naturale. “La campagna si è aperta con la varietà Glenn – continua il fondatore di Sicilia Avocado -, ora stiamo raccogliendo Kensington Pride, la varietà maggiormente coltivata in Sicilia: è la più generosa e quella che dà le maggiori soddisfazioni in fatto di calibro, pezzatura e gusto, anche se dal punto di vista agronomico è più complessa da gestire. Ma, se ben gestito, è un frutto dalle eccellenti caratteristiche organolettiche: il nostro mango Kensignton sviluppa un tenore zuccherino medio di 18 gradi brix, non ha nulla da invidiare al mango peruviano via aerea, che io ritengo sia il migliore del mondo”. La raccolta poi proseguirà con il mango Irwin e con le altre varietà coltivate da ottobre a dicembre (Keitt e Kent). La produzione di Etna Mango è sia convenzionale che biologica.

                      Sicilia Avocado ha una propria struttura commerciale che si interfaccia con i mercati. “Con il nostro mango siamo presenti in alcune principali insegne della Gdo, con cui abbiamo rapporti in via diretta, – conclude Passanisi -, nei mercati all’ingrosso del Centro-Nord e nel normal trade. Facciamo anche export con il nostro esotico, il mango in particolare vede nella Francia il suo principale mercato di sbocco”. Inoltre Etna Mango è disponibile nello shop online di Sicilia Avocado, una piattaforma di e-commerce pioniera dell’esotico made in Italy che ad oggi conta 70 mila utenze attive.

                      PapaMango

                      PapaMango è un marchio dell’azienda agricola Bianco Rosalia di Sant’Agata di Militello (Messina): nasce da un’idea del titolare Vincenzo Amata, agente di commercio attivo nel settore dell’abbigliamento che, innamoratosi della terra, nel 2011 ha deciso di  passare dalla moda all’ortofrutta lanciandosi in una nuova avventura: quella dell’esotico made in Italy. L’intuizione è stata quella di valorizzazione terreni agricoli e agrumeti incolti riconvertendoli in coltivazioni innovative di frutta tropicale, valorizzando così il territorio e l’agricoltura siciliana.

                      “Ad oggi produciamo mango su otto ettari – racconta Vincenzo Amata -. Le nostre coltivazioni si trovano sulla costa nord della Sicilia e si affacciano sul mar Tirreno, in una striscia di terra ai piedi dei monti Nebrodi e di fronte alle magnifiche isole Eolie: proprio in questi luoghi i nostri frutti possono godere di condizioni climatiche e ambientali assolutamente straordinarie, che fanno sì che sviluppino qualità organolettiche uniche”.

                      In azienda sono coltivate le principali varietà di mango: Glenn, Kensigton Pride, Osteen, Maya e Kent. “Grazie alle diverse cultivar riusciamo a garantire ai nostri clienti la distribuzione del mango siciliano sui mercati in un arco temporale che va da fine luglio a fine novembre”, continua il titolare di PapaMango. La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano e con estrema cura, quando il frutto è al giusto grado di maturazione. Successivamente il mango viene confezionato negli appositi imballaggi e spedito ai partner commerciali che si occupano della distribuzione del prodotto sul mercato italiano e internazionale: PapaMango è fornitore di Orsero e Spreafico, e anche di Alimentari ortofrutticoli ABC e Nature Service.

                      “La caratteristica principale del mango PapaMango è quella di permettere al consumatore finale di gustare un prodotto che è stato appena raccolto, ready to eat, profumatissimo, fragrante e di qualità superiore – conclude Amata -. Le confezioni vengono spedite e consegnate ai nostri distributori in un arco temporale di non più di 48 ore dalla fase di raccolta”.

                      Oranfrizer

                      Anche Oranfrizer, leader in Italia nel segmento degli agrumi, è tra i player del mango siciliano. L’azienda di Scordia (CT) dal 2020 fa parte del gruppo Unifrutti, realtà che investe nel tropicale. Nello Alba, Ceo di Oranfrizer, spiega che la famosa realtà siciliana, attraverso gli associati alla OP, produce un mango top di gamma della varietà Kensington Pride. Questo viene distribuito nella Gdo, principalmente a marchio Coop.

                      “Il Kensington è una varietà australiana presente da decenni sull’isola – spiega Alba -, di colore giallo e mediamente fibrosa. Il suo sapore ricorda tre frutti: pesca, ananas e limone”. Viene raccolto fra fine agosto e metà ottobre circa. “Quest’anno vi è un 90% in meno della produzione a causa dei forti sbalzi climatici – conclude il Ceo di Oranfrizer -. Dapprima il forte caldo primaverile, poi i lunghi giorni di pioggia nel mese di maggio e per finire il caldo torrido. Tutto ciò ha influito negativamente sull’allegagione dei frutti”.

                      McGarlet

                      McGarlet, gruppo di Albano S. Alessandro (BG) leader nell’importazione e distribuzione di frutta esotica e contro stagione, da diversi anni collabora con BeFruit, realtà siciliana specializzata nella coltivazione di frutta esotica, che fornisce i suoi prodotti in esclusiva all’azienda bergamasca.

                      BeFruit ha intrapreso dal 2015 le sue attività in provincia di Messina. Oltre all’avocado e al mango, coltiva anche litchi e altri frutti tropicali minori. I suoi prodotti si inseriscono nella linea Figaro di McGarlet, il brand dedicato alla produzione italiana, diventando così McGarlet distributore in esclusiva dei prodotti BeFruit. “Si tratta di una realtà che è stata capace di abbinare la bontà dei frutti tropicali, la qualità data dai metodi di coltivazione e le caratteristiche del clima mediterraneo – ci spiegano dal McGarlet -. L’azienda raggiunge in brevissimo tempo il mercato italiano e quello europeo, consentendo una commercializzazione di frutta maturata sulla pianta e ready to eat”.

                      Parlando nello specifico di mango, BeFruit produce cinque varietà: Irwin, Glenn, Keitt, Kensington Pride e Kent. “Oltre a queste si è intrapreso anche la coltivazione di campi sperimentali in cui sono piantate varietà di mango provenienti da tutto il mondo – continua l’azienda -. L’obiettivo è quello di studiare come queste varietà si adattano al clima siciliano per avere in futuro anche altre varietà”.

                      Ad oggi sono sei gli ettari di mango che BeFruit, fornitore esclusivo di McGarlet, ha in Sicilia. “Il volume del mango prodotto difficilmente risponde a una media – concludono da McGarlet a proposito di stime produttive per la stagione -. Le piantagioni sono infatti piuttosto giovani e questo fa sì che non esista un vero e proprio storico. Si tratta di un progetto in divenire. Ad oggi possiamo comunque dire che la produzione massima è tra le 10 e le 15 tonnellate a ettaro, dipende da varietà”.

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