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            Sudafrica, la catena di supermercati PnP alza un “muro” contro la plastica

            In Sudafrica la catena di supermercati Pick n Pay (PnP) combatte la plastica annunciando due interessanti novità, a breve nei suoi punti vendita in fase sperimentale: la prima riguarda l’etichettatura laser, che permette di fare a meno di bollini tradizionali e di packaging, quindi plastica. La seconda riguarda invece l’apertura di aree speciali interne allo store – ribattezzate “wall” – dove saranno messe in vendita solamente referenze ortofrutta rigorosamente plastic-free e senza packaging. Il nuovo “wall” sarà presto presente in 13 punti vendita della catena in tutto il Paese


            Dalla Redazione

             

            PnP

            Il “wall”, o muro, plastic-free in un punto vendita della catena sudafricana

            In Sudafrica la catena di supermercati Pick n Pay (PnP) ha deciso di dichiarare guerra alla plastica con due novità importanti per incentivare l’acquisto dei prodotti sfusi. Come si legge su Fruitnet, la prima novità riguarda l’etichettatura laser. Pick n Pay ha infatti deciso di rimuovere dalle sue linee di ortofrutta sfusa tutti i bollini, sostituendoli con marchi incisi con tecnologia laser. Il logo PnP viene così inciso sulla buccia del frutto, assieme ad una serie di codici identificativi del fornitore e alla data di vendita. Una tecnologia sempre più utilizzata in tutto il mondo per fare a meno del packaging, con notevoli ricadute positive a livello ambientale.


            Proprio per
             incentivare l’acquisto di prodotti sfusi e plastic-free, la catena ha poi pensato di puntare su un “wall” – altra novità green della catena – per mettere in luce i prodotti sfusi e delimitare l’area plastic-free e senza packaging. Nell’area speciale – che sarà presente in 13 store della catena in tutto il Sudafrica – saranno disponibili 12 varietà di frutta e verdura di stagione, da aggiungersi alle altre 35 referenze sfuse già disponibili negli scaffali del negozio. Tutti rigorosamente “naked” (nudi, ndr), ovvero senza alcun tipo di imballaggio. Il consumatore potrà scegliere dal wall il prodotto che preferisce utilizzando gli appositi sacchetti di carta, anche se saranno disponibili anche borse riutilizzabili.

            PnP

            Un punto vendita PnP

            L’iniziativa sarebbe solo la prima fase di un progetto più ampio, che la catena prevede di realizzare nei prossimi anni. Secondo Paula Disberry, responsabile commerciale di Pick n Pay, la vendita di prodotti sfusi al momento ammonta al solo 10% di tutto il reparto ortofrutta della catena. “Nel progetto c’è la volontà – spiega – di ampliare la nostra offerta sul “wall” senza packaging, ma deve essere un processo sostenibile, e che esclude conseguenze negative. Ridurre il consumo di plastica porta dei benefici evidenti, ma dobbiamo stare attenti a non aumentare i livelli di spreco alimentare nel corso del processo”. 


            “Fino ad ora – continua Disberry – la nostra gamma di prodotti sfusi non è stata apprezzata quanto quella impacchettata. Crediamo però che oggi questo stia cambiando, principalmente perché i consumatori oggi sono sempre più consapevoli dell’aspetto ambientale. Oggi le conseguenze della plastica – sottolinea – sono al primo posto delle preoccupazioni di molti clienti. Monitoreremo attentamente il comportamento dei consumatori e se questa prova avrà successo, potremo espandere l’iniziativa ad altri store”.

             

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