L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO

            Usa, allarme per il più grande spreco di mele nella storia di Washington

            washington mele
            Annata difficile anche dall’altra parte dell’oceano per il comparto melicolo, che non ha dovuto confrontarsi con il blocco delle frontiere russe ma con un’annata eccezionalmente produttiva. Il problema, come segnlano i mass media locali, non è solo per l’odore di frutta marcia: case, imprese e mercati agricoli locali stanno anche combattendo una massiccia invasione di moscerini della frutta, che possono diffondere batteri e malattie

             

             

            Milioni e milioni di mele marce stanno creando seri problemi per i cittadini. I motivi di tale spreco sarebbero riconducibili al raccolto, mai così importante nei volumi come quest’anno. Inoltre alcuni disordini ai porti, avrebbero bloccato per settimane i carichi. Ma secondo alcuni media americani, la situazione è il risultato di dumping dal settore agricolo dello Stato di Washington. Il problema non è solo per l’odore di frutta marcia: case, imprese e mercati agricoli locali stanno anche combattendo una massiccia invasione di moscerini della frutta, che possono diffondere batteri e malattie. Un residente ha ripreso in un video una enorme discarica di mele marce che si trova a Okanogan County.

             

            [La legge francese contro gli sprechi di cibo da parte della Gdo]

             

            Più di 165 miliardi dollari è il valore del cibo che ogni anno viene sprecato negli Stati Uniti. E nonostante 45 milioni di cittadini lottino con la fame ogni giorno, quest’anno i coltivatori di mele di Washington stanno stabilendo un nuovo record sulla quantità di cibo sprecata. Come intervenire? La Francia, ad esempio, ha appena approvato una legge che vieta negozi di generi alimentari da gettare via cibo. Tale normativa comporta che, anziché gettare milioni di chili di prodotti alimentari nei cassonetti, i negozi siano costretti a donare i prodotti invenduti ad associazioni che aiutano i più poveri.