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                      Svolta nel caso Bio-On, “svelati i mandanti del fallimento dell’unicorno italiano”

                      Si è tenuta il 14 maggio al Tribunale di Bologna la nuova udienza dibattimentale del processo Bio-on, l’azienda pioniera nell’ambito della produzione di bioplastiche al 100% biodegradabili, che ha visto la fine della sua attività a dicembre 2019, dopo che il tribunale ne aveva decretato il fallimento. Secondo la difesa quello messo in atto sarebbe stato “un attacco speculativo malevolo, con grave danno per risparmiatori e investitori”. La startup bolognese fondata nel 2007 da Marco Astorri e Guido Cicognani per sviluppare tecnologie nel settore dei biopolimeri da scarti vegetali, ebbe un successo enorme superando in breve la valutazione di un miliardo di euro, entrando così nell’esclusivo club degli “unicorni” della Borsa Italiana. Poi un misterioso personaggio – nel senso che non si era mai sentito nominare prima – caricò un video su YouTube in cui diceva che Bio-On era “un castello di carte” e che dietro gli annunci e gli accordi industriali non c’era nulla, e nel giro di sei mesi la società è stata fatta fallire. Sono passati quattro anni e il processo è in corso, con risvolti che la difesa oggi definisce “inquietanti”.

                      Intanto a giugno scorso gli impianti sono ripartiti, dopo che il gruppo torinese Maip ha acquisito l’azienda per rilanciarne le sorti. E il tribunale ha annullato la sanzione inflitta a suo tempo dalla Consob, l’organismo che vigila sulle società quotate in Borsa, certificando che “non ci fu manipolazione del mercato”.

                      L’udienza del 14 maggio

                      Di seguito il resoconto della difesa su quanto avvenuto in tribunale. “Durante l’udienza cruciale del 14 maggio, due le audizioni chiave: il Dott. Maurizio Salom, commercialista che sostenne le accuse formulate nel video a firma Gabriel Grego che scatenò il panico in borsa facendo crollare il titolo Bio-On, e lo stesso Gabriel Grego, autore della presunta ‘inchiesta’ su Bio-On narrata nel video stesso. Salom, chiamato al banco dei testimoni, ha mostrato evidenti segni di disagio, fornendo risposte evasive e contraddittorie, accentuando le tensioni e le aspettative legate a questo complesso processo”, scrive la difesa in una nota. In più occasioni, Salom ha eluso le domande incalzanti degli avvocati, limitandosi a rispondere con un reticente “non lo so”, mostrando una chiara difficoltà nel gestire l’interrogatorio.

                      In un momento chiave dell’udienza, interrogato sul compenso ricevuto per una perizia a sostegno delle accuse di Grego, Salom ha ammesso di aver ricevuto tra i 20.000 e 30.000 euro per un lavoro che ha affermato di aver completato in circa un mese; tuttavia, le intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza rivelano che in realtà aveva esaminato i documenti pertinenti in soli tre giorni, sollevando interrogativi sulla veridicità delle sue dichiarazioni e sull’accuratezza del lavoro svolto. Ulteriori interrogativi sono stati sollevati quando Salom, pressato dagli avvocati su chi lo avesse informato riguardo l’esistenza di fondi che avrebbero speculato sul crollo del titolo Bio-On, ha risposto:’“Molto probabilmente me lo ha detto Grego’, un’ammissione che suggerisce una stretta collaborazione con Gabriel Grego, altra figura chiave di questo processo, delineando un quadro di collaborazione nella costruzione di operazioni speculative sul titolo Bio-On”.

                      “Le intercettazioni hanno anche mostrato che Salom era a conoscenza di imminenti azioni legali contro gli amministratori di Bio-On, suggerendo che avesse ricevuto informazioni privilegiate che preannunciavano il commissariamento dell’azienda in esito al crollo causato dalla diffusione del titolo; questi dettagli rivelano che Salom potrebbe aver avuto un ruolo attivo nell’anticipare e forse influenzare gli eventi che hanno portato alla drammatica caduta di Bio-On, comunicando addirittura a terzi che ‘Bio-On è finita’ ore prima che le notizie diventassero pubbliche. Ulteriormente, nel suo video-report Grego descrive Salom come un esperto terzo imparziale, tuttavia le prove emerse dimostrano il contrario, e, nonostante ciò, non ha preso misure per chiarire la sua posizione riguardo ai potenziali conflitti di interessi”.

                      Il ruolo chiave di Grego nel fallimento di Bio-on

                      Ma ancor più dirompente l’audizione di Gabriel Grego, il quale ha ammesso di aver avuto un interesse economico diretto nella caduta del titolo Bio-On, avendo dialogato attivamente con fondi d’investimento e speculativi short-term, i quali avrebbero acquistato tra il 2% e il 3% delle azioni di Bio-On, e che gli avrebbero commissionato tramite un apposito contratto un report sull’azienda, report che venne confezionato da Grego con taglio negativo e che generò poi il crollo del titolo. Grego ha anche confermato di aver guadagnato svariati milioni di euro di fee dall’operazione (non si conosce l’entità del ritorno finanziario per i fondi d’investimento che hanno speculato al ribasso sul titolo), e ha ammesso di aver, a suo dire, avvisato anticipatamente Consob dell’esistenza dell’intenzione di effettuare degli investimenti short al ribasso, correlati alla diffusione di un report negativo su Bio-On, Consob che non risulta, dagli atti, abbia avviato azioni di approfondimento, vigilanza e tutela dei risparmiatori, ne in quei momenti concitati ne successivamente.

                      Mancata vigilanza da parte di Consob

                      L’udienza ha gettato una luce inquietante sulle dinamiche interne e le relazioni tra i protagonisti principali di questo intricato caso giudiziario, con ramificazioni che si estendono ben oltre l’aula di tribunale, stante anche l’enorme danno arrecato ai risparmiatori e investitori dal crollo in borsa del titolo Bio-On e il mancato esercizio di un’azione di vigilanza e tutela a loro favore da parte della Consob.

                      Infine, in occasione della comparizione di Gabriel Grego, nei mesi precedenti irreperibile, allo stesso è stato materialmente notificato un Atto di citazione per un’azione di responsabilità in relazione ai fatti oggetto del processo.

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