L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Cambiamento climatico, cala dell’11% la produzione frutticola. All’AgriFood Future le sfide del settore

                      All’AgriFood Future 2024 (8-10 settembre Salerno), l’Istituto Tagliacarne e Unioncamere hanno presentato il rapporto annuale sull’agroalimentare italiano. La filiera rappresenta il 27% del fatturato delle imprese italiane, tuttavia le nuove sfide del settore hanno portato negli ultimi 40 anni alla perdita di 2/3 delle aziende agricole nel nostro Paese. Primo tra le sfide il cambiamento climatico, che solo nel 2023 ha ridotto del 2,5% il valore aggiunto della produzione agricola. Produzione che ha visto un crollo dell’11,2% per la frutta. Tuttavia il settore si mostra resiliente e continua a investire in tecnologie per l’innovazione e la sostenibilità

                       Dalla Redazione

                      AgriFood Future 2024

                      Il cambiamento climatico impatta negativamente sul settore agricolo italiano, riducendo il valore aggiunto del -2,5% nel 2023. La produzione di vino è crollata del -17,4% e quella di frutta del -11,2%, mentre il comparto florovivaistico e quello dell’olio d’oliva hanno registrato cali rispettivamente del -3,9% e del -3%​. Tuttavia, alcune colture, come quelle industriali (+10,2%) e i cereali (+6,6%), hanno registrato un’annata favorevole. È quanto emerge dal rapporto dell’Istituto Tagliacarne presentato ad AgriFood Future 2024, la manifestazione in programma dall’8 al 10 settembre a Salerno, in diverse location della città, con un programma ricco di interventi, workshop e momenti di confronto su temi cruciali per il futuro dell’agroindustria. Organizzato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno, l’evento mira a consolidare il suo ruolo di riferimento nazionale per il settore agroalimentare, con uno sguardo teso al prossimo G7 Agricoltura.

                      Il rapporto, realizzato in collaborazione con Unioncamere, evidenzia come l’agrifood continui a essere una colonna portante dell’economia italiana: l’intera filiera rappresenta il 27% del fatturato delle imprese nazionali, con una quota che sale al 29% nel Mezzogiorno, nonostante l’apparente contenimento del peso economico del settore (il 4,2% del valore aggiunto totale, con il 2,2% per l’agricoltura e il 2,0% per l’alimentare). Nell’indagine si prevede una crescita del fatturato per il settore agroalimentare del Mezzogiorno nel 2024-2025. Circa il 40% delle imprese si aspetta un aumento entro il 2025, con una maggiore attenzione a digitalizzazione, tecnologie avanzate e responsabilità ambientale.

                      8 aziende su 10 investono in tecnologie che riducono l’impatto ambientale

                      “Consapevoli che il cambiamento climatico rappresenta una minaccia sempre maggiore, oltre l’80% delle imprese agricole sul territorio nazionale e il 90% nel Mezzogiorno ha investito in tecnologie per ridurre o annullare l’impatto ambientale” dichiara il presidente di Unioncamere Andrea Prete. Nello specifico, dal rapporto emerge che il 54,5% delle aziende del comparto ha implementato impianti per la produzione di energia rinnovabile, con una quota che sale al 64,4% nel Sud.

                      In 40 anni scomparsi i 2/3 delle aziende agricole

                      Negli ultimi 40 anni si è registrata una significativa riduzione del numero di imprese agricole (-66%), fenomeno che ha visto un’accelerazione negli ultimi due decenni a causa della difficoltà nel mantenere la sostenibilità economica delle piccole aziende. Tuttavia, si è assistito a un aumento del 15,1% delle società di capitali nel settore agricolo, un segno di trasformazione e professionalizzazione del settore. Il 64,5% ha investito nel miglioramento delle competenze tecnico-professionali del proprio personale, mentre il 44,9% ha puntato su nuove competenze, confermando l’importanza della formazione per affrontare le sfide del futuro. L’11,9% delle imprese hanno scommesso sull’ingresso di nuovi lavoratori di elevata specializzazione.

                      AgriFood Future 2024

                      L’anagrafica delle aziende e il ricambio generazionale

                      Secondo il rapporto dell’Istituto Tagliacarne, l’11% delle aziende agricole vede come problematico il passaggio generazionale. Ma c’è una quita consistente, il 58% delle imprese, che oggi è guidata dalla seconda generazione e più.
                      Le imprese agricole condotte da under 35 nel 2023 sono 51,3 mila (meno dell’8% del totale settore e in calo del 6,6% dal 2020), quelle condotte da donne sono 193,8 mila (28,3% del totale settore, in calo del 5,5%). Quelle invece condotte da stranieri sono 19,9 mila (2,9% del totale settore, +13,2% negli ultimi tre anni)

                      L’agricoltura 4.0 cresce del 19%

                      Nella seconda giornata dell’AgriFood Future 2024, il 9 settembre, si è parlato anche del ruolo delle tecnologie e della digitalizzazione nel futuro del settore agricolo. Nello specifico sono stati presentati i risultati di una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia, secondo cui, nel 2023, il mercato dell’agricoltura 4.0 in Italia ha raggiunto un valore di 2,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. Nonostante la crescita inferiore rispetto al periodo 2021-2022 (+31%), il settore continua a mostrare un interesse vivace per le soluzioni digitali, con un aumento delle soluzioni innovative disponibili sul mercato (+10%) e dei provider tecnologici (+13%). Il report dimostra che i processi basati sull’intelligenza artificiale guideranno la trasformazione del settore agroalimentare. Rimane, tuttavia, centrale l’esigenza di fornire maggiore supporto alle piccole e medie imprese nei processi di transizione digitale. Le aziende agricole si stanno focalizzando su soluzioni di software necessarie per l’integrazione dei dati e la gestione efficiente delle risorse.

                      Copyright: Fruitbook Magazine