“Karshof”, la farina che fa bene al fegato prodotta con gli scarti del carciofo
La startup veneto-friulana Circular Fiber sta lanciando sul mercato una farina funzionale ricca di fibre, proteine e inulina, ricavata dai sottoprodotti della lavorazione del carciofo. Si chiama “Karshof” ed è un prodotto – brevettato – altamente sostenibile e innovativo, che si basa sulla valorizzazione degli scarti dell’ortaggio di cui il nostro paese è leader produttivo. A fine mese al via il crowdfunding
Dalla Redazione

Con il brevetto di Circular Fiber si possono salvare dallo spreco 240 mila tons. di scarti di carciofo
Una farina funzionale ed ecosostenibile, con il 60% di fibre e il 20% di proteine, senza glutine, adatta alle diete chetogeniche ma anche a chi ha problemi di colesterolo o deve stare attento alla glicemia. Si chiama “Karshof” ed è l’innovativo prodotto brevettato da Circular Fiber, startup veneto-friulana fondata dagli imprenditori Nicola Ancillotti e Luca Cocchia, “il primo con un’esperienza più che decennale come direttore commerciale nel settore dei grandi impianti industriali, il secondo biotecnologo industriale in campo agro farmaceutico”, come si legge oggi sul Corriere del Veneto, inserto Economia. Insieme hanno trovato un modo rivoluzionario per valorizzare i sottoprodotti della lavorazione del carciofo, ortaggio di cui il nostro Paese è leader produttivo: grazie a un sistema brevettato, questi scarti vengono trasformati in una farina speciale, che – dicono – contribuisce alla protezione del fegato e al normale metabolismo degli acidi grassi.
La farina che fa bene al fegato
Karshof è infatti una farina funzionale, ricca di fibre, proteine e antiossidanti; ha un basso indice glicemico ed è altamente digeribile. Contiene inulina e cinarina: la prima è una molecola che contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, migliorando la salute cardiovascolare. La cinarina invece è un polifenolo che apporta benefici alla funzionalità epatica.
Carciofo, 240 mila tonnellate di scarti salvati dallo spreco
La farina funzionale brevettata da Circular Fiber è lavorata secondo i principi dell’economia circolare e ha un impatto ambientale significativamente inferiore rispetto alle farine convenzionali. “Tutto il processo industriale avviene con basse emissioni di CO2 – come riporta il Corriere del Veneto -. Non solo, la filiera è a chilometro zero, ciò che consente un risparmio energetico e un maggiore controllo di qualità”.
La sostenibilità sta inoltre nel fatto che è un prodotto anti-spreco: permette infatti di salvare dalla spazzatura 240 mila tonnellate annue (stimate) di scarti di carciofo.
Gli utilizzi di Karshof e i test con le aziende
La farina di carciofo è molto versatile e può essere utilizzata come ingrediente nella preparazione di pane, pasta, dolci e prodotti vegan per celiaci. Si utilizza in miscela con alte farine e ha dimostrato di conferire elasticità e digeribilità agli impasti.
Attualmente il prodotto è in vendita nel mercato B2B e ogni settimana Circular Fiber pubblica sulla propria pagina Linkedin le foto delle prove effettuate dalle aziende che l’hanno testata, mostrando la versatilità e le possibilità innovative di questa farina. I mesi scorsi, infatti, sul Sole 24 Ore è stata lanciata una call per imprese del settore alimentare interessate a provare questo rivoluzionario ingrediente, che possono ricevere i campioni gratuiti di farina.
La campagna di crowdfunding
A fine settembre Circular Fiber lancerà una campagna di crowdfunding sulla piattaforma WeAreStarting, come si legge in un post dell’azienda. Partner della campagna saranno i professionisti di Cosmos Finance Consulting che aiuteranno la startup a diffondere il progetto al meglio.
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