I supermercati e i discount preferiti dai consumatori? La classifica 2024 di Altroconsumo
Esselunga, Naturasì e Ipercoop sono i supermercati preferiti dai consumatori nel 2024, Aldi ed Eurospin vincono invece tra i discount. A dirlo è l’ultima classifica annuale di Altroconsumo, da cui emerge che sono molto apprezzate anche le catene locali e che rivela, ad esempio, che il servizio migliore per la spesa online è quello di Esselunga, parimerito con Coop ed Eurospin. L’indagine si basa sul giudizio di oltre 12 mila clienti e ha raccolto oltre 41 mila esperienze d’acquisto. Nel confronto con il 2023 emerge che i consumatori hanno “stretto la cinghia” sulla cifra spesa mensilmente e che è calato il gradimento per la qualità dei prodotti freschi, tra cui frutta e verdura
Dalla Redazione
Qual è l’insegna preferita per la convenienza dei prezzi? Quale per la qualità dei prodotti, anche della marca del distributore? Quale per la qualità di carne, pesce, frutta e verdura? E ancora quali sono le catene preferite per assortimento, comfort del punto vendita, disponibilità di sconti e promozioni? A dirlo è la nuova analisi di Altroconsumo, che come ogni anno ha stilato la classifica dei supermercati più apprezzati dai consumatori nel 2024, intervistando un campione di 12.291 clienti delle principali insegne presenti in Italia. Complessivamente tra il 2023 e il 2024 sono state raccolte 41.111 differenti esperienze di acquisto.
Quattro le classifiche stilate: supermercati/ipermercati, discount, insegne locali e supermercati online. Per stilarle Altroconsumo ha chiesto agli intervistati qual è la soddisfazione complessiva per le catene di cui si è clienti. I giudizi sono stati poi elaborati per ottenere un indice su base 100, con i punteggi ottimi che vanno da 75 a 100, quelli buoni da 65 a 74, i medi da 50 a 64, i punteggi scadenti sono quelli sotto i 50.
I super e gli iper preferiti
Per i supermercati e gli ipermercati vincono, con un giudizio ottimo, le insegne Esselunga, NaturaSì e Ipercoop, ognuna delle quali ha raccolto complessivamente 77 punti, seguite nell’ordine da Coop, Famila superstore/Iperfamila, Conad Superstore/Spazio Conad, Interspar, Eurospar, Famila e Carrefour Iper. Sotto i 70 punti, ma con giudizio comunque buono da parte dei consumatori, seguono nell’ordine Famila Market, Conad, Bennet, Crai, Despar, Conad City/Sapori e Dintorni Conad, Panorama, Pam e A&O. Infine in fascia solo media – sotto i 65 punti – troviamo le insegne Sigma, Sisa, Carrefour Market e Carrefour Express.
Escalation discount: ecco i migliori
Quanto ai discount, tra carovita e miglioramenti nell’offerta, prendono sempre più piede tra i consumatori e, da quanto emerge da quest’ultima indagine di Altroconsumo, soddisfano anche ai livelli di molti super e iper, in alcuni casi di più. Tutti i discount valutati dai clienti hanno ottenuto un punteggio almeno buono, con due insegne che guidano la classifica con giudizio ottimo: si tratta di Aldi ed Eurospin, che raccolgono 75 punti. Sotto, ma con giudizio sempre buono, troviamo nell’ordine Dpiù, MD Discount, Prix, Lidl, In’s e Todis. Penny Market chiude la classifica con 69 punti, sempre comunque nel range “buono”.
Le catene locali top
Le catene locali, meno diffuse sul territorio nazionale, sembrano molto amate: sulle 40 insegne valutate, ben 11 ottengono il massimo del giudizio e nessun’altra, comunque, scende sotto il buono. Dem, Rossetto, Mega e Iperal sono nelle prime quattro posizioni della classifica a parità di punteggio (76 punti). Seguono a parimerito con 75 punti Lando, CTS, Tosano, Pewex, Mercatò, Visotto e Martinelli.
La miglior spesa online
Per la spesa online, sono Esselunga, Eurospin e Coop le insegne che si aggiudicano la palma: in questo caso i clienti hanno giudicato la facilità di navigazione del sito tramite cui hanno fatto la spesa, la disponibilità dei prodotti, le condizioni in cui sono arrivati, i tempi e l’accuratezza della consegna, e, infine, il servizio clienti in caso di necessità. Giudizio buono per gli e-commerce di (nell’ordine) Iperal, Tigros, Iper (La Grande I), Bennet, Carrefour, Tosano e Lidl. In fondo alla lista troviamo invece Conad, che con 63 punti non arriva al buono, ma resta di giudizio medio.
Le insegne preferite per singoli aspetti
Secondo l’indagine, l’aspetto che influenza di più la soddisfazione dei clienti nei confronti della loro insegna è la possibilità di risparmiare al supermercato e quindi la convenienza dei prezzi (vedi l’ultima indagine di Altroconsumo sui supermercati coi prezzi migliori fra 65 città italiane): Aldi e Tosano sono nel 2024 le due insegne preferite per questo criterio. Segue, nella valutazione, la soddisfazione per i prodotti a scaffale, che vede trionfare NaturaSì. Inoltre i consumatori sono sempre più affezionati e fidelizzati alla marca del distributore: in questo senso le due insegne giudicate migliori per i prodotti MDD sono di nuovo NaturaSì insieme a Ipercoop.
Ecco le altre valutazioni:
- Comfort all’interno del punto vendita: Esselunga, Cadoro (insegna locale) e Interspar
- Sconti e promozioni: CTS (insegna locale)
- Assortimento: Tosano (insegna locale)
- Qualità della carne: Borello (insegna locale)
- Qualità del pesce: Cadoro e Maxì (insegne locali)
- Qualità frutta e verdura: Cadoro (insegna locale)
- Trasparenza dei prezzi: Cadoro (insegna locale), Alì e Mega (insegna locale)
- Tempi d’attesa alla cassa: NaturaSì
Cala il gradimento per la qualità di freschi e ortofrutta
Rispetto alla precedente edizione dell’indagine non ci sono significative varioazioni, le insegne sono rimaste generalmente nelle stesse posizioni. Per tutte, però, Altroconsumo ha rilevato una riduzione di un punto nel giudizio finale. A incidere di più su questo calo è stato soprattutto il tempo di attesa alla cassa (quella con il personale), a quanto pare aumentato nell’ultimo anno nonostante la presenza delle casse automatiche.
Scende anche l’apprezzamento per la qualità dei prodotti freschi (carne, pesce, frutta e verdura) e la soddisfazione per i prezzi, che, sebbene l’inflazione sia meno stringente rispetto al recente passato, sono comunque arrivati a livelli molto elevati. “E, in effetti, gli intervistati ci dicono di aver ridotto un po’ le cifre spese – sottolinea Altroconsumo – probabilmente perché, visti i prezzi così alti, si sta più attenti, ora, a tirar la cinghia anche al supermercato”.
Tagli nel carrello
A proposito di tirare la cinghia, Altroconsumo ha chiesto agli intervistati quanto spendono in media al mese per fare la spesa, confrontando quindi il dato con quello della precedente indagine: dal 2023 al 2024 la spesa media mensile è diminuita del 5%, passando da 409 a 387 euro. Sono i nuclei più numerosi, da 5 persone in su, ad aver ridotto maggiormente la spesa, di ben il 14%.
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