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                      Fagioli alla Bud Spencer: tutti li vogliono e il fatturato vola

                      I fagioli di Bud Spencer conquistano la Gdo e spingono il fatturato della Bud Power verso quota 10 milioni entro il 2025. A dichiararlo al Corriere della Sera è Giuseppe Pedersoli, figlio di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer: il prodotto – borlotti con pomodoro, cipolla e pancetta – rappresenta già il 70% dei ricavi della società, di cui fanno parte anche i nipoti del celebre attore. In arrivo anche la birra di Bud Spencer e il “Pizzone”. Si punta ora ai mercati di Svizzera, Austria, Grecia e Germania

                      Dalla Redazione

                      Fagioli Bud Spencer

                      I Fagioli all Bud Spencer rappresentano già il 70% dei ricavi della società Bud Power

                      Dai set cinematografici alle corsie dei supermercati: i “Fagioli alla Bud Spencer” sono diventati un vero e proprio cult in Gdo, tanto che le vendite in poco tempo hanno superato quelle di competitor del calibro di Kraft Heinz. Oggi questo prodotto iconico traina i conti della società della famiglia Pedersoli, quella che porta avanti l’immagine del padre e nonno Carlo (in arte Bud Spencer, appunto), scomparso nel 2016 a 86 anni. La Bud Power, nata nel 2022, si è imposta sul mercato con i suoi snack dolci e salati “ad alto valore innovativo”, tra cui spiccano proprio i fagioli dedicati alla star dello Spaghetti Western, proposti in versione “ricetta originale” o “Tex Mex”.

                      La referenza, “Borlotti del Piemonte già stufati e conditi secondo la ricetta originale”, è prodotta nello stabilimento di Rovereto (Tn). L’etichetta, inconfondibile, riporta il volto di Bud Spencer e il prodotto, inizialmente percepito come un’operazione di marketing passeggera, si è trasformato in un fenomeno commerciale destinato a consolidarsi. Presenti inizialmente in Conad, Carrefour ed Esselunga, oggi i fagioli di Bud Spencer sono disponibili sugli scaffali delle principali insegne distributive. Il segreto del successo? Un mix di storytelling iconico, filiera produttiva italiana e strategia distributiva mirata.

                      Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Bud Power ha registrato nel 2023 un fatturato di 624 mila euro, con una perdita superiore ai 100 mila euro. Lo stesso anno è stato deliberato un aumento di capitale da 750 mila euro che ha visto l’ingresso di nuovi soci – tra cui la Directa Sim di Massimo Segre – mantenendo però il controllo saldamente in mano alla famiglia Pedersoli. Giuseppe Pedersoli (figlio di Carlo) e i figli Alessandro e Carlo Eduardo, insieme a un altro nipote di Bud Spencer, Nicolò Denaro, detengono ciascuno circa il 20% della società.

                      Fagioli Bud Spencer

                      I Fagioli alla Bud Spencer sono presenti sugli scaffali delle principali catene della Gdo

                      Dai conti in rosso all’exploit

                      Giuseppe Pedersoli rivela al Corriere della sera che i fagioli di Bud Spencer oggi rappresentano ormai il 70% del fatturato aziendale e le previsioni per il 2025 indicano un obiettivo di 10 milioni di euro di ricavi. Il piano di espansione prevede inoltre l’ingresso in nuovi mercati europei: Svizzera, Austria, Grecia e Germania.

                      Il posizionamento del prodotto si basa su una ricetta definita “originale”, nata, secondo Pedersoli, dalle abitudini sul set del padre, che dopo numerosi ciak decise di cucinare personalmente i fagioli per le scene cinematografiche. La ricetta prevede borlotti piemontesi, polpa di pomodoro, cipolla, pancetta affumicata e spezie. La produzione è affidata a Dega Food, realtà del gruppo campano D’Amico, specializzata nella trasformazione agroalimentare.

                      In arrivo anche la birra di Bud Spencer e il Pizzone

                      Bud Power è iscritta al registro delle startup innovative: non distribuisce dividendi e investe significativamente in ricerca e sviluppo, anche per lanciare nuove referenze. Dopo i fagioli, infatti, è atteso a breve il debutto della birra “Bud Spencer” e, nel post-estate, del “Pizzone”, un prodotto che richiama la celebre mossa cinematografica dello “schiaffone”.

                      Secondo quanto dichiarato da Giuseppe Pedersoli al Corriere della sera, Bud Power detiene attualmente il 30% del mercato italiano dei contorni in scatola, superando il colosso Heinz appunto, con prospettive di crescita legate al consolidamento del brand e all’internazionalizzazione della gamma.

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