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                      La ciliegia diventa un’icona couture nella nuova collezione di Louis Vuitton

                      Una ciliegia tira l’altra, come dice il proverbio. E così l’artista giapponese Takashi Murakami firma per Luis Vuitton una collezione estiva esclusiva, dove il piccolo frutto rosso diventa icona di charme e di luxury. Dopo esempi come quello di Dolce & Gabbana, di Hermés e Joe Malone, o di Moschino e la sua Sedano Bag, si conferma un trend: l’ortofrutta come linguaggio contemporaneo anche fuori dal fresco

                      di Carlotta Benini

                      ciliegia Luis Vuitton

                      La nuova capsule collection di Luis Vuitton per Murakami

                      Da frutto estivo a icona couture: la ciliegia è grande protagonista della nuova collezione di Luis Vuitton firmata da Takashi Murakami, celebre artista giapponese che in questo 2025 rinnova la storica collaborazione con la maison di moda per celebrare due decenni di esclusivi progetti realizzati a quattro mani.

                      Murakami, tra i primi a portare l’immaginario pop nella moda di lusso, con la nuova capsule collection di Luis Vuitton firma una linea che comprende t-shirt, costumi da mare, ciabatte e accessori glamour, con ciliegie stilizzate in chiave kawaii, ideali per il pubblico giovane e cosmopolita del segmento fashion premium. Se è vero, come dice il proverbio, che una ciliegia tira l’altra, la selezione dei must have su cui campeggia la cherry print sembrerebbe davvero irresistibile… per chi se la può permettere, ovviamente, visti i prezzi stellari! Prezzi da collezione, come da tradizione Vuitton, e tiratura limitata: si parte da 550 euro a pezzo (una tazza) per arrivare fino ai 6-7 mila euro di una borsetta, passando per i 25 mila euro di una bicicletta e toccando perfino quota 55 mila euro per un baule griffato.

                      Ortofrutta glamour

                      Siamo nell’Iperuranio, quella dimensione dove una borsa a forma di sedano può costare 3.700 euro (vedi Moschino). Quell’universo da sogno dove “Ortofrutta e charme”, “Ortofrutta e luxury” sono un binomio che può prendere forma. Ce lo hanno già insegnato Dolce & Gabbana con la loro collezione primavera/estate 2022 in un trionfo di ortofrutta. Damiani, che sempre tre anni fa ha presentato i suoi nuovi gioielli accostandoli alle eccellenze del food made in Italy, compreso il pomodoro. O Hermés, che nel 2021 ha affidato all’artista statunitense Ben Denzer la realizzazione di una versione “vegetale” della sua celebre Birkin Bag, fatta con asparagi, foglie di cavolo e fette di cetriolo. Esempi simili si trovano anche nel mondo della cosmesi e della profumeria, da Joe Malone con la pera ad Acqua di Parma con la fragranza al Mandarino Tardivo di Ciaculli.

                      ciliegia Luis Vuitton

                      Nuove connessioni tra moda e prodotto fresco

                      L’ortofrutta continua così a contaminare il mondo della moda con nuovi codici visivi. L’ultimo esempio è appunto quello della ciliegia Vuitton, frutto reale e insieme simbolico, capace di raccontare un’estate diversa, a metà tra nostalgia e desiderio.

                      Per gli operatori dell’ortofrutta e del retail si apre così uno spunto di riflessione: quando la frutta viene narrata attraverso linguaggi creativi e immaginari condivisi, può accedere a territori nuovi del consumo culturale e aspirazionale. “Guardate la campagna di Luis Vuitton e e ditemi se non vi viene voglia di mangiare ciliegie!”, scrive Anna Parello, consulente di marketing e comunicazione per l’ortofrutta, in un post su Linkedn che ha ispirato questa notizia. “Non è la prima volta che brand famosi utilizzano frutta o verdura a scopi pubblicitari o addirittura, come in questo caso, quale motivo di una linea – continua -. Peccato che nessuno del settore ortofrutta approfitti di tale endorsement per promuovere il valore dei propri prodotti”.

                      Qualche felice eccezione, tuttavia, esiste: Melinda con Love Therapy alla Fashion Week e i consorzi VIP e VOG, che sempre durante la settimana della moda milanese hanno portato la mela envy in passerella, dimostrano che la sinergia tra ortofrutta e moda è possibile – e tutta da esplorare.

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