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                      All Citrus accelera sulla “vera” sostenibilità e gli agrumi made in Italy

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                      Daniele Campagnaro e Nicola Modica di All Citrus (copyright: Fm)

                      Il 15 luglio All Citrus, specialista degli agrumi, ha riunito dipendenti, fornitori e altri stakeholder nella suggestiva cornice di Corte Bariani a Granze (Ro) per presentare i dati salienti del suo quarto bilancio di sostenibilità, riferito al 2024. Un percorso, come è stato definito dal direttore generale Nicola Modica, che sta portando a dei benefici concreti, dal punto di vista economico, ambientale, sociale e della governance. Tra gli obiettivi dello specialista degli agrumi c’è il rafforzamento dell’origine italiana, già cresciuta lo scorso anno del 77%. In arrivo nel 2026 la certificazione di genere

                      di Eugenio Felice

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                      Daniele Campagnaro e Nicola Modica di All Citrus (copyright: Fm)

                      All Citrus, specialista degli agrumi per la grande distribuzione, sede legale a Catania, in zona altamente vocata per le arance rosse, e magazzino di lavorazione a Lusia (Ro), ha riunito il 15 luglio, nella suggestiva cornice di Corte Bariani (Ro), dipendenti, fornitori e altri stakeholder per presentare i dati salienti del suo quarto bilancio di sostenibilità, riferito al 2024. A fare gli onori di casa è stato il direttore generale Nicola Modica, che ha ricordato alla platea come, nonostante il cambio di atteggiamento da parte dell’Unione Europa in merito agli obiettivi che si era posta in materia di sostenibilità, gli italiani, secondo le ultime indagini Ipsos, sono molto sensibili a questi temi: circa 6 italiani su 10 si considerano consumatori etici e sostenibili nel contesto degli acquisti agroalimentari, inoltre oltre la metà della popolazione è disposta a riconoscere un premium price per i prodotti alimentari etici e sostenibili.

                      “Dalle nostre scelte di oggi ha origine il domani. Noi abbiamo deciso di essere sostenibili”, ha dichiarato Nicola Modica, che ha definito, quello intrapreso da All Citrus cinque anni fa, come un percorso che sta dando riscontri concreti e misurabili in quattro ambiti: quello economico, quello ambientale, quello sociale e quello della governance. Partendo da quest’ultimo, Nicola Modica ha ricordato alcuni passaggi importanti, come il cambio della ragione sociale da Agricola Lusia a All Citrus per enfatizzare la specializzazione negli agrumi; la sede legale a Catania, territorio vocato per le arance rosse, uno dei simboli del made in Italy, e la costituzione di un’unità locale in Puglia, per far crescere l’origine italiana – nel 2024 è cresciuta del 77% – e il legame con la produzione italiana, presentandosi così sempre di più come fornitore in grado di controllare tutta la filiera; l’istituzione di un ufficio tecnico interno, che incorpora ufficio acquisti, qualità e sostenibilità.

                      Dal punto di vista del business, Nicola Modica ha sottolineato la volontà di All Citrus di aumentare il lavoro con gli agrumi prodotti nel Sud Italia, con particolare attenzione alla Puglia, mentre lato vendite è stata rafforzata la squadra commerciale, per meglio presidiare i canali GDO e Mercati all’ingrosso, “che per noi costituiscono una risorsa molto importante”, ha dichiarato Nicola Modica. Per la parte ambientale, sono rilevanti i risultati raggiunti, quattro in particolare: il 100% dell’energia utilizzata viene da fonti rinnovabili; i pannelli fotovoltaici installati sul magazzino di Lusia hanno consentito di dimezzare il consumo di energia proveniente dall’esterno; la tecnologia che presto sarà installata per il sistema di raffreddamento permetterà di ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti; gli scarti alimentari di lavorazione vengono inviati a un impianto di biogas, diventando così una risorsa.

                      Ultima, ma non per importanza, la sostenibilità sociale, cui tiene molto All Citrus e il suo amministratore Daniele Campagnaro. Non è un caso che tra gli interventi esterni dell’evento del 15 luglio ci siano stati quelli di Luca Bellotta e Souavis Mazzetto della cooperativa sociale onlus Porto Alegre e quelli di Annalisa Ghisellini e Adelia Fanelli del Centro Antiviolenza del Polesine e Casa Rifugio, entrambe realtà sostenute da All Citrus. Nello specifico, Porto Alegre accoglie centinaia di rifugiati ogni anno e, una parte di questi, vengono inseriti nella forza lavoro di All Citrus, pur con enormi difficoltà. Nicola Modica ha annunciato che sarà stabilizzato il personale di magazzino e che è stato avviato un progetto di welfare aziendale. Infine, entro marzo 2026, dovrebbe arrivare per All Citrus la certificazione di parità di genere (oggi il 56% dei dipendenti è costituito da donne).

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