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                      Rapporto Coop 2025: il carrello della spesa tra caos globale e svolta salutista

                      Presentato il Rapporto Coop 2025, che fotografa un Paese sospeso tra incertezze globali e fragilità interne. Nei primi sei mesi dell’anno le vendite in Gdo crescono del 2% a volume e del 3,8% a valore: gli italiani acquistano più cibo – definito da Albino Russo (Ancc Coop) “l’araba fenice” – ma ripensano la dieta in chiave salutista. Ortofrutta e freschi trainano i carrelli, calano gli ultraprocessati, cresce il biologico e avanza il plant based. I supermercati superano i discount

                      di Carlotta Benini

                      Rapporto Coop 2025 Albino Russo

                      Albino Russo, direttore generale di Ancc Coop

                      Viviamo in un mondo dominato dall’imprevedibilità, che si è nutrita dei conflitti e dell’instabilità geopolitica, della crescente preoccupazione per l’ambiente, delle nuove tecnologie che avanzano. “Oggi questa imprevedibilità si sta trasformando nell’età del caos, in cui ormai è chiaro che un equilibrio precedente non c’è più, ma al contempo si fa fatica a leggere il nuovo mondo che avanza”. Con questa parole Albino Russo, direttore generale dell’Associazione nazionale cooperative di consumatori – Ancc Coop, ha aperto questa mattina la presentazione del Rapporto Coop 2025 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto d’analisi di NielsenIQ e i contributi originali di Circana, GS1-Osservatorio Immagino, CSO Servizi, GfK, Mediobanca Ufficio Studi.

                      L’edizione 2025 è tutta orientata a leggere, con gli occhi degli italiani, le scelte che pronti a compiere e che quotidianamente fanno, partendo – come tutti gli anni – dal loro rapporto con il cibo. “L’abbiamo paragonato a un’araba fenice – ha detto Russo – perché più volte, negli ultimi anni, si è pensato che potesse smarrire la sua centralità identitaria per gli italiani. E invece, ogni volta, è riuscito a rinascere e riaffermarsi”. Un rapporto che è mutato e si è evoluto e che oggi vede gli italiani di nuovo pronti a riempire il carrello, ma con nuove attitudini di spesa. “Le vendite della grande distribuzione in Italia vedono una crescita di 2 punti percentuali a volume, di quasi 4 punti a valore. Gli italiani comprano più cibo, ma lo fanno ripensando complessivamente la loro dieta”, ha rivelato il direttore generale di Ancc Coop.

                      Rapporto Coop 2025

                      Il contesto internazionale

                      Il quadro globale è oggi segnato da una crescente instabilità. Aumentano i conflitti e la spesa militare, che nel 2024 ha raggiunto i 2,7 trilioni di dollari (+17% rispetto al 2022), mentre cambiano i rapporti di forza tra le potenze mondiali. Per la prima volta è messa in discussione la leadership americana, che aveva plasmato il Novecento, a vantaggio di Cina e India: la prima cresce del 5% annuo, la seconda oltre il 6%, contro l’1,9% degli Usa e l’1% dell’Ue. La nuova contesa globale si gioca soprattutto sulla tecnologia, tra spazio e intelligenza artificiale, vista da molti come un moltiplicatore del progresso economico e sociale con un potenziale impatto sul Pil globale fino al 20-30% annuo. Tuttavia, dubbi e timori restano diffusi. In questa “età del caos”, l’Europa continua a muoversi in affanno, frenata da una governance incompiuta che ne limita la capacità di incidere.

                      Gli italiani tra risparmio e nuove priorità

                      Spazzati via l’ostentazione e il possesso, gli italiani si muovono oggi tra idealismo e pragmatismo. Nel 2024 la spesa complessiva delle famiglie è cresciuta appena dello 0,5% rispetto a cinque anni fa, ma oltre la metà è assorbita da costi obbligati come casa, utenze, trasporti e cibo. Il risparmio resta il principale driver di acquisto per il 42% dei consumatori, mentre l’attenzione si sposta su esperienze di vita, beni indispensabili, second hand e riparazioni, segnando una messa in discussione della tradizionale società dei consumi.

                      Rapporto Coop 2025

                      L’eterna rinascita del cibo

                      In una fase di forti cambiamenti, il rapporto degli italiani con il cibo si conferma centrale ma in evoluzione. Scende la quota di chi si riconosce solo nella tradizione (dal 34% al 22%), mentre crescono sia gli stili alimentari innovativi (dal 23% al 31%) sia i mix tra tradizione e novità (dal 30% al 38%). La tavola diventa così spazio di sperimentazione, ma anche ritorno al cibo domestico e cucinato. La spesa per la ristorazione cala del 2,2% nei primi sei mesi del 2025 e un italiano su tre prevede di ridurla ulteriormente, segnando una preferenza crescente per il consumo casalingo.

                      Il carrello torna a riempirsi, trainato da ortofrutta e freschi

                      Contestualmente si registra una ripresa importante nei carrelli della spesa; le vendite a valore e a volume nella grande distribuzione crescono rispettivamente di un +3,8% e di un +2% nei primi sei mesi dell’anno. A fare da traino frutta e verdura e altri comparti del fresco: “crescono soprattutto gli ortaggi e meno la frutta” ha puntualizzato Russo a proposito della categoria, sottolineando come gli italiani non vogliano rinunciare a un cibo salutare e funzionale.

                      I dati confermano: a volume, gli ortaggi segnano un +5,7% e la frutta un +4,3% rispetto al 2023. Tra i prodotti più dinamici spiccano pomodori ciliegino (+33,1%), cetrioli (+23,1%) e cavolfiori (+19,0%) tra gli ortaggi; avocado (+26,7%), frutti di bosco (+24,7%) e pompelmi (+22,1%) tra la frutta. La crescita interessa tutte le fasce di reddito, con il 40% delle famiglie intenzionato ad aumentare gli acquisti di frutta fresca e il 44% quelli di verdura. Sempre più italiani, inoltre, scelgono il prodotto a peso fisso, che passa dal 28% delle vendite del 2019 al 41% nel 2025, segnale di un consumo più razionale e programmato.

                      Rapporto Coop 2025

                      Meno cibi processati, più proteine vegetali, stop all’alcol

                      Meno zucchero, dunque, meno sale, meno carboidrati e sono i cibi ultraprocessati a perdere appeal: più compaiono additivi in etichetta e più diminuiscono le vendite. In questo trend accelera anche il biologico con una crescita delle vendite a valore molto importante anche nel sud d’Italia; sono poi 8,4 milioni gli italiani che nei prossimi mesi aumenteranno questi acquisti.

                      Cresce dieci volte di più della carne la gastronomia vegetale sostitutiva (+20,9%), che resta comunque ancora un mercato piccolo – ha quindi proseguito il direttore di Ancc Coop nella sua presentazione -. Crescono in misura netta le uova (+7,8%) e i legumi (+5,0%), che servono anche a tenere in equilibrio il budget familiare in quella approccio smart che spesso troviamo nelle scelte dei consumatori italiani”.

                      La svolta salutista comprende anche il no-alcohol che avanza: “Gli italiani hanno capito che la demenza senile arriva prima se bevono di più. Quindi hanno smesso di farlo, a partire dalle nuove generazioni”.

                      Boom di bilance e farmaci per il controllo del peso

                      Il cibo viene sempre più percepito come alleato della salute, ma alla dieta si affianca l’uso di strumenti e farmaci dedicati. Il 16% degli italiani ha già provato o sarebbe interessato a farmaci per il diabete che agiscono anche sul metabolismo e aiutano a mantenere il peso. Quasi un italiano su quattro si pesa almeno una volta a settimana, alimentando un boom di bilance per persone e alimenti.

                      Rapporto Coop 2025

                      I supermercati riguadagnano terreno sui discount

                      Seppure l’inflazione alimentare sia meno alta nel nostro Paese che nel resto d’Europa (nei primi sette mesi del 2025 la crescita è stata del +3,1% su base annua e del +29,1% rispetto al 2019 a fronte di una media Ue rispettivamente del +3,3% e del +38,5%), le persistenti difficoltà reddituali degli italiani fanno sì che resti alta anche a tavola la ricerca del risparmio e di soluzioni di maggiore convenienza. Questa ricerca sembra rivolgersi però in minor misura all’utilizzo del discount che nel primo semestre 2025 registra una crescita a volume del +1,8%, ma piuttosto agli scaffali dei supermercati che mettono a segno un +2,7% dove gli italiani prediligono i prodotti in promozione e quelli a marchio del distributore. Infatti, il 40% degli italiani inizierà o aumenterà l’acquisto di prodotti alimentari in offerta/promozione (mentre solo il 5% smetterà o diminuirà); il 18% acquisterà più prodotti a marca del distributore, più del doppio rispetto a quelli che aumenteranno l’acquisto di marchi industriali (9%).

                      Le sfide future per il retail

                      Per stare al passo con queste evoluzioni, la grande distribuzione italiana dovrà affrontare (e vincere) la sfida del futuro che, secondo le opinioni dei manager food & beverage della survey, passa in larga parte dall’innovazione di prodotto e di processo (lo dice il 53%) ma include anche adeguate politiche per il personale (36%), apertura a partnership strategiche e contempla inevitabilmente l’AI a cui viene attribuito un 20% di potenziale di produttività nell’arco dei prossimi dieci anni. La sfida è solo agli inizi. Se n’è parlato anche a margine della presentazione del rapporto, in una tavola rotonda con i vertici di Coop.

                      La selezione delle infografiche del Rapporto Coop 2025 è visionabile e scaricabile su http://www.italiani.coop. I testi e tutte le tavole dell’anteprima digitale del Rapporto Coop 2025 sono altrettanto disponibili sullo stesso sito.

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