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                      “Boss in incognito” torna nel mondo dell’ortofrutta: la puntata dedicata a Macé

                      Gabriele Sabattini, direttore amministrativo di Macè, azienda ferrarese specializzata nella trasformazione di frutta fresca, parte della holding emiliana Pivetti, è stato il protagonista della nuova puntata di “Boss in Incognito”, la trasmissione andata in onda ieri sera su Rai 2. Fondata nel 2000, l’azienda si è consolidata grazie alla partnership con McDonald’s Italia (avviata nel 2002) e attualmente produce succhi di frutta freschi, frutta fresca sbucciata e tagliata e salse fresche (hummus, pesti e guacamole) sia per il canale Ho.re.ca, sia per il Private Label

                      Di Maddalena de Franchis

                      Boss in incognito

                      La formula è quella ormai nota: mettere in contatto due mondi solitamente ben distinti – i “boss”, da una parte; i dipendenti, dall’altra – e consentire, agli uni e agli altri, di incontrarsi, comprendersi e conoscersi meglio, tra sorprese ed emozioni. “Boss in incognito”, il docu-reality realizzato in collaborazione con Endemol Shine Italy e condotto da Elettra Lamborghini (in onda ogni martedì su Rai 2, in prima serata), è tornato nel mondo dell’ortofrutta: se, lo scorso settembre, avevamo parlato (qui) della “boss” protagonista Francesca Lonigro, direttrice commerciale di Lonigro Fruit, azienda del Barese specializzata nell’uva da tavola, ieri è stato il turno di Gabriele Sabattini, direttore amministrativo di Macè Srl, azienda di trasformazione della frutta fresca con sede a Terre del Reno, in provincia di Ferrara (qui la puntata)

                      Eccellenza ferrarese

                      Fondata nel 2000, Macè processa giornalmente 13 tonnellate di prodotto, conta 70 dipendenti e ha un volume d’affari pari a 20 milioni di euro annui. Attualmente è parte dello storico gruppo Pivetti, nato a Renazzo, in provincia di Ferrara, nel 1875 come Molini Pivetti e cresciuto fino a configurarsi come vera e propria holding: in trasmissione, ieri, è intervenuta anche Paola Pivetti, rappresentante della quinta generazione al timone del gruppo (assieme al fratello Gianluca e alla sorella Silvia). 

                      La puntata

                      Nella sua avventura in incognito, Gabriele Sabattini – con il viso camuffato da una folta barba, una parrucca castana e spessi occhiali da vista neri – ha assunto l’identità di Umberto, disoccupato di Pieve di Cento che doveva essere reintrodotto nel mondo del lavoro. Con il pretesto di dover girare un documentario, le telecamere sono entrate nel grande stabilimento di Dosso (frazione di Terre del Reno) senza insospettire troppo i dipendenti. Il boss in incognito ha affiancato i dipendenti di Macè nelle loro mansioni quotidiane: con Denise ha imparato come tagliare la frutta fresca – dai meloni all’ananas – e sgrappolare l’uva senza lacerare i chicchi; con Naima ha appreso i segreti della preparazione dell’hummus speziato (un’altra delle specialità prodotte dall’azienda); al fianco di Andrea ha imparato a smistare gli ordini che arrivano in magazzino e, assieme a Elvis, ha operato sulla linea dei succhi, controllandone tutte le fasi – dalla spremitura fino all’imbottigliamento. 

                      Storie, emozioni…e qualche imprevisto

                      Non sono mancati alcuni piccoli ‘disastri’, dovuti alla poca esperienza manuale del “boss”: con Naima, ad esempio, un po’ di hummus è finito accidentalmente fuori da uno dei macchinari della linea di produzione, causandone il blocco immediato; con Elvis, una mossa poco accurata ha provocato il rovesciamento della piattaforma contenente centinaia di bottiglie vuote, pronte a essere riempite di succo fresco. Si è trattato, tuttavia, di imprevisti di lieve entità: per il resto, il “boss” si è dimostrato molto competente. In alcune interviste alla stampa locale ha confermato, infatti, di essersi già cimentato, in passato, in tutte le mansioni previste dal processo produttivo. In incognito è andata anche la conduttrice Elettra Lamborghini, che ha collaborato con Sabrina al confezionamento delle insalate di frutta fresca. Al di là delle storie personali dei dipendenti, che rappresentano certamente il cuore del fomat televisivo, ciò che è ben emerso dalla puntata è certamente la cura con cui la frutta viene lavorata e valorizzata per offrire prodotti naturali e di alta qualità, privi di coloranti, conservanti, additivi e dolcificanti

                      Boss in incognito

                      I numeri di Macè

                      Come si legge nel sito web dell’azienda, ogni anno vengono effettuate 500 analisi microbiologiche e chimico-fisiche. Le spremute di frutta vengono imbottigliate in contenitori di plastica 100% riciclata: 12 milioni all’anno, equivalenti a una lunghezza di 2.400 chilometri (la distanza tra Ferrara e Capo Nord). L’avventura di Macè è iniziata nel 2000, ma determinante per la sua crescita è stata, dal 2002, la collaborazione con McDonald’s Italia (per conto del colosso statunitense l’azienda ha prodotto le note confezioni di ananas e kiwi in stick). Nel 2010 è stato inaugurato lo stabilimento di Terre del Reno, che oggi si estende su 11.000 mq ed è il quartier generale dell’azienda (più volte inquadrato dall’alto nel corso della puntata di ieri). Nel 2011 è stata acquistata la prima macchina Hpp (metodo di spremitura ad alta pressione), seguita dalla seconda nel 2023. Tra i prodotti proposti sia al canale Ho.re.ca, sia al Private Label, ci sono i succhi di frutta freschi, la frutta fresca sbucciata e tagliata e le salse fresche (hummus, pesti e guacamole). In un mercato competitivo come quello della IV gamma, Macè prova dunque a ritagliarsi uno spazio puntando su tre leve strategiche: tecnologia, sostenibilità – lo stabilimento è totalmente autonomo dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico, grazie a 8000 mq di pannelli fotovoltaici (75%) e alla trasformazione degli scarti organici provenienti dalle lavorazioni della frutta in biogas (40%) – e qualità percepita.

                      Il post dell’azienda sui social 

                      Questa mattina l’azienda ha pubblicato un post sui propri canali social per ringraziare il pubblico e la produzione della trasmissione di Rai 2. “Ieri sera è successo qualcosa di speciale – si legge – Per la prima volta, le porte della nostra azienda si sono aperte davanti a milioni di persone. Vedere la nostra realtà raccontata così, senza sovrastrutture, ci ha emozionato più di quanto immaginassimo. Non per i macchinari, non per i numeri, non per la tecnologia. Ma per le persone.

                      Grazie a Boss in Incognito, Gabriele Sabattini, il nostro direttore amministrativo, ha potuto vivere la quotidianità fianco a fianco con chi ogni giorno dà vita ai nostri prodotti. Ha tagliato frutta con Denise, preparato hummus con Naima, smistato ordini con Andrea, imbottigliato succhi con Elvis. E Sabrina ha avuto al suo fianco una collega d’eccezione: Elettra Lamborghini.
                      Cinque persone. Cinque storie. Un’unica anima aziendale. Perché Macè non è solo tecnologia HPP, non è solo frutta fresca trasformata con cura. Macè sono le mani, gli occhi, la dedizione delle 70 persone che ogni giorno varcano i cancelli di Terre del Reno. Sono loro il vero cuore di tutto quello che facciamo.
                      Un grazie sentito va alla nostra CEO Paola Pivetti, che da sempre crede nel valore delle persone prima ancora che dei prodotti. A Rai 2 e a Endemol Shine Italy per averci dato questa opportunità. A Elettra Lamborghini per essersi messa in gioco con entusiasmo e simpatia.
                      E grazie a voi che per una sera siete entrati nella nostra realtà. Grazie per aver guardato, commentato ed esservi emozionati insieme a noi”. 

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