Un robot che raccoglie i lamponi? Politecnico di Bari premiato in Giappone
Il robot premiato in Giappone (copyright: Poliba)
Il team del RoboPhysics Laboratory del Politecnico di Bari ha conquistato il primo premio alla RoboSoft Grasping Competition 2026, svoltasi l’8 e 9 aprile a Kanazawa, in Giappone, durante la conferenza internazionale IEEE RoboSoft. Alla gara hanno partecipato importanti università da tutto il mondo, tra cui JAIST (Giappone), Southern University of Science and Technology (Cina) e Tecnológico de Monterrey (Messico). La sfida consisteva nel progettare una pinza robotica capace di raccogliere lamponi artificiali, estremamente delicati, senza danneggiarli, dosando con precisione la forza necessaria al distacco e al deposito nel cestino.
UNO PROGETTO TRA DIDATTICA E INNOVAZIONE
Il dispositivo sviluppato dal team Poliba è un gripper “soft”, realizzato con materiali flessibili e progettato per adattarsi automaticamente alla forma e alla consistenza dell’oggetto. Questo ha permesso di ottenere una presa stabile ma delicata, ideale per manipolare elementi fragili. Il progetto è nato all’interno del corso di Mechatronics ed è stato sviluppato come attività di tesi da tre studenti magistrali in ingegneria meccanica: Elisabetta Annese, Luca Mitaritonna e Giuseppe Macchia, con il coordinamento del dottorando Angelo Catalano e la supervisione del professor Vito Cacucciolo. Fondamentale anche l’ottimizzazione della geometria e dei materiali del gripper, insieme a un sistema di posizionamento ibrido capace di riconoscere i lamponi maturi grazie al colore rosso.
LA GARA E IL RISULTATO FINALE
Durante la prova, ogni squadra aveva 10 minuti per raccogliere il maggior numero di lamponi maturi, evitando errori come danni ai frutti o alle piante, tentativi multipli o raccolta di lamponi acerbi. Il sistema Poliba prevedeva anche un controllo manuale di precisione tramite joypad, utile per perfezionare il posizionamento della presa. Grazie a questa combinazione di automazione e intervento umano, il team ha ottenuto il punteggio più alto: 238 su 264. Grande soddisfazione è stata espressa dal gruppo e dal rettore Umberto Fratino. Il progetto è stato supportato dallo spin-off Omnigrasp, che ha fornito il braccio robotico, con il contributo tecnico di Antonio Camposeo e Fabio Gargano e il supporto dei co-tutor Mariagrazia Dotoli e Raffaele Carli.
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