L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      L’Insalata dell’Orto, oltre 2.700 tonnellate di scarti vegetali valorizzate

                      Insalata dell'OrtoOltre 2.700 tonnellate di scarti vegetali recuperate e destinate alla produzione di biogas. È uno dei risultati ambientali raggiunti nel 2025 da L’Insalata dell’Orto, tra i principali operatori italiani della IV Gamma e primo produttore europeo di fiori eduli.

                      Gli scarti generati dalla mondatura delle insalate adulte e dalle attività di selezione e cernita degli ortaggi a foglia vengono triturati e conferiti a un impianto esterno, dove sono valorizzati per la produzione di energia. Nel 2025 il quantitativo ha raggiunto 2.708,05 tonnellate, rispetto alle 2.598,61 tonnellate dell’anno precedente. Un modello di economia circolare che permette di dare nuova utilità alla componente organica generata dai processi di lavorazione.

                      Il dato è contenuto nel Bilancio di sostenibilità 2025 de L’Insalata dell’Orto, appena pubblicato dall’azienda e redatto in conformità agli Standard GRI. Il documento è disponibile sul sito aziendale: qui il link per consultarlo.

                      La gestione degli scarti non è un tema separato dall’efficienza produttiva

                      “Nella IV Gamma la gestione degli scarti non è un tema separato dall’efficienza produttiva, ma ne rappresenta una parte essenziale – afferma Cinzia Busana, amministratore delegato de L’Insalata dell’Orto –. Il nostro obiettivo è ridurre gli impatti in ogni fase e, quando un residuo vegetale non può essere evitato, fare in modo che possa generare nuovo valore. È un impegno che coinvolge processi, tecnologie e organizzazione del lavoro. Misurare i risultati ci permette di individuare nuove possibilità di miglioramento e rendere sempre più efficiente il nostro modello produttivo”.

                      Il Bilancio registra anche una riduzione dei consumi energetici complessivi dello stabilimento di Mira, passati da 12.516,31 GJ nel 2024 a 11.605,33 GJ nel 2025. Nello stesso periodo, le emissioni Scope 1 e Scope 2 calcolate secondo il metodo location-based sono diminuite da 670,60 a 486,49 tonnellate di CO₂ equivalente, con una contrazione del 27,45%.

                      Cinzia Busana, amministratore delegato de L’Insalata dell’Orto

                      Cinzia Busana, amministratore delegato de L’Insalata dell’Orto

                      A contribuire al percorso ambientale dell’azienda è anche l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico: nel 2025 sono stati autoprodotti e autoconsumati oltre 524 mila kWh. Nei primi mesi del 2026 è inoltre iniziata la sostituzione dell’impianto frigorifero a gas HFC con un sistema ad ammoniaca, un fluido refrigerante a ridotto impatto ambientale, con potenziale di riscaldamento globale e di impoverimento dello strato di ozono pari a zero.

                      “Il Bilancio di sostenibilità ci consente di misurare i risultati, individuare le aree su cui intervenire e rendere trasparente il nostro percorso – conclude Busana –. Non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche la qualità e la sicurezza dei prodotti, il benessere delle persone, la responsabilità verso i fornitori e la solidità della governance. Per noi la sostenibilità significa tenere insieme tutti questi aspetti e tradurli in scelte concrete lungo l’intera filiera”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine