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            People’s Supermarket si espande, il supermercato etico apre nello Yorkshire

            The people's supermarket Londra
            La carota è storta? La frutta non è matura al punto giusto? Alcune confezioni non sono state vendute per via di piccole imperfezioni? Invece di buttare via tutto, gli inglesi vendono il cibo “acciaccato” nei People’s Supermarket, i supermercati etici pensati per diminuire gli sprechi ed aiutare le fasce a basso reddito
            The people's supermarket Londra

            Un supermercato «etico» il cui obiettivo è ridurre lo spreco di cibo e aiutare quelle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. Dopo travagliati esperimenti a Londra e Oxford, il People’s Supermarket, una cooperativa basata sul concetto della Park Slope Food Coop di Brooklyn, a New York, è sul punto di decollare anche in Gran Bretagna. Dietro il progetto pilota di Barnsley, nello Yorkshire, c’è l’appoggio delle grandi catene di supermercati come Marks and Spencers, Morrison e Ocado che si impegnano a riciclare, attraverso il People’s Supermarket, cibo che altrimenti non verrebbe utilizzato.

            L’accesso al supermarket sarà però limitato per i primi sei mesi a 500 famiglie scelte tra gli abitanti della zona, una cittadina che i residenti definiscono «orgogliosa della sua storia ma segnata dalla povertà». È la prima volta che l’iniziativa viene realizzata assieme alle grandi catene.

            Non è detto che il progetto dello Yorkshire avrà successo. Il primo supermercato cooperativa di Londra, a Lambs Conduit Street, ha avuto grossi problemi finanziari. Nel caso le cose andassero bene, comunque, l’idea è di inaugurare altri 20 supermercati in Gran Bretagna, di cui sei a Londra, grazie anche al sostegno del premier David Cameron, che considera l’iniziativa una buona espressione del suo concetto di «big society».

            Ad ogni modo rimanere una bella iniziativa, soprattutto considerando le ultime clamorose rivelazioni di Tesco sugli sprechi alimentari.