L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO

            Al via a Sana 2016 a BolognaFiere: il biologico ora è una conferma

            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

            Dal 9 al 12 settembre torna il salone internazionale dedicato al biologico e al  naturale. Tre i differenti asset su cui punta la manifestazione: il biologico, appunto, settore di consumo in costante crescita, che riguarda il 22% della popolazione nazionale. Poi ci sono la cosmesi naturale e il Green Lifestyle. Parlando di bio, i trend più interessanti riguardano la grande distribuzione. Nelle principali catene, infatti, fioriscono marche private label dedicate ai prodotti bio e veg. Secondo il Rapporto Bio Bank 2016, nel 2015 tre catene hanno spinto sull’acceleratore. “Finiper è passata da 190 a 300 referenze, Auchan da 135 a 180 e Crai da 20 a 75”. Con 873 milioni di euro di vendite, la Gdo supera i venditori specializzati

             

            di Matteo Stefanini

             

            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

            Dal 9 al 12 settembre a BolognaFiere torna il salone internazionale del biologico e del naturale

            Spazi espositivi aumentati del 30% e arrivati a quota 50mila metri quadrati, con oltre 800 aziende presenti e 45mila visitatori attesi. Ma soprattutto un trend del settore decisamente positivo, che vede circa 13 milioni di italiani consumare almeno una volta alla settimana cibo biologico (parliamo del 22% della popolazione). Sono questi i numeri con cui si apre venerdì 9 settembre nei padiglioni fieristici di Bologna il Sana 2016, il Salone internazionale del biologico organizzato da BolognaFiere in collaborazione con i Ministeri di Ambiente e Politiche agricole e con il contributo di FederBio.

             

            Tre i differenti asset su cui punta la manifestazione: al primo posto l’alimentazione biologica, ancora oggi cuore pulsante del Salone che proprio a quel comparto e alle sue aziende deve il suo successo. A tal proposito, i dati diffusi dall’Osservatorio Sana curato da Nomisma indicano un numero di famiglie acquirenti di alimenti biologici salito a oltre 19 milioni, mentre nel primo semestre 2016 rispetto a quello dell’anno precedente gli acquisti bio nella Gdo sono cresciuti del 20,6% (dati Ismea-Nielsen e Gfk-Eurisko), stabilizzati a +19% per la frutta e a +15% per gli ortaggi.

             

            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

            A Sana 2016 sono attese oltre 800 aziende e 45mila visitatori

            E proprio il canale dei supermercati vede da parte delle principali catene un fiorire di marche private label dedicate ai prodotti bio e veg, che col passare del tempo conquistano sempre maggiori spazi sugli scaffali. Lo certifica il Rapporto Bio Bank 2016 (presente pure al Sana) che mette in fila le principali catene distributive con marca dedicata: Auchan (Auchan Bio), Carrefour (Carrefour Bio), Conad (Conad il Biologico), Coop (Vivi Verde Coop), Crai (Crai Bio), Despar (Bio Logico), Dico (Biodì), Esselunga (Esselunga Bio), Finiper (iNaturale Bio), In’s Mercato (Bio), Pam (Bio), Selex (Bio Selex) e Sma (Bio Simply).

             

            “Nel 2015 tre catene hanno spinto sull’acceleratore con un balzo considerevole di referenze rispetto all’anno precedente: – si legge nel Rapporto – Finiper è passata da 190 a 300, Auchan da 135 a 180 e Crai da 20 a 75 referenze. In occasione di Marca 2016, l’appuntamento fieristico italiano sulla marca del distributore, due gruppi hanno presentato la loro nuova linea: Sigma (Bio) e VéGé (marchio esistente Delizie VéGé, con la specifica biologico). E Conad ha annunciato un ampliamento significativo della proposta commerciale”.

             

            Ne consegue che oggi, con 873 milioni di euro di vendite, la Gdo ha superato i venditori specializzati (862 milioni fatturati).

             

            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

            Con 873 milioni di euro di vendite, nel biologico la Gdo ha superato i venditori specializzati

            Va di pari passo a questi trend di crescita anche la certificazione delle aziende biologiche impegnate nel settore agricolo; come svelato dai dati Sistema Informativo del Mipaaf diffusi dal Sole24Ore nei giorni scorsi, nel 2015 gli operatori biologici certificati hanno sfiorato quota 60 mila unità, in crescita dell’8,2%, con un aumento del 7,5% della superficie coltivata che ha raggiunto 1,5 milioni di ettari.

             

            Indicazioni molto interessanti a livello di mercato e di consumi arrivano anche dagli altri due asset della manifestazione, a partire da quello dedicato a Cura del corpo naturale e bio, comparto in fortissima crescita che riunisce i cosmetici biologici e naturali e i prodotti per la cura del corpo, oltre agli integratori alimentari. In questo ambito, l’indagine di Cosmetica Italia evidenzia una crescita nel canale dei cosmetici a connotazione naturale, il cui fatturato tra il 2010 il 2015 è passato da 365 a 431 milioni di euro, con la previsione di un +2,2% per la fine del 2016.

             

            Chiude il cerchio la terza gamba della manifestazione, l’area dedicata al Green Lifestyle dove il biologico diventa una tendenza e uno stile di vita ecologico, sano e responsabile, capace di contagiare l’arredamento della casa, l’abbigliamento, il tempo libero, i prodotti per l’abitazione e per il posto di lavoro.

             

            Copyright: Fruitbook Magazine