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                      ALDO, l’AI entra nell’ortofrutta: sei insegne testano i totem intelligenti di SAF

                      SiconTe, Sole365, Alì, Coop, Carrefour e Conad Pac 2000A sperimentano ALDO, il progetto di Spettacoli alla Frutta che porta l’intelligenza artificiale nel reparto ortofrutta con totem interattivi capaci di dialogare con gli shopper e misurarne comportamenti e interessi

                      Dalla Redazione

                      ALDO intelligenza artificiale supermercati

                      SiconTe (CediMarche), Sole365, Alì, Coop, Carrefour e Conad Pac 2000A: ecco le prime sei insegne che hanno scommesso su ALDO (Artificial Ludic Digital Operator), il progetto promosso da SAF – Spettacoli alla Frutta che porta l’intelligenza artificiale nel punto vendita con un obiettivo preciso: trasformare il reparto ortofrutta in uno spazio capace di leggere e attivare la relazione con il consumatore. Non solo capire cosa compra lo shopper, ma osservare come si muove nel reparto, quali contenuti cerca, quanto tempo dedica all’interazione e quali domande si pone davanti allo scaffale, per costruire nuove strategie di reparto e di filiera capaci di aumentare il valore dei consumi ortofrutticoli.

                      Un assistente virtuale per il reparto

                      ALDO si presenta come un assistente virtuale a supporto della spesa in ortofrutta: un sistema di conversational signage, cioè una forma evoluta di segnaletica digitale interattiva, basata su totem capaci di dialogare con il consumatore e adattare i contenuti grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale.

                      Il sistema fornisce informazioni su stagionalità, caratteristiche dei prodotti, ricette, modalità di consumo e curiosità, con l’obiettivo di raccontare l’ortofrutta in modo più coinvolgente. Il progetto non è costruito attorno ai singoli brand, ma all’intera categoria ortofrutticola: l’obiettivo è migliorare l’esperienza di acquisto del reparto nel suo complesso.

                      Sei insegne coinvolte e test in store

                      ALDo ha fatto il suo debutto nei reparti ortofrutta di sei punti vendita delle insegne sopra citate tra metà aprile e i primi giorni di maggio. Il progetto proseguirà fino alla fine del 2026 e prevede una prima fase di test di 60 giorni realizzata in condizioni operative reali, con il coinvolgimento diretto delle insegne della Gdo.

                      L’applicazione del conversational signage nel retail è ancora agli inizi e rappresenta una novità assoluta per l’ortofrutta. I pochi dati oggi disponibili mostrano tempi medi di interazione molto brevi, tra i 7 e i 10 secondi: per questo la capacità di ingaggiare subito il consumatore sarà uno degli aspetti centrali della sperimentazione.

                      Tre modalità di interazione

                      Nei primi due mesi saranno testate tre diverse modalità di interazione, ciascuna per 20 giorni. Si partirà con un chatbot attivato tramite QR code sullo smartphone; successivamente il totem passerà a una modalità proattiva, rivolgendo direttamente domande allo shopper; infine sarà testato un chatbot integrato nel totem stesso.

                      In tutti i casi sarà possibile continuare la conversazione sul proprio smartphone anche da casa, verificando così il potenziale di un assistente virtuale capace di accompagnare il consumatore anche fuori dal punto vendita con consigli utili su frutta e verdura.

                      ALDO intelligenza artificiale supermercati
                      Dashboard, KPI e profilazione anonima

                      Uno degli elementi centrali del progetto è la misurazione dei comportamenti reali. I totem e il chatbot raccolgono dati sulle interazioni – numero di contatti, tempo di permanenza, modalità di utilizzo e profilazioni anonime per genere, fascia d’età, provenienza e principali attitudini – nel pieno rispetto delle normative privacy. I dati vengono elaborati attraverso dashboard aggiornate e report periodici. Non sono previsti login né raccolta di dati personali, ma il sistema permette comunque di analizzare pattern di comportamento, contenuti più richiesti e modalità di utilizzo.

                      Elemento distintivo del progetto sarà anche il confronto tra punti vendita: ogni installazione verrà infatti affiancata da un negozio “gemello” privo del sistema, per valutare l’impatto dell’assistente virtuale sui principali KPI economici del reparto ortofrutta.

                      “Una miniera di dati grezzi su cui fondare le future strategie”

                      “Che l’Ai ci cambierà la vita è un fatto. La sfida è capire come questa tecnologia possa essere plasmata per massimizzarne l’efficacia. Con ALDO vogliamo superare le letture teoriche del comportamento d’acquisto e portare nel reparto ortofrutta un test reale, misurabile e confrontabile”, spiega Claudio Dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack e portavoce di Spettacoli alla Frutta. “Il punto – continua – non è dire che l’intelligenza artificiale funziona, ma capire quale modalità genera più interazione e se questo produce valore per il reparto. Ma soprattutto comprendere cosa vuole sapere il consumatore e raccogliere informazioni preziose sulle sue abitudini di acquisto e sulle aspettative verso la categoria”.

                      Le banche dati raccolte – di proprietà di SAF – “saranno le nuove miniere dei dati grezzi su cui fondare le future strategie”. Contenuti e modalità di interazione verranno aggiornati progressivamente con l’obiettivo di arrivare a fine 2026 con un modello evoluto e replicabile.

                      I risultati al Fuorisalone dell’Ortofrutta

                      I risultati del progetto ALDO saranno presentati il 12 gennaio 2027 durante il Fuorisalone dell’Ortofrutta, evento promosso da Spettacoli alla Frutta la sera precedente all’apertura di Marca a Bologna.

                      Se il test confermerà la capacità di generare valore, ALDO potrebbe rappresentare un primo passo verso un nuovo paradigma per il reparto ortofrutta: non più semplice spazio espositivo, ma ambiente capace di leggere il comportamento dello shopper, accompagnarlo nella scelta e costruire una relazione continuativa dentro e fuori dal punto vendita.

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