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            Apofruit: la mela Candine si distingue sui mercati ortofrutticoli

            Apofruit

            Apofruit annuncia l’arrivo della mela Candine nei principali mercati ortofrutticoli. Mela della varietà Regal You, Candine è prodotta e commercializzata in esclusiva per l’Italia da Apofruit. Al suo debutto la mela Candine ha riscosso un buon successo tra grossisti e dettaglianti, dopo la presentazione agli oltre 100 produttori in occasione del Candine Day. Infine, grazie al suo marchio riconoscibile, potrà essere individuata con certezza in fase d’acquisto.

            Mentre si completerà, nel giro di una decina di giorni, la campagna di raccolta in campo, si fa alta l’aspettativa per questo primo approccio col mercato. I consumatori la potranno trovare in commercio da ottobre fino ad aprile, consumatori che peraltro l’hanno già promossa a pieni voti durante un consumer test svolto tra Bologna, Modena e Ravenna, dove hanno attribuito alla mela una valutazione complessiva di 8 in una scala da 1 a 9.

            Molto apprezzata anche dai grossisti e dai dettaglianti che hanno potuto assaggiarla nel giorno del debutto sui principali mercati ortofrutticoli come Milano, Roma, Padova, Cesena e altri del circuito Solarelli. “Una mela molto croccante, succosa e dolce. Davvero buona: una mela che piacerà” dichiarano Alvaro Gobbi e Daniel Gobbi, rispettivamente titolare dello stand Gobbi Frutta, presente nel mercato ortofrutticolo di Cesena, e presidente GF.

            Il marchio rappresenta un elemento di riconoscibilità per il consumatore che potrà individuarla con certezza e acquistarla per gustarne le caratteristiche che lo hanno guidato nella scelta. Un marchio che vuole quindi garantirne la continuità della qualità.

            La produzione attuale di Candine è concentrata in prevalenza nelle aree vocate del nord Italia (Emilia-Romagna, Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte) e si estende su 60 ettari, ma l’obiettivo è arrivare a 260 ettari entro il 2025. Di questi, secondo il progetto, 60 saranno a coltivazione biologica.  Sul fronte delle quantità, oggi concentrate in 1.500 quintali, le previsioni sono di 40.000 quintali entro il 2022.

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