L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Arancia Ovale dell’Anapo: vent’anni di valorizzazione in Conad

                      Compie 20 anni la collaborazione tra Conad e i produttori dell’arancia Ovale della Valle dell’Anapo, avviata per salvare una varietà antica siciliana a rischio estinzione. Agrume tardivo e unico tra le arance bionde, è presente sul mercato in un periodo strategico, quando l’offerta è quasi esclusivamente d’importazione. “Un esempio di sinergia virtuosa tra distribuzione moderna e agricoltura eroica”, sottolinea Gianmarco Guernelli, responsabile acquisti ortofrutta di Conad

                      di Carlotta Benini

                      Arancia Ovale dell'Anapo Guernelli Conad

                      A sinistra Gianmarco Guernelli insieme al sindaco di Sortino Vincenzo Parlato

                      A Sortino, in provincia di Siracusa, nel cuore del territorio ibleo, l’arancia Ovale della Valle dell’Anapo è tornata a essere un simbolo di identità e rinascita agricola. Un frutto dalla polpa bionda, raccolto tra aprile e maggio negli antichi agrumeti terrazzati lungo il fiume Anapo, che fino a vent’anni fa rischiava di scomparire, schiacciato dai costi di produzione elevati – a causa delle condizioni impervie di coltivazione – e dalla concorrenza delle arance bionde d’importazione, disponibili dalla tarda primavera in poi.

                      Nel 2005 un’iniziativa di filiera ha invertito però questa tendenza: Conad ha avviato una collaborazione con un gruppo di produttori locali al fine di rilanciare questa varietà antica. È così che ha preso forma un progetto di valorizzazione che oggi compie 20 anni: un traguardo celebrato il 21 maggio scorso presso il Comune di Sortino, durante un convegno durante il quale si è fatto il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di questa eccellenza agrumicola.

                      A margine del convegno sono stati premiati vari attori della filiera. A Gianmarco Guernelli, responsabile acquisti ortofrutta di Conad, è stata conferita un’onorificenza per l’impegno profuso nella tutela di questa eccellenza siciliana. “Un encomio solenne – si legge nella pergamena consegnata al manager di Conad dal sindaco di Sortino Vincenzo Parlato per aver assicurato leale collaborazione nel progetto di rivalutazione dell’arancia Ovale dell’Anapo e per aver valorizzato il territorio in cui essa si coltiva, incitando costantemente i produttori a migliorare e ad assicurare la qualità del frutto conferito”.

                      Un modello di filiera per salvare un’eccellenza

                      Il sostengo di Conad all’arancia Ovale dell’Anapo è iniziato nel 2005, quando un gruppo di produttori contattò la catena, che nel comune di Sortino aveva già allora quattro punti vendita. “Il settore era in una situazione di crisi profonda – racconta Guernelli -. I coltivatori locali si rivolsero al mio predecessore chiedendo un intervento per salvare questa varietà ovale. Le condizioni di coltivazione sono straordinarie e complesse: ci troviamo all’interno di un’area vulcanica con caratteristiche geologiche particolari, su terrazzamenti che si affacciano sul fiume Anapo, in parte sotterraneo, un contesto simile a quello dell’agricoltura eroica della costiera amalfitana. All’epoca nessuno commercializzava queste arance, non c’era mercato. Abbiamo avviato il progetto con un packaging dedicato, curando la valorizzazione del prodotto nei punti vendita e favorendo, in seguito, la nascita di un sistema organizzato tra i produttori locali”.

                      Dalla spinta iniziale, nel 2008 si infatti è costituita la Società Cooperativa Agricola “Ovale dell’Anapo Terre di Pantalica”, che oggi commercializza circa 1,5 milioni di chilogrammi di arance, confermandosi come realtà imprenditoriale solida e motore di sviluppo locale, come si legge sul sito della cooperativa. Un risultato che ha permesso a molti agricoltori di tornare a coltivare, recuperando superfici un tempo abbandonate e favorendo la conservazione dell’ambiente e la valorizzazione del paesaggio rurale di Pantalica, con le sue necropoli rupestri, patrimonio dell’Unesco.

                      Il riscatto dell’arancia delle necropoli rupestri

                      Conad dal 2005 ha l’esclusiva per la commercializzazione dell’arancia Ovale dell’Anapo – puntualizza Guernelli -. Con un’operazione simile a quella condotta con i limoni Costa d’Amalfi, abbiamo promosso l’aggregazione tra i produttori per dare valore a un’agricoltura eroica, salvando una varietà che rischiava l’estinzione”. “Nonostante le molte difficoltà, siamo riusciti a mantenere viva questa realtà e a recuperare molti giardini abbandonati – continua -. Seguiamo direttamente tutta la fase negoziale, dalla produzione al confezionamento, e ci facciamo garanti delle condizioni di acquisto, al fine di tutelare i produttori e assicurare loro una giusta remunerazione

                      “In questi 20 anni siamo riusciti anche a promuovere tecniche agronomiche sempre più efficienti e sostenibili – aggiunge il responsabile acquisti ortofrutta di Conad -, che oggi consentono di ottenere un prodotto dalle eccellenti caratteristiche organolettiche, disponibile in un periodo in cui l’offerta sui banchi si concentra soprattutto su prodotto spagnolo e poi d’importazione dall’emisfero sud”. L’arancia Ovale dell’Anapo è infatti un agrume tardivo. È una varietà bionda che si raccoglie ad aprile e maggio ed è commercializzata fino a fine giugno, “a volte anche luglio”.

                      “È un’arancia italiana, diversa da tutte le altre tipologie bionde – conclude Guernelli -, che si distingue per una dolcezza e un gusto unico, con acidità non spiccata e un’ottima shelf life: si conserva bene ed è molto apprezzata per il consumo fresco”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine