Asia Fruit Logistica, la tempesta tropicale Yagi si abbatte sulla fiera
La collettiva di CSO Italy ad Asia Fruit Logistica 2024
Ci risiamo: esattamente come era successo l’anno scorso, una tempesta tropicale, frequente in quella parte del mondo in questo periodo dell’anno, ha condizionato Asia Fruit Logistica, la più importante fiera di settore per chi è interessato a vendere frutta nell’area che va dall’India all’Estremo Oriente. Nel 2023 era stato cancellato il terzo giorno di fiera. Quest’anno, dopo un’allerta che faceva presagire nuovamente la chiusura per il terzo giorno, Asia Fruit Logistica ha aperto i battenti ma solo nel pomeriggio, quando ormai tanti operatori avevano cambiato i programmi. In generale comunque il giudizio sulla fiera è positivo
Dalla Redazione
La tempesta tropicale Yagi si è abbattuta su Hong Kong e sulla Cina meridionale, condizionando la vita della popolazione, con scuole e uffici chiusi. Anche la borsa di Hong Kong il 6 settembre è rimasta chiusa e la stessa sorte sembrava dovesse toccare ad Asia Fruit Logistica, la più importante fiera asiatica per il settore ortofrutta. La tempesta era annunciata e così il 5 settembre l’ente organizzatore della fiera, in un avviso presente anche nel sito internet della manifestazione, ha fatto sapere che il giorno successivo la fiera, nel caso l’intensità della tempesta fosse diminuita, avrebbe riaperto dalle 13:00 per gli espositori e dalle 13.30 per i visitatori, con chiusura posticipata alle 19:00. E così sono andate le cose, anche se ormai tanti operatori avevano cambiato programmi, quindi la terza giornata di fiera è stata ancora più fiacca del solito.
In generale comunque, almeno per gli operatori italiani, il giudizio è positivo. “Asia Fruit Logistica è sempre utile per cogliere le tendenze e le aspettative dei mercati asiatici, così come per rafforzare rapporti già consolidati, che in questi tempi di tensioni socio-politiche internazionali rischiano di subire effetti collaterali non imputabili alla nostra organizzazione né alla qualità dei nostri prodotti”, ha dichiarato Renzo Balestri dell’ufficio commerciale estero di Apofruit Italia, presente nella collettiva di CSO Italy. “Al nostro stand l’affluenza è stata ottima, grazie alla presenza della nostra varietà club Samboa, mela super dolce che ha riscosso particolare successo tra i consumatori di tutti i Paesi dell’Asia. Il consumo di prodotto in fiera nel tasting è stato superiore alle nostre aspettative”, ha commentato Giacomo Nocentino, export manager di RK Growers.
“La fiera ci è sembrata decisamente in buona salute. Per chi vuole accedere al grande mercato asiatico si conferma un’opportunità significativa. Per Unifrutti l’Asia è da tempo al centro della strategia di crescita, con una presenza commerciale ben strutturata che va dall’India alla Cina fino al Giappone. Gli incontri in fiera non sono di certo mancati. Anche per la controllata Oranfrizer, il giudizio è ampiamente positivo”, ha spiegato Salvo Laudani, marketing manager di Unifrutti Europe. Oltre 20 mila tonnellate di frutta l’anno vengono inviate dall’Italia ai mercati dell’Estremo Oriente. Il trend dell’export è in lieve calo negli ultimi 5 anni nonostante una piccola ripresa nel corso del 2023. Il calo è in gran parte dovuto alla minore disponibilità di kiwi. I prodotti maggiormente esportati sono kiwi e mele, il kiwi con circa 14 mila tonnellate e le mele con circa 5 mila.
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