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            Aspiag, gli highlights del primo meeting con i fornitori. Nel 2017 ortofrutta sù del 9,4%

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            Si è svolto lo scorso 16 maggio a Padova il primo meeting con i fornitori di Aspiag Service, concessionaria Despar per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Presenti una settantina di collaboratori di Aspiag Service e Despar Italia e circa 600 fornitori, tra cui una ristretta rappresentanza del settore ortofrutta, non più di 20-25 aziende. Lo scopo dell’evento, cui il gruppo stava pensando già da alcuni anni, è stato subito chiarito da uno degli amministratori delegati, Harald Antley, austriaco di nascita ma italiano di adozione (ci vive da 25 anni), il primo (e l’ultimo) a salire sul palco: “Presentare Aspiag Service che opera in Italia dal 1990 e fare networking con i nostri fornitori”

             

            di Eugenio Felice

             

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            Harald Antley, amministratore delegato di Aspiag Service, durante il meeting del 16 maggio (foto di A.Azzolin, proprietà Aspiag Service)

            Aspiag. Vogliamo qui riportare solo alcune informazioni particolari, considerando che l’area stampa del sito internet despar.it è già piuttosto ricca di dati. Aspiag è proprietà diretta di Spar Austria, che ha fatturato nel 2017 14,6 miliardi di euro, di cui 12,6 miliardi nel retail. Aspiag opera non solo in Italia ma anche in Slovenia, Ungheria e Croazia: nel 2017 ha sviluppato un fatturato di 5,4 miliardi di euro con una crescita sul 2016 del 10%, trend cui l’Italia ha contribuito con un +4,5% raggiungendo un fatturato di 2,16 miliardi di euro, sviluppato da una rete composta, al 31 dicembre 2017, da 571 punti vendita (dai piccoli negozi di vicinato fino a due mini-iper da 5.500 mq) di cui 228 filiali dirette e 343 associati. Spar Austria ha acquistato prodotto made in Italy da Aspiag per 112 milioni di euro.

             

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            La sala della Fiera di Padova dove si è tenuto il meeting (foto di A.Azzolin, proprietà Aspiag Service)

            La quota di mercato di Aspiag ha raggiunto il 18,2% nella sua trading area (era il 15% nel 2012). La private label ha raggiunto una quota del 20,7% contro il 18,7% del mercato italiano e presenta una quarantina di marchi per un fatturato 2017 di 393,5 milioni di euro. Le migliori performance le registrano Free From (+34%), Re nel regno delle delizie (+38,3%) Premium (+16,1%), Bio logico (+15,4%), Vital (14,6%). Passo dopo passo è la PL che sviluppa il maggior fatturato: 121 milioni di euro (+4,2%). Guardando i reparti, scopriamo che quello che è cresciuto di più nel 2017 è l’ortofrutta con un +9,4%, seguito da surgelati (+6,05%), pane (+6,05%), gastronomia (+5,98%), salumi e formaggi (+5,25%) e carne (+3,60%).

             

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            L’Eurospar di Vipiteno inaugurato nel 2013 è certificato in classe A da CasaClima

            Sostenibilità ambientale. Da alcuni anni la sensibilità dell’opinione pubblica sui temi dell’ambiente è molto elevata. Il Gruppo Spar, di cui fa parte Aspiag, ha da tempo nel suo dna questo valore, come ha spiegato il direttore appalti Massimo Salviato: “Da 10 anni il rispetto dell’ambiente è per noi una priorità. Dal 2013 siamo l’unica azienda della grande distribuzione in Italia ad avere dei punti vendita certificati Iso 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale. Oggi sono più di 20 siti, il numero cresce ogni anno. Anche i prodotti a marchio hanno come driver oltre all’innovazione il rispetto per l’ambiente. Abbiamo bisogno di fornitori in linea con la nostra politica ambientale”.

             

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            Il Despar Teatro Italia di Venezia inaugurato a dicembre 2016

            Riqualificazione. Durante il meeting di Padova è stato spiegato che nelle eco-scelte di Aspiag c’è anche la riqualificazione urbana sostenibile. Un esempio è il Despar Teatro Italia di Venezia aperto a dicembre 2016, considerato il più bel supermercato d’Italia da Retail Watch e il più bello del mondo secondo alcuni blog americani. “Abbiamo recuperato un edificio di inestimabile valore, che era in abbandono dall’inizio degli anni ’90. Un progetto rispettoso dell’edificio, gioiello di architettura Liberty. Il gruppo ha investito più di 6 milioni di euro solo per il restauro e gli arredi interni. Puntiamo, ove possibile, a contenitori straordinari per offrire piacevolissime esperienze di acquisto”, ha dichiarato Massimo Salviato.

             

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            Un dettaglio del nuovo polo logistico di Monselice (Pd)

            Nuovo format e nuovo polo logistico. E proprio per migliorare l’esperienza di acquisto c’è un gruppo di lavoro, di cui fanno parte anche alcuni responsabili di Spar Austria, aperto per trovare il nuovo format ideale per gli Interspar (superstore e iper da 2.500 a 5.500 mq). “Ci stiamo lavorando – ha spiegato Salviato – e se siamo bravi a Carpi potremmo già rappresentare quello che abbiamo sviluppato, altrimenti più avanti”. Oltre agli investimenti nella rete ci sono quelli nella logistica: sono iniziati lo scorso agosto i lavori per la realizzazione del nuovo polo logistico, denominato Agrologic, con un investimento iniziale di 180 milioni di euro per un area di 320 mila metri quadrati a Monselice (Pd) che vedrà tra le prime realizzazioni il deposito dell’ortofrutta, operativo dal 2020.

             

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            Il momento del networking del meeting di Padova (foto di A.Azzolin, proprietà Aspiag Service)

            Il futuro. L’obiettivo strategico di Aspiag Service è aumentare la quota di mercato nelle quattro regioni di competenza. Come? Aumentando il fatturato al metro quadrato, migliorando la supply chain, il merchandising, la rotazione dei prodotti e la shopping experience, sviluppando e ammodernando ulteriormente la rete di vendita. Il prezzo? Deve essere coerente con la qualità. È fondamentale anticipare i trend per avere un vantaggio competitivo. “Dobbiamo selezionare al meglio – ha spiegato Harald Antley – gli assortimenti e i listini prezzi. Il problema non è oggi l’inserimento ma il delisting: togliamo chi mi fa fatturato certo per inserire il nuovo che non sono certo che farà fatturato. I nuovi prodotti devono dare un valore aggiunto alla categoria. Dobbiamo eliminare i doppioni e sempre di più dare valore al territorio. Dobbiamo ottimizzare gli spazi e fare attenzione al corretto posizionamento. Infine ci vuole maggiore tempestività nell’aggiornamento degli assortimenti”.

             

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