Biologico “alla riscossa”. A luglio crescono del 4% le vendite nella Gdo
A luglio le vendite dei prodotti biologici nella Gdo hanno segnato un +4% rispetto allo stesso periodo del 2023, con punte del +7% nei discount: segno che il settore si lascia alle spalle la crisi attraversata negli ultimi anni, mettendo in atto una vera e propria “riscossa”, come l’ha definita Silvia Zucconi, chief operating officer di Nomisma, in occasione della presentazione di Sana Food
Dalla Redazione
Segnali rosei all’orizzonte per il comparto del biologico, che, dopo la crisi dei consumi determinata anche dal contesto inflattivo, torna a registrare trend positivi, più dello scorso anno. A luglio 2024, infatti, nella grande distribuzione le vendite dei prodotti bio hanno segnato un +4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“Una crescita a valore effettiva – spiega Silvia Zucconi, chief operating officer di Nomisma, in una video intervista realizzata da Agricolae in occasione della presentazione di Sana Food – perchè l’inflazione sta progressivamente spegnendosi”. “Potremmo parlare di un biologico alla riscossa”, ha aggiunti Zucconi in conferenza stampa.
Bio in escalation, specie nel discount
Per quanto riguarda i canali, il discount è quello dove il biologico registra l’escalation più significativa, con un +7% nelle vendite nel confronto luglio 2023-luglio 2024. Cresce invece del 5% il fatturato del comparto nei canali iper e super, mentre l’online è l’unico canale in flessione, segnando un -1% nelle vendite di prodotti bio.
Fuori casa +18%
Ma i dati più incoraggianti sul biologico arrivano dal fuori casa, un settore dalle grandi potenzialità, se consideriamo che i due terzi degli italiani pranzano fuori casa e che un italiano su due esce fuori anche a cena. “Nel 2023 il biologico nel fuori casa è cresciuto del 18%: segnali dunque positivi, con possibilità di ulteriore espansione”, sottolinea Zucconi.
“Questo grazie anche alle esigenze del consumatore, che chiede sostenibilità e salutismo anche nel fuori casa, sempre corredato dal piacere e dalla qualità dei prodotti. Il bio interpreta nelle sue caratteristiche questo paradigma e può andare a costruire un ulteriore rilancio rispetto ai dati dello scorso anno”, conclude.
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