Bufera di neve in piena primavera: frutteti colpiti in Romagna
Una nevicata improvvisa a fine marzo colpisce le campagne della Romagna: frutteti in fioritura danneggiati, reti antigrandine crollate e campi allagati. Nel Faentino e nel Forlivese i danni maggiori, con perdite per centinaia di migliaia di euro. Ora cresce l’allarme per il gelo e per le conseguenze su raccolti e filiera
di Carlotta Benini
Il timore degli agricoltori in questo periodo dell’anno – tra marzo e aprile, con rischi che possono estendersi fino a inizio maggio – è quello delle gelate primaverili, che si abbattono sui frutteti durante le prime fasi vegetative, quando i germogli si aprono e i fiori iniziano a svilupparsi, rendendo le piante estremamente vulnerabili. Le aziende investono nella difesa con impianti antigelo e sistemi di protezione delle colture, attivati anche in queste ore in diverse aree agricole per salvaguardare le fioriture.
Ma con i cambiamenti climatici in atto, gli eventi estremi sono purtroppo una realtà sempre più frequente: così, se si è attrezzati a prevenire i danni delle gelate tardive, una tempesta di neve in piena primavera è un fenomeno contro cui purtroppo è difficile intervenire con strumenti efficaci e tempestivi. È quello che è avvenuto ieri – 26 marzo – in Romagna, terra in cui le cicatrici dell’alluvione sono ancora evidenti. Un’improvvisa e abbondante nevicata ha colpito i frutteti in piena fioritura, aggravando una situazione già delicata e mettendo a rischio la produzione.
Neve, vento e gelo: danni ai frutteti e timori per le prossime ore
Secondo il monitoraggio di Coldiretti Emilia Romagna, i danni più pesanti si registrano nel Faentino, dove la neve ha provocato il cedimento di numerose reti antigrandine già stese sui frutteti: le strutture sono crollate sotto il peso, causando danni a impianti e piante di kiwi, pesche e albicocche, con perdite stimate per centinaia di migliaia di euro.
In pianura il vento sferzante si è abbattuto sui frutteti in piena fioritura, aumentando la vulnerabilità delle piante in una fase estremamente delicata del ciclo produttivo. Nel Forlivese e nel Cesenate Coldiretti segnala alberi caduti e rami spezzati, mentre sull’Appennino modenese e reggiano si registrano nevicate fuori stagione, con trattori in azione per liberare la viabilità nei punti più critici.
La principale preoccupazione degli agricoltori è ora legata al previsto abbassamento delle temperature: le gelate potrebbero infatti compromettere i fiori e le prime fasi di formazione dei frutti. In provincia di Ravenna si registra forte apprensione in vista del rasserenamento, con piante già fortemente bagnate e quindi più esposte al rischio gelo.
Reti antigrandine crollate sotto il peso della neve
Non solo nel Faentino, anche nelle campagne del Forlivese i danni risultano particolarmente ingenti anche per il cedimento delle coperture antigrandine. In molte aziende le reti erano già state installate per il rischio grandine annunciato dal peggioramento, ma il peso della neve, unito alle raffiche di vento, ne ha provocato il collasso, come si vede in alcuni video postati sui social da Emilia Romagna Meteo.
Le strutture sono crollate direttamente sulle colture, danneggiando impianti e piante proprio nella fase successiva alla fioritura, quando risultano più fragili. Un evento anomalo, che evidenzia come fenomeni fuori stagione possano vanificare anche le strategie di prevenzione già attivate.
L’azienda agricola Rio del Sol, di Villa Grappa di Forlì, sui social ha condiviso immagini e video che raccontano la portata dei danni. “È tabula rasa, è tutto distrutto”, racconta la titolare a ForlìToday, descrivendo impianti completamente abbattuti e frutteti compromessi dalla neve e dal vento. Un colpo durissimo che, in poche ore, ha azzerato il lavoro di un’intera stagione.
Allagamenti e criticità nelle campagne del Faentino
Alla neve si è aggiunta la pioggia abbondante, che ha causato allagamenti in alcune aree agricole. Nel pomeriggio del 26 marzo, intorno alle 17:25, su Emilia Romagna Meteo si segnalavano criticità nella zona tra Pieve Corleto e Reda di Faenza, con campi allagati in via Corleto, via Basiago e via Parlanta.
Il maltempo ha inoltre provocato danni alle strutture aziendali, con tetti danneggiati, interruzioni di energia elettrica e problemi logistici che complicano ulteriormente le attività nelle aziende agricole.
Danni anche ad altre colture e aumento dei costi
Nel Ferrarese Coldiretti evidenzia possibili criticità per le barbabietole da zucchero, seminate da pochi giorni, mentre viene monitorato lo stato delle primizie, dagli asparagi alle verdure primaverili.
“Ad aggravare la situazione – conclude Coldiretti Emilia Romagna – è anche l’impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli impianti di protezione delle colture, spinti dai rincari del gasolio legati allo scenario internazionale”.
Le anomalie climatiche rischiano infine di sconvolgere la programmazione delle aziende agricole e i normali calendari di maturazione, determinando squilibri nell’offerta con cali e successivi aumenti anomali dei prodotti, con ripercussioni lungo tutta la filiera agroalimentare.
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