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Canova supera i 100 milioni. Liquidazioni autunnali record per i produttori bio


La società del gruppo Apofruit specializzata in ortofrutta biologica e licenziataria del marchio Almaverde Bio ha chiuso il 2017 con risultati eccellenti, superando i 100 milioni di euro di fatturato complessivo, fra prodotto per il mercato del fresco e quello da industria. Ed è proprio sull’ortofrutta fresca che il gruppo preme l’acceleratore: il tasso di crescita di questo comparto sale al +15% rispetto al 2016. Ernesto Fornari, direttore di Canova, parla dei trend e dei prodotti che hanno performato meglio

 

Dalla Redazione

 

Ernesto Fornari, direttore di Canova, davanti allo stabilimento Apofruit di Longiano (copyright: Fm)

Un 2017 da incorniciare per Canova, la società di Apofruit specializzata in ortofrutta biologica e licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio. Il network del gruppo, che comprende Canova S.p.a., Vivi Romano, Vivi Toscano, Canova Spagna e Canova Francia, ha superato la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato complessivo, considerando sia l’ortofrutta da mercato fresco che da industria.

 

Canova rappresenta il successo del biologico dei produttori italiani e sono proprio loro, gli agricoltori associati, che beneficeranno di questi risultati eccellenti. “Le liquidazioni dei produttori quest’anno sono estremamente positive. – esordisce Ernesto Fornari, direttore di Canova – Abbiamo avuto ottimi risultati per le mele Gala, con un prezzo di liquidazione di euro 1,05 al kg; per le pere William il prezzo di liquidazione è stato di 1,09 euro/kg, Per i cachi Tipo la liquidazione ha raggiunto i 75 cent/kg, per l’uva senza semi la liquidazione va da 1,30 a 1,70 euro al chilogrammo. Fra gli ortaggi primeggiano le zucchine, con 1,40 euro/kg di liquidazione ai produttori”.

 

“Nel segmento del biologico – prosegue Fornari- si sta evidenziando un prolungamento del calendario commerciale di alcuni prodotti come, ad esempio le mele Gala e le pere William. Fino a poco tempo fa queste referenze erano considerate esclusivamente estive, mentre in realtà si sono ampliate le stagionalità diventando, a tutti gli effetti, prodotti autunnali, con particolare appeal sui consumatori di biologico”. Abbiamo registrato un grandissimo interesse per l’uva senza semi biologica, – continua – anche perché, quest’anno, era di una qualità straordinaria ed è risultata particolarmente apprezzata dai consumatori sia italiani che europei.”

 

L’uva senza semi di Canova, a Marchio Almavrde Bio, è apprezzata dai consumatori italiani ed europei (copyright: Fm)

“In termini di export – conclude il direttore di Canova – i risultati del gruppo hanno compensato il grande impegno dei nostri produttori. Abbiamo registrato ottime performance in Francia, Germania, Spagna e Svizzera, Svezia e Paesi dell’Est, con una crescita significativa dell’export per tutte le categorie di prodotti.”

 

Sul fresco Canova ha registrato, nel 2017, un incremento di fatturato del +15% rispetto al 2016. Risultati che premiano l’impegno ventennale del gruppo nei confronti della produzione biologica. Questo momento particolarmente positivo sarà un impulsoulteriore per i produttori del gruppo a investire sul biologico e consentirà a Canova di rafforzare ulteriormente la sua posizione di leadership, creando le condizioni per presidiare con successo tutto il mercato europeo.

 

Un risultato raggiunto grazie alla strategia aziendale che mette in primo piano i produttori e la qualità dell’offerta proveniente dalle aree maggiormente vocate dell’intero territorio nazionale, a partire dalle regioni del Nord  fino alla Sicilia, con una produzione in grado di raggiungere tutto il mercato europeo con risultati che premiano.

 

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