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                      Coop Alleanza 3.0, Carletti: “Ortofrutta tra gli asset strategici per il rilancio”

                      La direttrice generale di Coop Alleanza 3.0 Milva Carletti, parlando delle strategie di rilancio del gruppo, sottolinea il ruolo centrale dell’ortofrutta, che oggi pesa per il 13% sul fatturato e compare nel 46% degli scontrini. Al centro del riposizionamento di Coop anche il rafforzamento della Mdd e l’evoluzione dell’offerta in risposta ai cambiamenti socio-demografici. Crescono i consumi legati a freschissimi, quarta gamma e monoporzioni. Gli ipermercati, infine, si rivelano un format strategico e laboratorio di innovazione

                      di Carlotta Benini

                      Carletti Coop Alleanza 3.0

                      In occasione della presentazione dei dati di bilancio, Milva Carletti, direttrice generale di Coop Alleanza 3.0 (in foto), ha tracciato le linee guida del percorso intrapreso dal gruppo sul fronte retail. Un piano strategico che vede tra i punti cardine il rafforzamento della marca del distributore, un’attenzione crescente ai cambiamenti socio-demografici nei comportamenti di acquisto e la rimodulazione dell’offerta in base ai nuovi trend di consumo, con un focus particolare sui freschissimi e l’ortofrutta, “i reparti che creano maggiore attrattività e maggiore fidelizzazione”, leve essenziale per la competitività dell’insegna.

                      La marca Coop evolve in brand

                      “La nostra marca del distributore – ha spiegato la direttrice di Coop Alleanza 3.0 – è un elemento distintivo, che ci qualifica rispetto alla concorrenza, anche quella rappresentata dai discount. In molti casi, il prodotto a marchio Coop si sta trasformando in un vero e proprio brand, come dimostra l’evoluzione di linee come Fior Fiore”. Un’evoluzione che si traduce anche in obiettivi commerciali precisi: Coop punta a portare al 40% il peso del prodotto a marchio sulle vendite complessive. Un obiettivo ambizioso, considerando che oggi tale quota si attesta già al 31,2%, con una crescita costante negli ultimi esercizi.

                      Ortofrutta: asset strategico per Coop Alleanza

                      Tra i reparti su cui il gruppo ha deciso di concentrare gli investimenti, l’ortofrutta gioca un ruolo prioritario. “Abbiamo lavorato molto sul settore dei freschissimi – ha sottolineato Carletti – e in particolare sull’ortofrutta, che riteniamo un comparto chiave per attrattività e fidelizzazione. Oggi l’ortofrutta rappresenta il 13% delle vendite del gruppo, con una penetrazione pari al 46% dei nostri scontrini”. Numeri che evidenziano quanto il reparto sia diventato centrale nella strategia di riposizionamento dell’insegna, insieme a tutto il comparto dei freschi e al rafforzamento del servizio nei banchi assistiti.

                      Coop Alleanza ortofrutta

                      Quarta gamma e monoporzioni fra i nuovi trend di consumo

                      L’analisi dei comportamenti di spesa post-pandemia ha portato Coop a riflettere su una nuova normalità dei consumi. “Dopo la fase di entusiasmo post Covid, con una forte spinta all’uscita e alla socialità, oggi registriamo una sorta di ritorno alla dimensione domestica – ha spiegato Milva Carletti -. La spesa torna ad avere un ruolo centrale, ma cambiano le aspettative: i clienti cercano prodotti freschi, pronti all’uso, pratici, anche in risposta ai cambiamenti nella composizione della popolazione”. In questo contesto, crescono segmenti come la quarta gamma e le monoporzioni, che intercettano bisogni emergenti legati a nuclei familiari ridotti e a stili di vita più dinamici.

                      La risposta al discount

                      Il confronto con il mondo discount impone scelte di posizionamento chiare. “Non possiamo giocare sullo stesso campo, anche se sono loro ad avere invaso il nostro, a dirla tutta – ha precisato la direttrice generale di Coop Alleanza 3.0 -. Dobbiamo restare ancorati ai nostri valori, puntando su qualità e trasparenza. Per noi vendere non significa offrire solo il prezzo più basso, ma il miglior equilibrio tra qualità e convenienza”.

                      Coop continua a lavorare quindi anche sul versante dell’accessibilità e in questo contesto si inserisce il successo degli Spesotti, la linea di prodotti a marchio pensati per garantire coerenza con i principi dell’insegna, ma a un prezzo competitivo, in grado di coprire l’intero carrello.

                      iper Coop Alleanza 3.0

                      Gli ipermercati? “Format ancora strategico”

                      La direttrice generale del gruppo ha fatti infine un passaggio anche sugli ipermercati, un format che, contrariamente a quanto spesso si sostiene, non è superato o in crisi. Non per Coop Alleanza 3.0. “Gli iper appresentano ancora il 50% delle nostre vendite – ha rivelato Carletti -. Sono spazi fondamentali per l’innovazione, la promozione e la valorizzazione della nostra marca”. “Certamente non sono il canale di vendita che ha i migliori tassi di crescita – ha precisato -, ma è anche vero che, rispetto a qualche anno fa, hanno ripreso quota”.

                      “È vero che le abitudini di consumo oggi si orientano sempre più verso la prossimità, ma osserviamo anche segnali contrari – ha concluso la direttrice generale -. Gli ipermercati restano luoghi dove Coop può esprimere al meglio il proprio potenziale in termini di assortimento, iniziative promozionali e sperimentazione di nuovi prodotti, sia a marchio Coop che dell’industria di marca, in logica di partnership”.

                      Con una visione centrata sulla qualità, la vicinanza al cliente e la valorizzazione delle categorie ad alta attrattività come l’ortofrutta, Coop Alleanza 3.0 rilancia dunque il proprio posizionamento nel retail, confermando l’ambizione di restare protagonista nel mercato distributivo italiano.

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