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                      Carrefour riduce il perimetro all’estero. Tagli per 1 miliardo l’anno

                      Prima l’uscita dall’Italia, poi quella dalla Romania: Carrefour restringe la presenza internazionale e si concentra su Francia, Spagna e Brasile. Nel piano “Carrefour 2030” 1 miliardo di risparmi l’anno, più margini e investimenti in tecnologia e AI. Il 2025 chiude con utili dimezzati e titolo in calo

                      Dalla Redazione

                      Carrefour

                      Dopo l’uscita dall’Italia, cedendo i suoi punti vendita a New Princes, e l’annuncio della cessione della Romania per 823 milioni di euro, Carrefour stringe nuovamente il suo perimetro d’azione a livello internazionale e rilancia con un piano strategico che guarda al 2030. Il gruppo francese della grande distribuzione sceglie oggi di concentrarsi su tre mercati core, due in Europa e uno in Sudamerica, accompagnando la svolta con un programma di riduzione dei costi da 1 miliardo di euro l’anno.

                      Una scelta che arriva in un contesto di risultati 2025 deludenti e di forte pressione del mercato finanziario. Come riporta Il Sole 24 Ore, il prezzo delle azioni Carrefour è in calo di quasi il 29% dall’inizio del mandato dell’attuale presidente e ceo Alexandre Bompard (luglio 2017), mentre il margine operativo ha subito un deterioramento a partire dalla pandemia del 2020.

                      “Carrefour 2030”: un piano a geografia ristretta

                      Il nuovo piano strategico- il terzo dall’arrivo di Bompard alla guida del gruppo – è stato presentato come un progetto “radicalmente incentrato sulla crescita e sul miglioramento della redditività”, come sottolineato dallo stesso ceo. Il perimetro si restringe a tre Paesi chiave – Francia, Spagna e Brasile – e si articola lungo tre direttrici: competere su prezzo, freschezza e private label; consolidare la crescita dei punti vendita attraverso espansioni mirate e franchising; accelerare le performance grazie a intelligenza artificiale, tecnologia e dati.

                      Il Sole 24 Ore sottolinea che il piano “Carrefour 2030” punta a ridurre l’esposizione all’estero, fatta eccezione per i mercati core. Gli obiettivi al 2030 sono di raggiungere una quota di mercato al 25% in Francia e al 20% in Brasile, oltre alla conferma come secondo operatore in Spagna.

                      Sul fronte finanziario, Carrefour mira a tagliare i costi per un miliardo l’anno, raggiungere un utile operativo ricorrente (Roi) del 3,2% nel 2028 e del 3,5% nel 2030, un flusso di cassa di 5 miliardi fra il 2026 e il 2028, un payout dal 50% al 60% sull’ equity per share rettificato. Per il 2026, il gruppo punta inoltre a una crescita del margine operativo di oltre 25 punti base rispetto al 2025.

                      carrelli Carrefour
                      Investimenti, tecnologia e intelligenza artificiale

                      Il piano prevede una spesa in conto capitale di 1,8 miliardi nel 2026, destinata a salire a 2 miliardi entro il 2030. Gli investimenti saranno concentrati sulla modernizzazione dei punti vendita, sulla loro espansione – in particolare in Brasile – e sull’innovazione legata all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e ai dati.
                      Carrefour investirà 100 milioni di euro l’anno in progetti di Ai. In questo quadro si inserisce anche la partnership strategica con Vusion per l’implementazione di etichette elettroniche, binari connessi e telecamere in tutti gli ipermercati e supermercati in Francia.
                      Il riassetto è parte di una revisione strategica avviata un anno fa che ha portato alla cessione di attività considerate non strategiche e alla privatizzazione della filiale brasiliana Atacadao SA (Carrefour Brasile), oltre al rifinanziamento del debito brasiliano.

                      2025 ancora difficile e calo in borsa

                      La svolta strategica arriva dopo un esercizio complesso. Come evidenziato dal Sole, l’utile netto 2025 è più che dimezzato a 319 milioni di euro, penalizzato dalla cessione di Carrefour Italia. Le vendite complessive, inclusi carburanti e tasse, sono salite dell’1,2% a 91,5 miliardi, ma in Francia le vendite a perimetro costante nel quarto trimestre sono cresciute solo dello 0,4%, sotto le attese degli analisti.
                      In Francia, mercato altamente competitivo e segnato da una debole spesa dei consumatori – così come in Brasile – le vendite a perimetro costante nel quarto trimestre sono cresciute solo dello 0,4%, al di sotto dello 0,7% previsto dagli analisti. Anche l’utile operativo ricorrente è risultato inferiore alle stime.
                      La reazione del mercato non si è fatta attendere: in apertura alla Borsa di Parigi il titolo ha ceduto il 4,4%, per poi arrivare a perdere oltre il 5% nel corso della mattinata.

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