L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
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                      Centrali ortofrutticole: rinnovati i contratti di lavoro, aumenti da 165-170 euro

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                      Una fase del confezionamento di mele Ambrosia cerate (Copyright: Fm)

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                      (Copyright: Fm)

                      Dopo una lunga e complessa vertenza negoziale, che ha visto anche una proclamazione dello stato di agitazione e un giorno di sciopero da parte degli operai lo scorso 1 luglio (leggi qui), è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale – come riporta il Sole 24 Ore – per i lavoratori delle cooperative e consorzi agricoli siglato da Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare, Agci-Agrital con Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. L’accordo, che ha una vigenza di quattro anni con decorrenza dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2027, prevede un aumento retributivo mensile lordo a regime di 170 euro al parametro 111. L’aumento sarà erogato in quattro tranche.

                      In tema di welfare, sono state introdotte alcune modifiche tra le quali: al fine di aumentare le prestazioni di sanità integrativa, è previsto l’aumento, a decorrere dall’1 gennaio 2025, della contribuzione annua a carico dell’azienda al Filcoop Sanitario. L’aumento è pari a 48 euro annui per gli operai assunti a tempo indeterminato e di 34 euro annui per quelli assunti a tempo determinato. Inoltre, sono state previste 8 ore anno in favore dei genitori per l’inserimento all’asilo nido dei bambini fino a 3 anni. Ulteriori 8 ore l’anno per l’assistenza del coniuge, figli e affini di 1grado in caso di ricovero o dimissioni in strutture sanitarie.

                      Con l’introduzione dell’impegno alla promozione di iniziative contro la violenza sulle donne si alza il livello di attenzione sul tema anche nelle aziende. Infine, in considerazione degli eventi calamitosi sempre più frequenti è stata prevista la possibilità di chiedere l’anticipazione di parte del TFR per far fronte a eventuali bisogni immediati dei lavoratori.

                      Il rinnovo contrattuale, sottolinea una nota dei sindacati, ha inteso coniugare da un lato l’interesse delle imprese associate, espressione di settori produttivi diversi, alle prese con le innumerevoli crisi di mercato, calamità naturali e aumento dei costi di produzione, con quelle dei lavoratori che hanno lamentato una forte diminuzione di potere di acquisto a seguito dell’inaspettato e repentino aumento dell’inflazione a partire dal 2022.

                      Rinnovato il contratto con Confcommercio e Fruitimprese

                      È stato sottoscritto il 20 luglio, nella sede di Confcommercio Cesena, da Flai Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Fruitimprese, l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dipendenti da aziende ortofrutticole e agrumarie 2024-2027, scaduto il 31 dicembre 2023, che riguarda un settore in cui sono occupati circa 60 mila lavoratrici e lavoratori. Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per il raggiungimento di una intesa che salvaguardia il potere di acquisto dei salari e dà importanti risposte alle specificità di settore garantendo importanti diritti ai lavoratori e alle lavoratrici del comparto.

                      L’incremento economico è di 165 euro riferito al sesto livello del Ccnl, pari ad un aumento del 11,04%, e sarà erogato con quattro tranche: 65 euro dal primo settembre 2024, 20 euro dal primo giugno 2025, altrettanti dal primo giugno 2026 e 60 euro dal primo agosto 2027.

                      Molte le novità introdotte sul fronte normativo, tra cui: un aumento delle ore per assemblee sindacali e delle ore di permesso per gli Rls e per assistere i figli e i familiari, un limite al ricorso al tempo determinato e alla somministrazione pari al 20% dei contratti a tempo indeterminato per ognuna delle due fattispecie, l’obbligo in caso di appalto di applicare il presente Ccnl, il riconoscimento di una integrazione del 20% della quattordicesima mensilità per il periodo in cui la lavoratrice è in maternità, l’ampliamento del diritto di precedenza per la riassunzione degli stagionali.

                      Per le aziende, inoltre, scatta l’obbligo di garantire la copertura assicurativa sanitaria tramite il Fondo Est oppure pagando direttamente al lavoratore la prestazione integrativa. Sul fronte delle cosiddette “mansioni disagiate”, viene allargata la platea dei beneficiari dell’indennità “disagio freddo” per chi opera all’interno delle celle frigorifere e introdotta l’indennità “disagio caldo” per i lavoratori che subiscono lunghi periodi di esposizione al calore degli impianti. Per quanto riguarda il contrasto alla violenza di genere, viene previsto il diritto per la vittima di essere trasferita in una altra unità produttiva.

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