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                      Cipolla “quantistica” di Giarratana: torna sui banchi la specialità di Condifresco

                      La cipolla di Giarratana coltivata con metodo “quantistico” è un’esclusiva di Condifresco, che la valorizza nei negozi e nelle insegne della Gdo più attente alle produzioni di nicchia. “L’agricoltura quantistica si basa su metodi naturali che non prevedono alcun utilizzo di sostanze chimiche: le cipolle infatti sono trattate esclusivamente con prodotti omeopatici e fiori di Bach”, ci spiega Davide Marangoni, direttore stabilimento di Condifresco, che racconta le caratteristiche uniche di questa cipolla gigante tipica del ragusano, presidio di Slow Food, sui banchi da fine luglio

                      di Carlotta Benini

                      cipolla di Giarratana

                      La cipolla quantistica di Giarratana, specialità commercializzata da Condifresco

                      Una cipolla coltivata con metodo “quantistico”? È qualcosa di tutt’altro che chimico o meccanico: è naturale al 100%. Nel terreno dove cresce questo particolare bulbo, infatti, non si usa nessun tipo di fitofarmaco o sostanza di sintesi, solo fiori di Bach. Proprio così, gli estratti floreali che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, che, utilizzati per coltivare la cipolla di Giarratana, danno vita a un bulbo ancora più pregiato di quello prodotto con metodo tradizionale. Simbolo del paesino in provincia di Ragusa da cui prende il nome, definito la “perla degli iblei”, la cipolla di Giarratana è un presidio di Slow Food. È una varietà molto dolce, dalla polpa sapida e mai pungente, molto versatile in cucina grazie alla sua particolare delicatezza. Ha un bulbo dalla forma leggermente schiacciata e una tunica di colore bianco-brunastro e si riconosce subito per le dimensioni importanti: pesa infatti normalmente circa 500 grammi, ma può arrivare anche a superare i due chili.

                      La raccolta inizia alla fine di luglio e continua per tutto il mese di agosto – ci spiega Davide Marangoni, direttore stabilimento di Condifresco, azienda di Oppeano (Verona) altamente specializzata in cipolle, aglio e scalogno -. Dopo la raccolta si lasciano asciugare i bulbi in campo per una settimana e successivamente si conservano in cella, in ambiente asciutto e ventilato. Questo ci permette di commercializzarla fino a dicembre”. A sua volta parte del gruppo francese CondiFresh, Condifresco è partner della Gdo italiana ed estera nella valorizzazione di specialità territoriali ed esclusive come il presidio Slow Food siciliano, o come un’altra produzione di nicchia tipica del barese come la Cipolla Rossa di Acquaviva (leggi qui).

                      La vera peculiarità della cipolla di Giarratana commercializzata da Condifresco sta nel metodo di coltivazione. “Il prodotto coltivato seguendo le regole dell’agricoltura quantistica si rivela al palato più croccante e al naso manifesta sentori caratteristici, molto delicati e più persistenti – racconta Marangoni -. La cipolla quantistica deve la sua particolare bontà all’assenza assoluta di trattamenti chimici e meccanici, appunto. Il terreno viene preparato in modo da essere sciolto e molto leggero, quindi si piantano i bulbi. Durante la crescita per proteggere e far sviluppare le piantine in salute si utilizzano esclusivamente prodotti omeopatici e fiori di Bach”.

                      cipolla di Giarratana

                      La cipolla di Giarratana può arrivare a pesare fino a due chili

                      A fornire a Condifresco il pregiato bulbo da agricoltura quantistica è l’azienda Fagone, leader della cipolla di Giarratana e partner della società scaligera, che a sua volta la valorizza sui banchi, nei negozi specializzati in tipicità locali e in Gdo, in quelle insegne particolarmente attente alle produzioni territoriali di nicchia. “Siamo stati i primi a scommettere sulla cipolla quantistica di Giarratana, una produzione sostenibile ed esclusiva – dice il direttore di stabilimento di Condifresco, sottolineando come la filosofia dell’azienda sia improntata alla continua innovazione -. La commercializziamo con successo anche all’estero, in Svizzera e in Austria”.

                      In Gdo è confezionata in un packaging da due cipolle, a peso minimo garantito 700 grammi, con un leaflet che contiene un qr code e info sul prodotto, sulle sue caratteristiche e sui suoi usi in cucina.

                      A proposito di cucina, la cipolla quantistica di Giarratana è protagonista di molte ricette tipiche ragusane, ma si presta anche alle più fantasiose preparazioni. È molto dolce, per nulla pungente, caratteristica peculiare di questo ortaggio, e quindi è ottima anche cruda, in insalata, o condita semplicemente con olio extravergine di oliva e sale. Date le dimensioni, molto grandi, viene spesso utilizzata come “cucchiaio” per contenere le prelibate fave cottoie dell’altopiano modicano.

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