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Clementina Val d’Esaro: un’eccellenza che premia anche in un mercato in crisi


Qualità della materia prima innanzi tutto, poi una selezione accurata e “coraggiosa” dei calibri e una raccolta fatta con estrema cura, per ridurre al minimo lo stress dei frutti, garantendo al contempo il perfetto grado di maturazione e il punto massimo di dolcezza. Sono questi alcuni fattori che determinano il successo di un prodotto, la clementina, che quest’anno in particolare ha vissuto una crisi importante di mercato, caratterizzato da uno scarso livello qualitativo, da un’offerta sovrabbondante e da una concorrenza stringente del prodotto estero. Ne abbiamo parlato con Maurizio Aita e Alessandra Pelosin, titolari di Val d’Esaro, dinamica azienda del cosentino specializzata da 50 anni negli agrumi. “Ci siamo difesi – rivelano – ottenendo una marginalità soddisfacente in un mercato compromesso da un surplus di prodotto”

 

di Carlotta Benini

 

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La raccolta delle clementine Val d’Esaro viene fatta con estrema cura

È stato anche il maltempo dello scorso autunno ad avere influenzato negativamente la produzione italiana di clementine, in commercio con calibri e standard qualitativi inferiori alle richieste del mercato. Questo, unito a un’offerta sovrabbondante e a una stringente concorrenza del prodotto estero, spagnolo e marocchino in primis, ha determinato condizioni economiche sfavorevoli per i produttori del Sud Italia. In questo quadro a tinte scure ci sono tuttavia realtà virtuose che si sono sapute distinguere sul mercato, mantenendo comunque elevati standard qualitativi e valorizzando sui banchi un prodotto che alla fine ha portato risultati “soddisfacenti”. È il caso dell’azienda Val d’Esaro, dinamica realtà dedita alla produzione e al commercio di prodotti ortofrutticoli e specializzata da 50 anni negli agrumi, che prende il nome dal suo territorio di origine, la valle del fiume Esaro appunto, in provincia di Cosenza. L’amministratore delegato di Val d’Esaro, Maurizio Aita, e sua moglie Alessandra Pelosin, responsabile commerciale dell’azienda, ci hanno parlato dell’andamento della campagna della clementina di Calabria appena giunta al termine.

 

Com’è andata la stagione commerciale?
Come è risaputo quella che sta volgendo al termine è stata un’annata non facile per le clementine. Il mercato è stato caratterizzato da un’offerta abbondante e da un prodotto dal calibro inferiore rispetto a quelli che sono gli standard commerciali.

 

Quanto prodotto avete commercializzato?
Abbiamo lavorato circa 10 mila quintali di clementine, con circa 23 ettari di terreni adibiti alla produzione di questo frutto.

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Anche il packaging è fondamentale nella valorizzazione del prodotto

Come si presentava il prodotto, dal punto di vista qualitativo?
Nonostante le difficoltà della campagna, siamo soddisfatti del nostro prodotto, che ha saputo mantenere adeguati standard qualitativi. Ciò è dettato dal fatto che abbiamo costantemente investito energie e risorse nella gestione e cura delle nostre produzioni agricole: cosa che non è così scontata per un prodotto dalle marginalità sempre più esigue come la clementina.

Il mercato come ha risposto? Come sono stati i prezzi?
Grazie alla qualità della materia prima, alla selezione accurata e “coraggiosa” dei calibri, alla cura nella raccolta, fatta in tre o quattro passaggi, in modo da garantire sempre il perfetto grado di maturazione e il punto massimo di dolcezza, agli investimenti in termini di packaging, possiamo dire che ci siamo “difesi” ottenendo una marginalità soddisfacente in un mercato compromesso dal surplus di prodotto.

Su quali varietà di clementine puntate?
La nostra clementina è la varietà comune, quella tradizionale senza semi. Siamo situati nell’entroterra a circa 30 chilometri dal mare, a valle dei monti del Pollino: il microclima, caratterizzato da forti escursioni termiche, conferisce al prodotto il perfetto equilibrio tra l’agro e il dolce e la compattezza tipica del frutto.

 

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Nella campagna 2018/2019 Val d’Esaro lavorato circa 10 mila quintali di clementine

Dove sono distribuite le vostre clementine?
La raccolta parte intorno al 20 ottobre e la campagna prosegue fino alla prima metà di gennaio. Lavoriamo principalmente con la DO e GDO italiana e quest’anno abbiamo sviluppato un discreto lavoro anche con la Germania.

 

Come ridare valore a un prodotto in crisi e un po’ inflazionato come la clementina?
La clementina è un frutto eccellente, amato sia dai grandi che dai piccoli, facile da sbucciare e consumare. In generale è un prodotto molto apprezzato dal consumatore, che deve però trovare la giusta gratificazione sensoriale, in termini di gusto, compattezza, profumo e anche dal punto di vista visivo. In poche parole serve qualità.

 

Come si persegue la qualità?
Per quanto ci riguarda crediamo che questa qualità percepita debba passare attraverso la valorizzazione della varietà comune tradizionale, senza semi, che è l’unica per la quale il nostro territorio è vocato ed è l’unica in grado di soddisfare le aspettative del consumatore attuale. Siamo consapevoli che la stagionalità di questo prodotto è breve, ma la natura ha le sue regole, a prescindere dal mercato, e noi crediamo che non si debba forzarle inserendo cultivar che non fanno parte del territorio e che spesso non gratificano al cento per cento il consumatore. C’è poi un altro aspetto chiave per valorizzare il prodotto.

 

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Il limone Val d’Esaro, dalla buccia edibile, sui banchi fino ad aprile-maggio

Quale?
È fondamentale garantire la freschezza e la naturalità al consumatore. È per questo che noi lavoriamo in ventilazione senza scorte di magazzino con la raccolta, che viene effettuata quotidianamente su pre-ordine del cliente. Cerchiamo di ridurre al minimo lo stress “meccanico” del prodotto e lavoriamo senza ausilio di acceleratori di maturazione o cere, il tutto per mantenere intatte le caratteristiche dei frutti come appena raccolti. Crediamo inoltre che la qualità possa essere valorizzata dal packaging, con una comunicazione sulla confezione che metta in evidenza l’origine del prodotto e l’appartenenza al consorzio di tutela delle Igp della Clementine di Calabria.

 

Terminata la commercializzazione della clementina, come prosegue la vostra campagna agrumi?
La stagione commerciale prosegue con un altro articolo di punta che è il limone, coltivato sempre nella Valle dell’Esaro. Come per la clementina, noi valorizziamo e commercializziamo questo frutto al naturale, senza effettuare alcun trattamento sulla scorza, che è edibile. La campagna prosegue fino ad aprile-maggio.

 

Copyright: Fruitbook Magazine





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