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Conad PAC 2000A supera i 3 miliardi. Toppetti: “335 mln per lo sviluppo triennale”


PAC 2000A, la più grande cooperativa della famiglia Conad, ha chiuso il bilancio con un utile netto di 90 milioni di euro e un fatturato consolidato di 3,015 miliardi, con una crescita del +6,24% rispetto al 2016. Si conferma la leadership dell’insegna al Centro-Sud, con una quota di mercato del 23,92%, in crescita di 1,32 punti percentuali. Ad oggi, nelle quattro regioni in cui opera, il gruppo conta 1.181 punti vendita e oltre 16 mila addetti. “Abbiamo già varato il piano strategico 2018-2020, -rivela il direttore generale Danilo Toppetti – che sarà supportato da 335 milioni di euro di investimenti destinati a nuove aperture e all’ammodernamento della rete”

 

Dalla Redazione

 

Conad PAC 2000A

Conad PAC 2000A supera i 3 miliardi di fatturato, con una crescita sul 2016 di oltre il 6%

Un anno chiuso ancora una volta sotto il segno più, che segna un importante risultato: il superamento della soglia dei 3 miliardi di giro d’affari. È stato presentato il 7 giugno scorso durante l’assemblea dei soci il bilancio 2017 di PAC 2000A, la principale cooperativa all’interno della grande famiglia Conad, che conta ad oggi 881 soci. Il gruppo archivia il 2017 con un fatturato consolidato di 3,015 miliardi di euro (+6,24 per cento rispetto al 2016), un patrimonio netto di 659 milioni di euro e un utile di 90 milioni di euro, confermando la leadership dell’insegna al Centro-Sud, con una quota di mercato del 23,92 per cento, in crescita di 1,32 punti percentuali (rielaborazione su dati GNLC II sem. 2017; quota Lazio in condivisione tra PAC 2000A e Conad del Tirreno su Roma e Viterbo).

 

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo dei 3 miliardi in anticipo rispetto a quanto ci eravamo prefissati, – annota il direttore generale di PAC 2000A Conad Danilo Toppetti – migliorando la nostra efficienza operativa, lavorando costantemente sull’innovazione, formando nuova imprenditoria giovanile. Per molti sarebbe un traguardo, per noi è un nuovo punto di partenza: abbiamo già varato il piano strategico 2018-2020, che sarà supportato da 335 milioni di euro di investimenti destinati a nuove aperture e all’ammodernamento della rete”.

 

Il gruppo chiude l’anno, nelle quattro regioni in cui opera, con 1.181 punti vendita, per una superficie complessiva di 673.636 mq: 7 Conad Ipermercato, 66 Conad Superstore, 444 Conad, 314 Conad City, 114 Margherita, 3 store Sapori&Dintorni Conad e 233 discount Todis, questi ultimi distribuiti su tutto il territorio nazionale. Una rete di vendita in continuo sviluppo, che nel 2017 ha registrato 33 nuove aperture, producendo un fatturato pari a 4.167 milioni di euro (su canali iper, super e discount), di cui 4.025 milioni realizzati nelle regioni di competenza, con un incremento del 6,3 per cento rispetto al 2016.

 

Conad PAC 2000A

Una corsia del Conad Superstore Fuorigrotta di Napoli (credits Conad)

Completano l’offerta di servizi i cosiddetti new format pensati per rispondere alle diverse esigenze di spesa, anche sotto il profilo della convenienza. Nei territori di PAC 2000A sono attive 28 parafarmacie, nove distributori di carburanti, due negozi di ottica e sette pet store.

 

Crescono anche le persone occupate nelle attività del gruppo, che salgono a quota 16.081 (+2,34 per cento rispetto al 2016, pari a 368 addetti in più). Persone sulle quali la cooperativa investe costantemente in aggiornamento: nel 2017 sono state complessivamente 299 le giornate di formazione, dedicate a personale del gruppo, soci e addetti della rete di vendita.

 

Il legame di PAC 2000A con il territorio si è espresso non solo nella creazione di occupazione e investimenti, ma anche in termini di ricaduta sulle economie locali, attraverso la sottoscrizione di accordi di fornitura con 2.524 piccole e medie imprese del territorio, che rappresentano una componente fondamentale dell’economia nazionale. Una relazione che ha avuto importanti ricadute positive sulle economie delle aree in cui opera la cooperativa, e che ha prodotto un fatturato di 1.048,3 milioni di euro, consentendo a tante piccole e medie realtà di eccellenza l’accesso al mercato della grande distribuzione.

 

Conad PAC 2000A

II corner dedicato al benessere nel Superstore Fuorigrotta di Napoli (credits Conad)

A questo si aggiunge l’impegno per la difesa del potere di acquisto delle famiglie, portata avanti in particolare tramite l’operazione Bassi&Fissi, con la quale Conad ha messo a disposizione dei clienti un paniere composto da 425 prodotti a marchio a un prezzo ribassato in maniera continuativa, offrendo un sostegno al risparmio quantificabile per il 2017 in 713 milioni di euro a livello nazionale. Sui territori di PAC 2000A questo impegno si è espresso in politiche promozionali che hanno garantito ai clienti un risparmio superiore al 30 per cento, con picchi in Campania (35,2 per cento) e in Calabria (32,3 per cento). Risultati che paiono ancora più significativi alla luce di una situazione economica nella quale il Sud del Paese – area in cui opera PAC 2000A – continua a registrare un reddito familiare pro capite inferiore al Nord e un alto livello di disoccupazione.

 

“Il successo di PAC 2000A si fonda sulla relazione con il territorio e con le comunità che lo abitano, delle quali siamo parte integrante e che alimentiamo dall’interno come attori.– sottolinea il presidente di PAC 2000A Claudio Alibrandi – I nostri soci e i loro collaboratori conoscono bene la persona che entra nel loro punto di vendita. È la stessa che incontrano nella vita di tutti i giorni e con la quale dialogano raccogliendone confidenze, umori, aspirazioni ed emozioni. Sono cresciuti nelle comunità in cui lavorano, conoscono i problemi del territorio e le necessità delle associazioni sportive, culturali, umanitarie. Questo è essere parte di una comunità ed è questo che ci consente di stare sul mercato da leader”.

 

Infine in termini di sostegno al territorio e alle comunità, nel 2017 PAC 2000A ha investito in iniziative culturali, sportive e di solidarietà oltre 1,8 milioni di euro. Tra questi, circa 152 mila euro rappresentano il controvalore che la cooperativa ha riservato al recupero e alla redistribuzione di eccedenze alimentari – grazie alla collaborazione con l’Istituto Salesiano, la Comunità di Sant’Egidio e il Banco Alimentare – e oltre 596 mila l’investimento destinato a iniziative culturali e sportive.

 

 

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