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Coop Italia, meno chimica per l’ortofrutta a marchio. Stop al glifosato


Lo si sta facendo con efficacia in viticoltura, è ora di farlo anche in ortofrutticoltura. Non si tratta solo di usare meno erbicidi, come il glifosato, ma di applicare un’agricoltura di precisione per utilizzare meno chimica in campagna, ottimizzare gli interventi e ottenere quindi anche un vantaggio economico, oltre a frutta e ortaggi più sani e un ambiente più pulito. È questo il messaggio e l’invito che Coop Italia ha rivolto ai fornitori di ortofrutta a marchio – FiorFiore, ViviVerde, Origine – nella convention che si è svolta il 10 maggio alla fiera Macfrut di Rimini, con l’intervento dei più alti livelli della dirigenza, a partire dal presidente Marco Pedroni. Si parte con le ciliegie

 

di Eugenio Felice

 

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Coop Italia: la lotta ai pesticidi è iniziata nel 1993 (copyright: Fm)

La convention Coop Italia – “coltiviamo il futuro” – è iniziata alle 11.15 per concludersi alle 12.55. Per 45 minuti abbondanti hanno parlato tre professori di altrettante università: Angelo Frascarelli (università di Perugia), Luigi Sartori (università di Padova), Tito Caffi (università di Piacenza). Di cosa? Di agricoltura di precisione. Intanto sul maxi schermo alle loro spalle scorrevano immagini di satelliti, trattori, formule chimiche, dispositivi elettronici, capannine meteorologiche, etc. Questo per dire che nel Paese dove ci sono più trattori che in Canada, Argentina e Regno Unito messi insieme, è ora di investire in tecnologia digitale e svecchiare i sistemi di produzione. Fondamentalmente per quattro motivi concatenati: usare meno chimica, avere un vantaggio economico, ridurre l’impatto ambientale, offrire ai consumatori frutta e ortaggi più sani. Dalla platea è giusta una domanda: ma quanti ettari servono per fare agricoltura di precisione? Da 30 ettari in su, ha risposto uno dei professori. Un valore che però, aggiungiamo noi, è di gran lunga superiore alla media delle aziende agricole italiane.

 

Cliccando qui si può leggere il comunicato stampa integrale diffuso da Coop Italia il 10 maggio. In sintesi: Coop Italia promuove l’agricoltura di precisione e rilancia la strategia di riduzione dei pesticidi avviata 26 anni fa con la raccolta di firme “Disarmiamo i pesticidi” e da oggi con la progressiva eliminazione di 4 erbicidi controversi (tra cui il glifosato) per il loro impatto ambientale, da parte dei 116 fornitori di ortofrutta a marchio Coop Italia. Nei reparti ortofrutta dei 1.100 punti vendita Coop Italia arrivano da maggio le ciliegie completamente libere dal campo alla tavola dei quattro pesticidi, la prima di 35 filiere di ortofrutta a marchio Coop che saranno progressivamente coinvolte nell’ulteriore riduzione dei pesticidi, fino all’eliminazione, per un totale di 116 fornitori e di oltre 7.000 aziende agricole. 15 saranno le colture interessate nel corso del 2019, tra cui ciliegie, meloni, uva e clementine. Tutte le famiglie di prodotti ortofrutticoli a marchio Coop saranno a regime entro 3 anni per un volume complessivo di oltre 100 mila tonnellate di prodotti coinvolti (a valore circa 325 milioni di euro).

 

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Il presidente Pedroni durante il suo intervento a chiusura dell’evento Coop Italia (copyright: Fm)

Pillole dalla convention. Parlando di sostenibilità non si poteva non parlare di packaging. Claudio Mazzini, responsabile commerciale prodotti freschissimi di Coop Italia, ha sottolineato come il gruppo distributivo abbia la quota maggiore tra i vari distributori sulla vendita di prodotto sfuso e che l’imballaggio, quando necessario, come per pomodorini e frutti di bosco, sarà sempre più green e leggero. All’inizio dell’evento è stata premiata Maura Latini, direttore generale di Coop Italia, per il sostegno dato alla fiera Macfrut: anche quest’anno il primo gruppo italiano della grande distribuzione è stato l’unico ad avere uno spazio espositivo alla fiera romagnola. Tornando a Claudio Mazzini, durante il suo intervento ha dichiarato: “Da oggi vorremmo proteggere i progetti che ci portano a distinguerci, così che non diventino poi in poco tempo patrimonio anche degli altri distributori”. Durante la convention si potevano inviare delle domande con whatsapp, questa la nostra domanda: “Chiedete ai fornitori un continuo “sforzo” per migliorare la qualità delle produzioni. Coop Italia cosa fa nei punti vendita per salvaguardare e valorizzare questi sforzi?“. Ad oggi, nessuna risposta pervenuta…

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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