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                      CPR System, primo Bilancio di Sostenibilità: “Il nostro è un modello con Dna ambientale”

                      CPR System ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, redatto con il supporto tecnico di AzzeroCO2 e in linea con gli standard europei (ESRS). “Fin dalla fondazione, il nostro modello si basa su una logistica circolare, cooperativa e rigenerativa, capace di generare valore condiviso”, hanno ricordato i vertici della cooperativa. Tra i risultati 2024: oltre il 96% di rifiuti avviati al recupero, casse CPR progettate in eco-design e crescente impiego di materia prima seconda

                      di Carlotta Benini

                      CPR System Bilancio di Sostenibilità Gabriele Ferri @Fm

                      Il presidente di CPR System Gabriele Ferri e la direttrice Monica Artosi (copyright: Fm)

                      La sostenibilità non come esercizio formale, ma come “Dna aziendale”, come ha ricordato la direttrice generale, che diventa metodo, rendicontazione e visione per il futuro. È con questo approccio che CPR System ha presentato oggi a Bologna il primo Bilancio di Sostenibilità del gruppo, relativo al 2024: un documento che segna una tappa fondamentale nel percorso trentennale della cooperativa, nata con l’intuizione pionieristica di rendere la logistica ortofrutticola più efficiente e a basso impatto ambientale.

                      “Fin dalla fondazione il nostro modello si è basato su una logistica circolare, cooperativa e rigenerativa capace di generare valore condiviso – ha esordito il presidente Gabriele Ferri -. Ogni cassa, ogni pallet, ogni flusso è pensato per ridurre l’impatto ambientale e aumentare la responsabilità sociale. È un sistema che evolve senza tradire la sua vocazione originaria”.

                      Risultati 2024: sostenibilità misurata e valore per la filiera

                      Il documento, redatto su base volontaria con il supporto tecnico di AzzeroCO2 e in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), si è basato su un’analisi di doppia rilevanza che ha consentito di indentificare otto temi materiali, pilastri del modello di business di CPR System.
                      Tra i risultati conseguiti nel 2024 spiccano: oltre il 96% dei rifiuti avviati al recupero; massimizzazione dei cicli di riutilizzo delle casse CPR, concepite secondo rigorosi criteri di eco-design per garantirne una lunga durata e massimizzarne il riutilizzo; crescente impiego di materia prima seconda (MPS R-PP), generata internamente dalle casse che al termine del loro ciclo di vita sono recuperate e trasformate, riducendo l’uso di risorse vergini; zero infortuni e zero malattie professionali; oltre 1.200 ore di formazione per il personale.

                      Innovazione green, internazionalizzazione e bilancio in crescita

                      Il 2024 è stato un anno di svolta per CPR System, che ha completato la sostituzione della storica cassa verde con il modello Redea, progettato in ottica di eco-design e riutilizzo prolungato, e ha aggiornato il parco pallet con il modello Noè, realizzato con plastiche di fine ciclo. “Si tratta di scelte lungimiranti – ha spiegato il presidente di CPR System – che trasformano un materiale a impatto negativo in una risorsa durevole e strategica per la distribuzione, non solo di ortofrutta”. Altro fronte di crescita è stata l’internazionalizzazione, con il consolidamento di CPR Iberia sul mercato spagnolo, “a conferma della capacità del modello di parlare linguaggi diversi rimanendo fedele ai propri valori”, come ha sottolineato Ferri.

                      Cpr System

                      Cpr System ha completato la sostituzione delle vecchie case verdi con la nuova Redea

                      Sul piano economico, il gruppo ha registrato un fatturato di 112 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. “Anche l’andamento dell’anno in corso è positivo – ha aggiunto il presidente di CPR System -. Siamo in linea con le previsioni di budget, nonostante un’annata divisa in due: una prima parte molto brillante fino a giugno, seguita da un rallentamento estivo. Ma settembre ha già mostrato segnali di ripresa e siamo fiduciosi di chiudere l’esercizio con risultati in linea con le attese”.

                      La leadership di CPR System nei criteri ESG

                      Con il primo Bilancio di Sostenibilità, CPR System si conferma leader di filiera per modello operativo e qualità della rendicontazione. La leadership si esprime lungo tre direttrici: per prima, l’integrazione della doppia rilevanza (impatto e rilevanza finanziaria), con una mappatura sistematica di impatti, rischi e opportunità che anticipa gli scenari regolatori e consente decisioni più documentate e comparabili. A questo si affianca un percorso di economia circolare “chiusa” e tracciabile, che valorizza eco-design, riutilizzo, riciclo a circuito chiuso e crescente impiego di Materia prima seconda, con tassi di recupero oltre il 96%. Infine, persone e sicurezza si confermano asset strategici: zero infortuni, oltre 1.200 ore di formazione e politiche di inclusione testimoniano una gestione che unisce produttività, responsabilità sociale e qualità operativa.

                      “Questi risultati – ha concluso Ferri – sono frutto di un ecosistema di relazioni solide costruite con soci, clienti, fornitori, partner e soprattutto con le nostre persone, che restano il cuore pulsante del sistema CPR”. Centrale in questa direzione l’impegno sul benessere individuale, dallo smart working alla certificazione per la parità di genere, ottenuta nel 2024.

                      Un impegno integrato nella mission aziendale

                      “Abbiamo sempre detto che il nostro è un modello con Dna ambientale: oggi lo abbiamo messo nero su bianco – ha sottolineato la direttrice generale di CPR System Monica Artosi -. Questo bilancio rappresenta non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso di miglioramento continuo”.

                      Artosi ha inoltre sottolineato l’orgoglio di CPR per il lavoro svolto: “La rendicontazione di questo primo bilancio di sostenibilità è stata possibile grazie a un lavoro di team, frutto dell’impegno condiviso di molte persone. È anche un nuovo modo per noi di affrontare i progetti: ci siamo resi conto che questo approccio collaborativo porta valore aggiunto all’azienda e ha un obiettivo ancora più importante, quello di valorizzare le persone che lavorano in CPR. Credo quindi che oggi sia giusto ribadire come la sostenibilità significhi anche mettere al centro le persone che fanno parte della nostra cooperativa”.

                      CPR System Bilancio di Sostenibilità

                      Da sinistra Alessandro Martella, Monica Artosi, Gabriele Ferri, Melissa Manfredini e Tiziana Perucci

                      La sostenibilità come lavoro di squadra e valore condiviso

                      Melissa Manfredini, responsabile coordinamento progetti di CPR System, ha sottolineato come il bilancio sia frutto di un lavoro di squadra che ha rafforzato la collaborazione interna e valorizzato le persone della cooperativa. “Ogni dato e ogni azione contenuti in questo bilancio rappresentano un passo avanti verso uno sviluppo responsabile e resiliente, che crea valore condiviso per l’intera filiera”, ha dichiarato. Manfredini ha ricordato inoltre l’importanza dell’eco-design e del ciclo chiuso, con casse robuste, riutilizzabili e sanificabili, destinate a recupero totale a fine vita per la produzione di nuova materia prima seconda. Un impegno certificato dal marchio CPR Recycle Packaging, riconosciuto ufficialmente a livello europeo e garanzia di sicurezza per gli imballaggi a contatto con alimenti.
                      Guardando al futuro, ha ribadito gli obiettivi del gruppo: consolidare la leadership nel riciclo a ciclo chiuso, migliorare l’efficienza dei processi e mantenere sempre alta la collaborazione lungo tutta la filiera.

                      Il contributo di AzzeroCO2

                      Il percorso che ha portato alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità di CPR System è stato seguito da AzzeroCO2, società di consulenza fondata da Legambiente e Kyoto Club. “In un mercato sempre più attento alla sostenibilità, la trasparenza non è più un’opzione – ha osservato il direttore generale Alessandro Martella –. Il bilancio consente di trasformare l’impegno in dati verificabili e di dotare l’azienda di uno strumento di governance capace di orientare le scelte strategiche”.

                      Un lavoro complesso, come ha ricordato Tiziana Perucci, sustainability strategy & reporting di AzzeroCO2: “Abbiamo seguito un percorso iniziato oltre un anno fa, basato sugli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che hanno richiesto formazione e coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali. Al centro vi è stata l’analisi di doppia rilevanza, che ha permesso di mappare impatti, rischi e opportunità, individuando nel cambiamento climatico e nell’economia circolare i temi strategici per il gruppo. È un processo che non solo fotografa il presente, ma pone le basi per decisioni future consapevoli e sostenibili”.

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